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Piazza Affari in rosso: sulle montagne russe i bancari

Forte volatilità per Piazza Affari e per le principali borse europee, dopo le indicazioni della BCE e la successiva conferenza stampa di Mario Draghi. Tonfo di Bio-ON

di Edoardo Fagnani 25 lug 2019 ore 17:48

Forte volatilità per Piazza Affari e per le borse europee, dopo le indicazioni della BCE e la successiva conferenza stampa di Mario Draghi: i principali indici hanno chiuso in rosso, dopo essere arrivati a guadagnare un punto percentuale. Come nelle attese la Banca Centrale Europea non ha apportato modifiche ai tassi di interesse, ma ha aperto alla possibilità di procedere con nuove misure di stimolo monetario, come l’elaborazione di un sistema a più livelli per la remunerazione delle riserve, e possibili opzioni riguardo a dimensioni e composizione di eventuali nuovi acquisti netti di attività.

mercato-rossoIl FTSEMib ha terminato la seduta con un ribasso dello 0,8% a 21.903 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.779 punti e un massimo di 22.357 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,75%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,41%) e per il FTSE Italia Star (-0,48%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,57 miliardi di euro, rispetto agli 1,89 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 805.493.721 azioni (619.606.239 nella seduta di mercoledì). Su 412 titoli trattati, 242 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 134; invariate le restanti 36 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,115 dollari, mentre il bitcoin è tornato a 10.000 dollari (circa 9.000 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è risalito a 193 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Sulle montagne russe i bancari, dopo le indicazioni della BCE e le dichiarazioni di Mario Draghi.

In territorio negativo UniCredit (-0,07% a 11,44 euro). L'istituto ha annunciato un accordo con un veicolo di cartolarizzazione finanziato da SPF Investment Management per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza derivanti da contratti di credito chirografario verso clientela del segmento piccole e medie imprese italiane. La cessione costituisce parte dell'attuale strategia di UniCredit di riduzione delle esposizioni deteriorate. Il portafoglio comprende esposizioni con una creditoria complessiva - al lordo delle rettifiche di valore - di circa 1,1 miliardi di euro.

Performance peggiore per IntesaSanpaolo (-0,74% a 2,02 euro).

 

Giornata brillante per Saipem (+1,76% a 4,579 euro). La società di ingegneristica ha comunicato i risultati del primo semestre 2019, chiuso con ricavi per 4,52 miliardi di euro, in aumento del 19% rispetto ai 3,8 miliardi ottenuti nei primi sei mesi dello scorso anno. Il periodo si è chiuso con un utile netto di 14 milioni di euro, risultato che si confronta con la perdita di 323 milioni contabilizzata nel primo semestre del 2018. Il management prevede di chiudere l'esercizio con ricavi per circa 9 miliardi di euro e una marginalità superiore al 10%. Gli investimenti tecnici sono previsti attorno ai 500 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto (prima dell'applicazione dei nuovi principio contabili) è previsto attestarsi al di sotto degli 800 milioni di euro a fine 2019.

 

Prese di beneficio su STM (-2,84% a 17,09 euro), dopo il forte rialzo registrato nelle ultime sedute. Il gruppo italofrancese ha comunicato i risultati del secondo trimestre del 2019, chiuso con ricavi per 2,17 miliardi di dollari, in flessione del 4,2% rispetto ai 2,27 miliardi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente. Su base sequenziale (vale a dire in confronto con il periodo gennaio-marzo dell’anno in corso) il giro d’affari è aumentato del 4,7%, oltre il target del 2,4% indicato dal management in occasione della diffusione della prima trimestrale. La marginalità si è attestata al 38,2%, valore che si confronta con il 40,2% del secondo trimestre del 2018 e il 39,4% del primo trimestre dell’anno. I vertici di STM stimavano una marginalità nell'ordine del 38,5%. Per il trimestre in corso i vertici di STM prevedono una crescita del fatturato su base sequenziale nell'ordine del 15,3%, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi nell'intorno del 37,5%, includendo circa 140 punti base di oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva.

 

Moncler ha terminato la seduta con un minimo rialzo dello 0,18% a 39,02 euro. Il gruppo dei piumini ha comunicato la semestrale. Nei primi sei mesi del 2019 Moncler ha realizzato ricavi pari a 570,2 milioni, in aumento del 13% a tassi di cambio costanti e del 16% a tassi di cambio correnti rispetto ai 493,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2018. L’utile netto è stato pari a 71,3 milioni, in crescita del 16% rispetto ai 61,6 milioni nel primo semestre del 2018. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato il prezzo obiettivo su Moncler, portandolo da 40 euro a 44 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020. Anche Banca Akros ha apprezzato la semestrale del gruppo dei piumini e ha deciso di aumentare da 41 euro a 42,5 euro il target price sul titolo. Entrambe le banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Morgan Stanley: gli esperti hanno aumentato da 37 euro a 40 euro per azione la valutazione sul titolo Moncler, confermando il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Société Générale ha incrementato da 39 euro a 43 euro il prezzo obiettivo sulla società, ma ha ribadito il rating “Hold” (mantenere).

 

Buona giornata per Mediaset (+1,01% a 2,71 euro). Il gruppo del Biscione ha terminato la prima metà dell'anno con un risultato operativo di circa 192 milioni di euro, in crescita del 55% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (123,6 milioni di euro). L'utile netto è salito a circa 109 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 42,8 milioni di euro del primo semestre del 2018 (+155% circa). In flessione, invece, i ricavi.

 

Male Maire Tecnimont (-3,81% a 2,27 euro), dopo la diffusione dei risultati semestrali. La società chiuso la prima metà dell'anno con ricavi pari a 1,68 miliardi di euro, in calo dell'8,1% rispetto agli 1,83 miliardi di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato operativo rettificato è stato pari a 80,9 milioni di euro, in diminuzione del 15,7%, a seguito dell’aumento della voce ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti.

 

Bio-ON ha terminato la giornata con un tonfo del 69,8% a 15 euro, dopo essere rimasta sospesa dalle contrattazioni per eccesso di ribasso per gran parte della seduta. I vertici della società quotata all'AIM Italia hanno controbattuto, con una nota ufficiale, ad ogni accusa mossa dal fondo americano Quintessential Capital Management (Bio-ON controbatte alle accuse di Quintessential Capital Management). Intanto, Borsa Italiana ha comunicato che da oggi e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie della società non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo (ordini al meglio).

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