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Milano poco sotto la parità, ma tra le migliori in Europa

Giornata in lieve calo per Piazza Affari, che rispetto ad altre borse europee ha contenuto le perdite. Occhi puntati sulle banche, protagoniste delle sedute precedenti

di Mauro Introzzi 25 giu 2024 ore 18:07

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Seduta negativa, ma con cali limitati, per Piazza Affari mentre le altre principali borse del Vecchio Continente hanno ceduto mediamente più terreno. A Milano gli occhi sono rimasti puntati sulle banche, protagoniste delle sedute precedenti.

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib ha chiuso in calo dello 0,38% a 33.707 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 33.632 punti e un massimo di 33.839 punti. Il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,44%. In flessione, ben più marcata, anche il FTSE Italia Mid Cap (-1,14%) e il FTSE Italia Star (-1,32%). Nella seduta del 25 giugno 2024 il controvalore degli scambi è sceso a 2,14 miliardi di euro, rispetto ai 2,38 miliardi di venerdì.

Alle ore 17.30 il bitcoin era risalito vicino ai 62.000 dollari (poco meno di 58.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è confermato nell'intorno dei 150 punti, con il rendimento del Btp decennale sul 3,9%.

L’euro è rimasta poco sopra gli 1,07 dollari.

 

In calo i bancari, ma a velocità diverse, dopo i decisi progressi della seduta precedente. UniCredit è scesa dell'1,27% mentre IntesaSanpaolo è arretrata dello 0,44%. Calo minimo anche per BPER Banca (-0,39%) mentre Banca MPS è arretrata dell'1,77%.

 

In salita dell'1,07% IREN. Il consiglio di amministrazione ha approvato, in data odierna, l’aggiornamento del piano industriale al 2030. Il piano prevede un margine operativo lordo al 2030 di 1,8 miliardi di euro, con un tasso annuo medio di incremento del 6% circa, un reddito operativo di 860 milioni, con un tasso annuo medio di incremento del 9% circa, e un utile netto a fine periodo superiore ai 400 milioni (dai 255 del 2023), con un tasso annuo medio di incremento del 7% circa. La posizione finanziaria netta sul margine opertivo lordo a fine piano è vista a 2,7 volte dai 3,3 del 2023. La nuova dividend policy prevede un dividendo pari al valore massimo tra un incremento annuo del dividendo del +8% da considerare come “floor” fino al 2027 e un pay-out del 60%, garantendo la certezza e la stabilità del dividendo ed un tasso di crescita superiore alla media di settore.

 

In decisa controtendenza Saipem, in salita del 3,61%. Il titolo del gruppo dei servizi al settore energetico e infrastrutturale beneficia dell'incremento del target price da parte degli analisti di HSBC.

 

In calo dell'1,44% STM. Secondo quanto indicato dal Sole24Ore, la multinazionale italo-francese dei semiconduttori, ha cantieri aperti in Italia per complessivi dieci miliardi circa: a tanto ammonterebbero gli investimenti nel nostro Paese della società. L'obiettivo degli investimenti è quello, secondo il ceo Jean Marc Chery, di raggiungere 25-30 miliardi di dollari di fatturato entro fine decennio "per restare agganciati al gruppo dei primi dieci player al mondo".

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