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Piazza Affari, FTSEMib praticamente invariato

In altalena i bancari, dopo i forti ribassi di mercoledì. Rimbalzo per la Juventus FC, dopo la pesante correzione subita nelle ultime sedute

di Edoardo Fagnani 25 apr 2019 ore 17:51

Contrattazioni regolari a Piazza Affari nel giorno della ricorrenza della Liberazione. I principali indici di Borsa Italiana hanno terminato la seduta odierna con variazioni minime. In altalena i bancari, dopo i forti ribassi di mercoledì. Rimbalzo per la Juventus FC, dopo la pesante correzione subita nelle ultime sedute a seguito dell’eliminazione dalla Champions League.

indice-azionarioIl FTSEMib ha registrato un minimo ribasso dello 0,02% a 21.720 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.653 punti e un massimo di 21.776 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,01%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,08%) e per il FTSE Italia Star (+0,2%). Complice la ricorrenza della Liberazione nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,55 miliardi di euro, rispetto ai 2,32 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 392.528.112 azioni (652.487.817 nella seduta di mercoledì). Su 397 titoli trattati, 190 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 159; invariate le restanti 48 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,115 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund ha toccato i 270 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

In altalena i bancari, dopo i forti ribassi subiti nella seduta di mercoledì.

Spicca il rialzo di BPER Banca (+1,63% a 4,173 euro).

 

Performance positive per le società attive nel risparmio gestito: spiccano i rialzi messi a segno da Azimut Holding (+2% a 17,615 euro) e da Banca Generali (+2,85% a 25,22 euro).

 

Rimbalzo per la Juventus FC, dopo la pesante correzione subita nelle ultime sedute a seguito dell’eliminazione dalla Champions League; il titolo del club bianconero ha recuperato l’8,2% a 1,286 euro e ha registrato la migliore performance della giornata al FTSEMib.

 

Chiusura in rosso per STM, dopo il forte rialzo messo a segno mercoledì, in scia ai risultati del primo trimestre del 2019. Il titolo ha subito una flessione dell’1,6% a 16,57 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari. Deutsche Bank ha aumentato da 18 euro a 20 euro il prezzo obiettivo su STM, auspicando una crescita del fatturato nella seconda metà del 2019; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Per lo stesso motivo UBS ha incrementato da 14 euro a 16,5 euro il target price sulla società, ribadendo il rating “Neutrale”. Al contrario, Equita sim ha tagliato da 18 euro a 16,8 euro per azione la valutazione su STM, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2019/2021; gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio.

 

In generale calo i titoli del settore petrolifero.

ENI ha perso lo 0,28% a 15,506 euro. Dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2019 gli analisti di Mediobanca hanno ritoccato al rialzo le stime sull’utile per azione e dell’indebitamento del Cane a sei zampe per il triennio 2019/2021; tuttavia, gli esperti hanno confermato il target price di 21,5 euro e il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Saipem ha lasciato sul terreno lo 0,7% a 4,707 euro. Mercoledì la società di ingegneristica ha annunciato la firma di un accordo preliminare con JSC GazpromNeft Moscow Refinery e un contratto EPC con Infrastructure Development and Construction per un valore complessivo di circa 500 milioni di euro.

 

Salini Impregilo ha terminato la giornata con un ribasso dell’1,28% a 2,01 euro. Il Corriere della Sera ha segnalato che la società starebbe studiando un aumento di capitale nell’ordine di 250 milioni di euro destinato a rafforzare la struttura patrimoniale prima di presentare l’offerta per rilevare il controllo di Astaldi (-0,57% a 0,7 euro). Secondo il quotidiano l’operazione potrebbe essere sottoscritta dalla Cassa Depositi e Prestiti. Intanto, su richiesta della Consob Astaldi ha fornito un aggiornamento sulla situazione patrimoniale. A fine 2018 l’indebitamento netto complessivi della società era salito a 2,05 miliardi di euro, rispetto agli 1,86 miliardi di fine settembre.

 

RcsMediaGroup ha guadagnato lo 0,47% a 1,29 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa sarebbe stata sospesa la causa intentata negli Stati Uniti da Blackstone contro la società editoriale italiana, relativa alla vendita della sede in Via Solferino a Milano.

 

Tra le società a minore capitalizzazione spicca il rialzo messo a segno da IT Way (+2,22% a 0,736 euro). La scorsa settimana la società aveva comunicato i risultati dell’esercizio 2018, chiuso con ricavi in aumento del 6% e un utile netto di 354mila euro. Inoltre, IT Way aveva approvato il piano industriale per il periodo 2019-2022, che prevede un riposizionamento sulla base di investimenti che verranno effettuati in IT Way, la cui copertura deriverà dai proventi finanziari delle partecipate greca e turca.

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