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Il FTSEMib ha perso mezzo punto percentuale

Sulll'indice ha pesato anche lo stacco del dividendo di alcune importanti società. In rosso Poste Italiane. Biesse perde oltre il 20% dopo il profit warning sul 2019

di Edoardo Fagnani 24 giu 2019 ore 17:47

Piazza Affari e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con ribassi frazionali dopo le buone performance registrate la scorso ottava. Sul FTSEMib ha pesato anche lo stacco del dividendo di alcune importanti società. Antonio Cesarano - Chief Global Strategist di Intermonte SIM - ha evidenziato che il 2019 si conferma sempre di più l’anno delle banche centrali con l’obiettivo finale di arrivare al QE in modo particolare per la FED. "Ricordando la metafora del bambino che chiede al papà il cellulare top di gamma, il taglio dei tassi FED è paragonabile al tentativo del papà di fornire al figlio un cellulare medio di gamma ma il bambino continuerà a chiedere (e probabilmente otterrà) il cellulare top, alias il QE", ha puntualizzato lo strategist.

mercato-rossoIl FTSEMib ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,49% a 21.284 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.262 punti e un massimo di 21.472 punti. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno lo 0,53%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,8%) e per il FTSE Italia Star (-0,76%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,75 miliardi di euro, rispetto ai 3,99 miliardi di venerdì; sono passate di mano 538.537.071 azioni (1.149.211.936 nella seduta di ieri). Su 407 titoli trattati, 235 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 122; invariate le restanti 50 azioni.

L’euro si è attestato poco sotto gli 1,14 dollari, mentre il bitcoin vale quasi 11mila dollari (circa 9.500 euro).

Lo spread tra Btp e bund ha superato i 245 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Seduta nervosa per i bancari

Spicca il rialzo del Creval (+1,09% a 0,0558 euro). L’agenzia di rating Moody’s ha pubblicato una nota di commento al Piano Industriale dell'istituto, giudicandolo “credit positive”. Il giudizio riflette il miglioramento atteso della qualità del credito, in particolare la pianificata riduzione dell’ammontare dei crediti deteriorati da 1,9 miliardi di euro a 1,1 miliardi di euro.

Segno meno per UniCredit (-1,66% a 10,45 euro).

UBI Banca ha perso oltre due punti percentuali (-2,01% a 2,292 euro).

 

Telecom Italia è scesa del 2,18% a 0,49 euro. Le azioni di risparmio del gruppo telefonico hanno staccato un dividendo di 0,0275 euro per azione. 

 

Segno più per Fiat Chrysler Automobiles, nonostante il profit warning lanciato dal colosso tedesco Daimler. Le azioni della società quotata al FTSEMib hanno guadagnato lo 0,1% a 12,322 euro.

 

Atlantia ha recuperato il 2,1% a 23,78 euro, dopo lo scivolone subito venerdì. Il Sole24Ore di sabato 22 giugno ha riportato la notizia che la concessionaria autostradale avrebbe accelerato sul progetto di valutazione della controllata Telepass, la controllata attiva nei sistemi di pagamento automatico del pedaggio autostradale. In particolare, il management della società quotata al FTSEMib starebbe pensando alla cessione di una quota di minoranza - fino a un massimo del 30% del capitale - a operatori finanziari (fondi infrastrutturali o fondi sovrani), per poi valutare una possibile quotazione dell’azienda.

 

Poste Italiane ha perso il 2,94% a 9,234 euro. Sulla performance del titolo ha pesato lo stacco del dividendo: la società ha assegnato una cedola di 0,441 euro.

 

Biesse ha terminato la giornata con uno scivolone del 21,7% a 12,03 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. L’azienda quotata al segmento STAR ha rivisto i target finanziari per il 2019, in seguito al rallentamento della domanda del settore di riferimento nei primi 5 mesi dell'anno. Nel dettaglio, i ricavi consolidati sono prudenzialmente attesi in una forchetta compresa tra i 680 e i 690 milioni di euro, mentre l'EBITDA dovrebbe collocarsi tra i 62 e i 65 milioni. Biesse prevede comunque, anche a fronte della revisione delle stime, una posizione finanziaria netta positiva per la fine dell'esercizio. Infine, il management ha indicato uno slittamento al 2022 dei target originariamente fissati per l’esercizio 2021. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti. Banca Akros ha tagliato da 22 euro a 16,5 euro il target price su Biesse, allineando le stime per l’esercizio in corso ai nuovi target comunicati dall’azienda; gli esperti hanno anche peggiorato da “Accumulate” a “Neutrale” il giudizio.

 

Tod’s ha lasciato sul terreno il 5,04% a 43,7 euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno tagliato da 38 euro a 32 euro il target price sulla società, ipotizzando una stop alla crescita dei ricavi nel secondo trimestre del 2019; gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato).

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