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FTSEMib oltre i 22mila punti!

Finmeccanica sulle montagne russe. Sono scattate le prese di beneficio sul Monte dei Paschi di Siena, dopo che il titolo ha guadagnato oltre il 50% nelle scorse tre settimane

di Edoardo Fagnani 24 feb 2015 ore 17:48

Chiusura positiva per Piazza Affari e per le principali borse europee, in scia al discreto avvio di Wall Street. Oggi ha preso il via la tre giorni di aste di titoli di stato italiani. In mattinata il Tesoro ha collocato CTZ per un ammontare di 3 miliardi di euro: il rendimento del titolo è stato fissato allo 0,219%. Finmeccanica sulle montagne russe, dopo che la giapponese Hitachi ha ufficializzato l'acquisizione dalla società aeronautica dell'attuale business di AnsaldoBreda e del 40% di Ansaldo-STS. Sono scattate le prese di beneficio sul Monte dei Paschi di Siena, dopo che il titolo ha guadagnato oltre il 50% nelle scorse tre settimane. Da segnalare le buone performance messe a segno dai petroliferi e World Duty Free.
Il FTSEMib è salito dello 0,84% a 22.150 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,8% a 23.520 punti. Andamento positivo anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,5%) e il FTSE Italia Star (+0,74%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,31 miliardi di euro, rispetto ai 3,44 miliardi di ieri. Su 334 titoli trattati, 191 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 119. Invariate le rimanenti 24 azioni.
L’euro ha oscillato tra gli 1,13 e gli 1,135 dollari, L’oro è sceso a 1.195 dollari.

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mercato_positivo2Finmeccanica sulle montagne russe. Il titolo ha subito una flessione dello 0,91% a 10,81 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in mattinata. Hitachi ha ufficializzato l'acquisizione dalla società aeronautica dell'attuale business di AnsaldoBreda, ad esclusione di alcune attività di revamping e di determinati contratti residuali. Inoltre, il colosso giapponese rileverà l'intera partecipazione detenuta da Finmeccanica in Ansaldo-STS (+6,06% a 9,37 euro), pari a circa il 40% del capitale. A seguito di queste operazioni l'indebitamento netto di Finmeccanica a fine 2015 si ridurrà di circa 600 milioni di euro, con una plusvalenza netta complessiva pari a circa 250 milioni. In particolare, il prezzo di acquisto previsto delle azioni di Ansaldo-STS è pari a 9,65 euro per azione, per un corrispettivo complessivo pari a 773 milioni di euro. A seguito delle acquisizioni, Hitachi lancerà un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle rimanenti azioni di Ansaldo-STS. Intanto, durante la presentazione dell'accordo alla comunità finanziaria il responsabile finanziario di Finmeccanica, Gian Piero Cutillo, ha comunicato che non ci saranno dividendi straordinari derivanti dall'operazione.

Contrastati i bancari.
Sono scattate le prese di beneficio sul Monte dei Paschi di Siena, dopo che il titolo ha guadagnato oltre il 50% nelle scorse tre settimane. L’istituto toscano ha terminato la seduta con un ribasso dell’1,45% a 0,61 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato da un euro a 0,65 euro il prezzo obiettivo sulla banca senese, in attesa dell’avvio dell’aumento di capitale da 3 miliardi di euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”, ma hanno migliorato le stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016.
Il Banco Popolare ha guadagnato il 2,21% a 13,88 euro. MF ha scritto che la Fondazione Cariverona starebbe pensando di approfittare della riforma sulle banche popolari per rafforzarsi nel capitale dell’istituto. L'ente scaligero punta a formare un nocciolo duro di azionisti per difendere l'istituto da scalate ostili in vista della trasformazione in società per azioni. Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, il Banco Popolare avrebbe collocato un bond garantito settennale. Il titolo avrebbe ricevuto richieste per oltre 1,25 miliardi di euro. Il rendimento del bond è indicato a 28 punti base oltre il tasso mid swap di pari durata.
La Popolare di Milano ha recuperato lo 0,36% a 0,8345 euro. In giornata si è riunito il Consiglio di Gestione dell’istituto per l’esame dei risultati del 2014.
Segno pià anche per IntesaSanpaolo (+0,14% a 2,922 euro) e Unicredit (+1,37% a 5,935 euro).
Mediolanum ha guadagnato lo 0,91% a 6,68 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 13 febbraio UBS Group è diventato uno dei maggiori azionisti della compagnia con un quota del 2,013% del capitale.

In generale rialzo i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio è risalito a 50 dollari al barile.
ENI ha registrato un minimo progresso dell’1,28% a 16,65 euro. Gli analisti di Jefferies hanno peggiorato il giudizio sul Cane a sei zampe, portandolo da “Hold” (mantenere) ad “Underperform” (farà peggiore del mercato), in seguito al rialzo messo a segno dal titolo nell’ultimo mese. Gli esperti hanno confermato il target price di 13,3 euro.
Bene anche Saras (+1,67% a 1,22 euro). La società di raffinazione ha chiuso il 2014 con ricavi pari a 10,28 miliardi di euro, in flessione di circa l’8% rispetto all’esercizio precedente. Il risultato netto adjusted di gruppo ha evidenziato una perdita di 90,4 milioni di euro, in crescita dagli 84,1 milioni di euro di rosso dell'anno precedente. Nel corso della conference call a commento dei risultati preliminari il direttore finanziario ha anticipato che Saras potrebbe tornare a distribuire il dividendo a partire dal prossimo anno.
A2A ha guadagnato il 2,74% a 0,918 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa i comuni di Milano e Brescia avrebbero collocato sul mercato il 5,1% del capitale della società lombarda, cedendo poco più di 160 milioni di azioni. Con questa vendita i due soci deterranno il 25% a testa più un’azione di A2A.

Telecom Italia è salita dello 0,1% a 1,02 euro. Ancora indicazioni delle banche d’affari sul colosso telefonico. Deutsche Bank ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo da 1,07 euro a 1,08 euro. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Pirelli ha ceduto lo 0,22% a 13,46 euro. Gli analisti di Exane hanno alzato da 13,5 euro a 16,5 euro il target price sul gruppo della Bicocca. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Campari ha guadagnato lo 0,93% a 5,99 euro. Berenberg ha ripreso la copertura sul titolo con un prezzo obiettivo di 5,7 euro e l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Gli esperti prevedono un miglioramento dell’attività operativa dell’azienda nei prossimi trimestri.

World Duty Free è balzata del 6,37% a 10,44 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo. Secondo alcune indiscrezioni di stampa il gruppo coreano Lotte starebbe studiando un’offerta per rilevare il controllo dell’azienda italiana. Il gruppo asiatico potrebbe valutare World Duty Free tra i 2,7 miliardi e i 3,6 miliardi di dollari. L’azionista di riferimento, Edizione Srl, ha precisato di aver ricevuto manifestazioni di interesse per il controllo dell’azienda ma nessuna offerta concreta. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha incrementato la posizione corta su World Duty Free, portandola dallo 0,59% allo 0,66%.

Sogefi ha recuperato lo 0,21% a 2,86 euro. La società ha terminato il 2014 con un utile netto di 3,6 milioni di euro, rispetto 21,1 milioni dell’esercizio precedente. Anche per quest’anno il management della società ha proposto di non distribuire il dividendo. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio Equita sim ha alzato a 2,95 euro il prezzo obiettivo su Sogefi, segnalando che l’indebitamento netto a fine 2014 è risultato inferiore alle attese. Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha alzato da 2,7 euro a 3 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

MolMed ha perso il 4,47% a 0,4745 euro. Il consiglio di amministrazione della società biotech ha deliberato di esercitare la delega ad aumentare il capitale a pagamento per un importo massimo pari a 50 milioni di euro.

 

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