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Solo un minimo rialzo per il FTSEMib, frenato da banche e Wall Street

UniCredit ha terminato la giornata in forte ribasso, confermando il trend negativo in atto da alcune sedute. Male anche il BancoBPM. Molto bene OVS dopo la semestrale

di Edoardo Fagnani 23 set 2020 ore 17:44

borsa-positiva_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta in territorio positivo, anche se con rialzi ridotti in seguito all'avvio negativo di Wall Street. John Plassard - Investment Specialist del Gruppo Mirabaud - ha ricordato che settembre è di solito un mese estremamente volatile, con gli investitori che tornano lentamente dopo la calma dell'estate. L'esperto ha evidenziato che nel 2020 l’esito incerto delle elezioni presidenziali si aggiunge come elemento di preoccupazione per gli investitori. "La volatilità dovrebbe comunque rimanere una costante", ha ipotizzato John Plassard. Focalizzandosi sul settore tecnologico l'esperto ha ricordato che il comparto ha avuto una crescita davvero e troppo veloce, precisando come sia prematuro parlare di una brusca rotazione del settore verso titoli ciclici. "Oggi sarebbe più corretto parlare di un ribilanciamento piuttosto che di una rotazione", ha puntualizzato John Plassard.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo delllo 0,18% a 18.930 punti, il minimo di giornata (massimo di 19.232 punti). Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,32%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,65%) e per il FTSE Italia Star (+1,2%). Nella seduta del 23 settembre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 1,73 miliardi di euro, rispetto agli 1,64 miliardi di martedì; sono passate di mano 1.085.602.658 azioni (768.328.157 nella seduta di martedì). Su 412 titoli trattati, 223 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 165; invariate le restanti 24 azioni.

L’euro è tornato sotto gli 1,17 dollari, mentre il bitcoin si è confermato a 10.500 dollari (meno di 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 135 punti.

 

Ancora una giornata nervosa per i titoli del settore bancario, dopo la forte volatilità registrata nelle ultime sedute.

UniCredit ha terminato la giornata in forte ribasso (-3,14% a 6,745 euro), confermando il trend negativo in atto da alcune sedute: il valore del titolo è passato dagli 8,087 euro del 14 settembre ai 6,964 euro della chiusura del 22 settembre.

In rosso anche IntesaSanpaolo (-1,8% a 1,6122 euro). Dalle comunicazioni diffuse il 23 settembre 2020 dalla Consob si apprende che il 17 settembre BlackRock ha ridotto al 4,96% la quota del capitale detenuta nell’istituto guidato da Carlo Messina.

Performance peggiore per il BancoBPM (-3,76% a 1,268 euro).

 

Spicca il forte rialzo di Snam (+3,12% a 4,36 euro). Gli analisti di Goldman Sachs hanno incrementato a 5 euro il prezzo obiettivo sulla società, sulla base di una modifica dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni; il nuovo target price implica un rialzo delle azioni Snam del 18% rispetto al prezzo di chiusura del 22 settembre 2020 (4,228 euro).

 

Telecom Italia TIM ha guadagnato lo 0,32%. Dalle comunicazioni fornite dalla Consob si apprende che dal 16 settembre 2020 la Banca d'Italia è accreditata dell'1,011% del capitale della compagnia telefonica.

 

DiaSorin è riuscita a chiudere in territorio positivo (+0,18%). La società di diagnostica ha annunciato la sigla un accordo per l'estensione della joint-venture in Cina con FuYuan e Shangai Baoshan District Government, due entità governative. L'obiettivo è quello di aprire un primo sito di produzione e un centro di ricerca a Shanghai.

 

Giornata brillante per OVS (+9,35%). La società ha comunicato i risultati dei primi sei mesi dell’esercizio 2020/2021 (l’azienda chiude il bilancio il 31 gennaio), semestre fortemente penalizzato dal periodo di lockdown e chiuso con ricavi per 375,7 milioni di euro, in flessione del 42,2% rispetto ai 650,6 milioni realizzati nel primo semestre dello scorso esercizio. OVS ha terminato i primi sei mesi dell’esercizio 2020/2021 con una perdita netta rettificata di 29,7 milioni di euro, rispetto all’utile di 16,8 milioni contabilizzato nello stesso periodo dello scorso esercizio. Il management ha segnalato che nel solo secondo trimestre i ricavi si sono ridotti del 18% a 273,1 milioni di euro, mentre il risultato ante imposte è stato positivo per 15,4 milioni di euro.

 

Volatilità elevata su Trevi Group (-3,47%), dopo la diffusione dei risulati del primo semestre del 2020. La società ha terminato il periodo in esame con un utile netto di 251,5 milioni di euro a fronte di un passivo di 25,7 milioni contabilizzato nella prima metà dello scorso anno, in seguito a proventi finanziari per 288,19 milioni dovuti prevalentemente alla ristrutturazione del debito. I vertici di Trevi Group hanno confermato le previsioni per l’anno 2020 (già formulate ad inizio aprile 2020) che indicano ricavi pari a 489 milioni di euro e un EBITDA ricorrente pari a circa 52 milioni.

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