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Piazza Affari, rialzo frenato dalle banche e da ENI

Spiccano le ottime performance di Francoforte e Parigi, che hanno guadagnato oltre due punti percentuali. Ancora una seduta positiva per Fiat Chrysler Automobiles

di Edoardo Fagnani 23 ott 2015 ore 17:44

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso anche l’ultima seduta della settimana con un rialzo. Spiccano le ottime performance di Francoforte e Parigi, che hanno guadagnato oltre il 2%. In serata, dopo la chiusura di Borsa Italiana, l’agenzia Fitch ha comunicato l’aggiornamento del rating sul debito sovrano dell’Italia. Giornata nervosa per i bancari, dove spicca la performance negativa di Unicredit. Vendite anche su ENI. Ancora una seduta positiva, invece, per Fiat Chrysler Automobiles.
Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,53% a 22.737 punti, terminando la settimana con un progresso dell’1,79%. Segno più anche per il FTSE Italia All Share che è salito dello 0,59% a 24.366 punti. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+1,07%) e il FTSE Italia Star (+1,22%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 3,62 miliardi di euro, rispetto ai 3,51 miliardi di ieri. Su 335 titoli trattati, 226 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 92. Invariate le restanti 17 azioni.
L’euro è scivolato a 1,1 dollari. L’oro è sceso a 1.160 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo3Giornata nervosa per i bancari.
Chiusura negativa per Unicredit (-1,06% a 6,065 euro). Secondo gli operatori il titolo ha risentito negativamente dell’ipotesi di un cambio ai vertici dell’istituto, in conseguenza all’inchiesta che coinvolge il vicepresidente, Fabrizio Palenzona.
Segno meno per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano ha ceduto lo 0,36% a 1,674 euro.
Andamento negativo anche per IntesaSanpaolo (-0,74% a 3,216 euro).
Banca Carige ha ceduto lo 0,24% a 1,666 euro. Secondo quanto scritto su MF, Gabriele Volpi, azionista dell’istituto con una quota di circa il 6% del capitale, sarebbe intenzionato a incrementare la partecipazione nella banca ligure. L’obiettivo del socio sarebbe quello di arrivare a detenere il 9,9% di Banca Carice. Il quotidiano finanziario ha calcolato che, agli attuali prezzi borsa, l’operazione comporterebbe un esborso compreso tra i 55 e i 60 milioni di euro. Intanto, Banca Carige resta al centro di possibili operazioni straordinarie nel settore bancario italiano. MF ha ricordato che martedì 20 ottobre i vertici della banca ligure e quelli della Popolare di Milano si sarebbero incontrati per valutare un progetto di integrazione tra i due istituti.
Spicca il balzo di Azimut (+5,79% a 21,93 euro), dopo una sospensione per eccesso di rialzo in mattinata.

Fiat Chrysler Automobiles è salita dell’1,83% a 13,9 euro. La società automobilistica ha annunciato che le banche collocatrici dell’offerta pubblica iniziale di azioni Ferrari hanno integralmente esercitato l’opzione per l’acquisto di ulteriori 1.717.150 titoli al prezzo dell’offerta pubblica iniziale pari a 52 dollari per azione meno gli sconti di collocamento. A seguito dell’esercizio di questa opzione, l’offerta totale ammonterà a 18.892.150 azioni Ferrari e il ricavato lordo per Fiat Chrysler Automobiles sarà pari a 982,4 milioni di dollari. A seguito del completamento dell’offerta, Fiat Chrysler Automobiles prevede di distribuire la sua restante partecipazione in Ferrari ai propri azionisti all’inizio del 2016.

ENI è scesa dell’1,15% a 15,53 euro. Gli analisti di Exane hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sul colosso petrolifero, portandolo a 11,2 euro, focalizzando l’attenzione sulla strategia di cessione delle attività non strategiche.

Saras ha ceduto il 2,44% a 1,717 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 16 ottobre Jp Morgan Asset Management Holdings è diventato uno dei maggiori azionisti della società di raffinazione con una quota del 2,146% del capitale. La quota è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.  

Performance positive per le società del lusso; spicca il rialzo messo a segno da Salvatore Ferragamo (+4,38% a 24,06 euro).
Luxottica ha recuperato lo 0,54% a 65 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno tagliato da 65 euro a 61 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Overweight” (sovrappesare) a “Equalweight” (neutrale) il rating, in seguito al rialzo messo a segno dal titolo da inizio anno.

 

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