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Il FTSEMib chiude in rosso e fallisce l'assalto ai 22mila punti

Il principale indice di Borsa Italiana ha toccato un massimo intraday a 21.996 punti. In evidenzia i bancari: il Creval ha guadagnato oltre il 20%. Bene anche i petroliferi

di Edoardo Fagnani 23 nov 2020 ore 17:45

trading-graficoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la settimana con variazioni frazionali. Il mercato azionario italiano ha risentito marginalmente dello stacco del dividendo di alcune società. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha segnalato che le configurazioni tecniche dei mercati azionari iniziano a diventare interessanti. "La maggior parte dei benchmark europei sta ora sfidano livelli di resistenza chiave, la cui rottura renderebbe probabile un'accelerazione dei prezzi all'interno di un movimento rialzista", ha precisato l'esperto.

Il FTSEMib ha registrato un minimo calo dello 0,02% a 21.702 punti, il minimo di giornata (massimo di 21.996 punti). Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,04%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,52%) e per il FTSE Italia Star (+0,08%). Nella seduta del 23 novembre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 2,52 miliardi di euro, rispetto ai 2,19 miliardi di venerdì; sono passate di mano 1.231.942.496 azioni (1.240.514.602 nella seduta di venerdì). Su 439 titoli trattati, 231 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 174; invariate le restanti 34 azioni.

L’euro è scivolato sotto gli 1,185 dollari, mentre il bitcoin è sceso sotto i 18.500 dollari (poco meno di 15.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 115 punti.

 

Sotto i riflettori i titoli del settore bancario.

Il Creval ha registrato un balzo del 23,7% a 10,758 euro. Crédit Agricole Italia (società controllata per il 75,6% da Crédit Agricole) ha comunicato di aver lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria, con corrispettivo in denaro sulla totalità delle azioni dell’istituto quotato al MidCap. L’offerta prevede un corrispettivo interamente in denaro pari a 10,5 euro per ogni azione di Credito Valtellinese portata in adesione. Il prezzo offerto incorpora un premio del 21,4% rispetto al più recente prezzo ufficiale di Credito Valtellinese al 20 novembre 2020 e un premio del 53,9% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi 6 mesi.

Molto bene anche la Popolare di Sondrio (+5,33%).

Focus su BancoBPM (-3,71% a 1,867 euro) e BPER Banca (+2,12% a 1,516 euro), dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta di venerdì, in seguito alle dichiarazioni di Carlo Cimbri, numero uno di Unipol (primo azionista di BPER Banca con una quota del 15,063%) che ha aperto a un’eventuale operazione di integrazione tra i due istituti. L’amministratore delegato del BancoBPM, Giuseppe Castagna, ha rafforzato le parole del manager della compagnia assicurativa, ribadendo che la banca è interessata a valutare eventuali integrazioni con altri istituti, con l’obiettivo di creare valore per gli azionisti.

UniCredit è balzata del 3,39% a 8,757 euro. Secondo quanto riferito dall’agenzia Bloomberg proseguirebbero le trattative tra l’istituto e il Ministero dell’economia e delle finanze per finalizzare un’integrazione con il Monte dei Paschi di Siena (+1,3%).

 

Ottime performance per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio (future con scadenza a dicembre 2020) ha toccato i 43 dollari al barile.

ENI è salita del 2,52% a 8,33 euro.

In forte rialzo anche Saipem (+4,55% a 2 euro).

 

Terna ha subito una flessione del 3,89% a 6,23 euro. Il titolo ha risentito dello stacco dell’acconto sul dividendo 2021 per un ammontare di 0,0909 euro.

 

Tiscali ha terminato la giornata con un rialzo del 3,53% a 0,0352 euro. La società e Telecom Italia TIM (+1,75%) hanno comunicato di aver sottoscritto i contratti esecutivi dell’intesa raggiunta lo scorso 27 agosto, relativa all’accordo di coinvestimento per la realizzazione di una partnership strategica avente ad oggetto lo sviluppo del mercato ultra-broadband in Italia attraverso la partecipazione commerciale di Tiscali al progetto FiberCop.

 

Al segmento STAR focus su Tesmec, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale. Le azioni sono rimaste sospese per eccesso di rialzo per gran parte della seduta, mentre i diritti hanno perso il 41,8% a 0,044 euro rispetto al prezzo iniziale di 0,0756 euro.

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