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Piazza Affari, il FTSEMib riesce a chiudere in positivo

Oggi a Piazza Affari alcune società al FTSEMib hanno staccato il dividendo. Qualche performance interessante tra i bancari. SPicca il balzo di Maire Tecnimont

di Edoardo Fagnani 23 nov 2015 ore 17:53

Seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee; chiusura positiva per i principali indici di Borsa Italiana, nonostante alcune società abbiano staccato il dividendo. Qualche performance interessante tra i bancari. Tra i titoli a minore capitalizzazione spiccano i rialzi messi a segno da Maire Tecnimont e da CTI Biopharma. In forte ribasso, invece, Bonifiche Ferraresi, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale.
Il FTSEMib è salito dello 0,7% a 22.295 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,65% a 24.032 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,35%) e il FTSE Italia Star (+0,56%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,34 miliardi di euro, rispetto ai 2,59 miliardi di venerdì. Su 333 titoli trattati, 161 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 157. Invariate le restanti 15 azioni.
L’euro ha oscillato tra gli 1,06 e gli 1,065 dollari. L’oro è sceso a 1.070 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo2Qualche performance interessante tra i bancari.
Chiusura positiva per Unicredit (+1,48% a 5,49 euro). Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 19 novembre il presidente dell’istituto, Giuseppe Vita, ha acquistato 200.000 azioni della banca, a un prezzo di 5,5408 euro per azione. Il manager ha speso quasi 1,11 milioni di euro.
In rialzo IntesaSanpaolo (+1,09% a 3,148 euro). La banca ha comunicato che gli interventi pro-quota previsti dal processo di risoluzione di Banca delle Marche, Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara comportano per l'istituto l'erogazione di un finanziamento a favore del fondo di risoluzione per circa 780 milioni di euro. La cifra corrisponde alla quota di pertinenza di un finanziamento complessivo di 2,35 miliardi di euro. Inoltre, IntesaSanpaolo erogherà un finanziamento a favore del Fondo per circa 550 milioni di euro, corrispondente alla quota di pertinenza di un finanziamento complessivo di 1,65 miliardi di euro. Infine, l'operazione comporterà per l'istituto oneri connessi al versamento del contributo straordinario al Fondo pari a circa 380 milioni di euro ante imposte, che verranno registrati nel conto economico del quarto trimestre 2015.
Performance migliore per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è salito del 2,28% a 1,483 euro.
Mediobanca ha ceduto lo 0,6% a 9,15 euro. Oggi l’istituto di Piazzetta Cuccia ha staccato il dividendo relativo all’esercizio 2014/2015 per un ammontare di 0,25 euro.
Dividendo anche da Mediolanum (invariata a 7,68 euro). La compagnia ha staccato l’acconto sulla cedola relativa all’esercizio 2015, per un ammontare di 0,16 euro.

Tenaris è salita del 2,04% a 12,03 euro. Oggi la società ha staccato l’acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2015 per un ammontare di 0,15 dollari.
Acconto sul dividendo anche da Terna (-1,87% a 4,61 euro). La società ha staccato l’anticipo sulla cedola relativa all’esercizio 2015, per un ammontare di 0,07 euro.
Enel ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,19% a 4,12 euro. RBC Capital ha tagliato da 5,25 euro a 4,75 il target price sul colosso elettrico e ha incrementato da 2,2 euro a 2,3 euro quello su Enel Green Power (+0,2% a 1,97 euro), in seguito alla prossima integrazione tra le due società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) su entrambi i titoli.  
Saras ha guadagnato il 3,05% a 1,925 euro. Gli analisti di Barclays hanno tagliato da 3 euro a 2,3 euro il target price sulla società di raffinazione. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

Qualche buona performance tra le società del lusso.
Tod’s ha guadagnato lo 0,51% a 79,5 euro. La società ha concluso con Gousson Consultadoria e Marketing (società di diritto italiano indirettamente controllata da Diego e Andrea Della Valle), un accordo per l’acquisto - attraverso la controllata Partecipazioni Internazionali - del marchio Roger Vivier, attualmente concesso in licenza dalla stessa Gousson a Tod’s. Il corrispettivo pattuito per la cessione del marchio è di 415 milioni di euro. Parallelamente, Gousson si è impegnata a reinvestire 207,5 milioni in Tod’s, sottoscrivendo un aumento di capitale riservato. Le azioni saranno sottoscritte a 83,53 euro per azione, con un premio di 4,42 euro per azione rispetto all’ultimo prezzo ufficiale di borsa disponibile. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 76 euro a 71,5 euro il target price su Tod’s, dopo la notizia dell’aumento di capitale riservato a Gousson. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Salvatore Ferragamo ha ceduto lo 0,63% a 22,11 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno tagliato da 31,17 euro a 25,74 euro il target price sulla società del lusso, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2015/2017; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio.
Geox ha recuperato l’1,78% a 4 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno anche tagliato da 3,5 euro a 3,1 euro il prezzo obiettivo.

Telecom Italia è salita dello 0,17% a 1,184 euro. Lo scorso venerdì l’agenzia Fitch ha migliorato le prospettive sul rating della compagnia telefonica per i prossimi trimestri, portandole da “Negative” a “Stabili”. Gli esperti apprezzano la strategia dell’azienda nel segmento della banda larga. Fitch ha confermato il rating “BBB-” sul debito a lungo termine di Telecom Italia. Il giudizio classifica la compagnia telefonica tra gli emittenti non speculativi.

Fiat Chrysler Automobiles è salita dell’1,53% a 13,3 euro. Ferrari e FE New hanno annunciato il deposito della domanda per la quotazione delle azioni ordinarie Ferrari su Borsa Italiana. Lo sbarco a Piazza Affari del Cavallino Rampante, che qualche settimana fa ha debuttato a Wall Street, dovrebbe arrivare nella prima seduta del 2016.

Atlantia ha ceduto l’1,81% a 24,39 euro. Oggi la concessionaria autostradale ha staccato l’acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2015 per un ammontare di 0,4 euro.

Maire Tecnimont è balzata dell’8,34% a 2,468 euro. La società ha comunicato che la controllata Tecnimont, in joint venture con China HuanQiu Contracting & Engineering Corporation, si è aggiudicata un progetto per l’implementazione di due unità di polipropilene per il complesso RAPID (Refinery and Petrochemical Integrated Development) da parte di PRPC Polymers. Quest'ultima è una società detenuta completamente da PETRONAS Chemicals Group Berhad che è a sua volta una controllata di Petroliam Nasional Berhad, la compagnia petrolifera nazionale malese. Il valore totale del progetto è pari a circa 482 milioni di dollari, di cui il 60% di competenza di Maire Tecnimont.

Bonifiche Ferraresi è scesa del 4,17% a 19,55 euro. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale della società. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 22,87 euro, è stato rettificato a 20,4 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-35,3% a 1,6 euro) è stato fissato a 2,472 euro.

In forte rialzo CTI BioPharma (+8,41% a 1,122 euro). La società biotech ha annunciato l’inizio della procedura in più fasi di richiesta per l’autorizzazione di un nuovo farmaco (NDA) alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per Pacritinib. Nel quadro della richiesta, la società biotech e il partner, Baxalta, stanno cercando di ottenere un’approvazione accelerata e una procedura di valutazione prioritaria per il composto nel trattamento di pazienti affetti da mielofibrosi a rischio intermedio e alto. Inoltre, CTI BioPharma ha annunciato i risultati di uno studio preclinico sponsorizzato dallo sperimentatore, che mostrano il potenziale effetto sinergico della combinazione di Pacritinib e di un inibitore del recettore del fattore di crescita dell'epidermide nel ridurre la vitalità delle cellule che danno inizio ai tumori cerebrali.

 

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