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FTSEMib, la chiusura è negativa

Hanno prevalso le vendite sui titoli del settore bancario. Focus anche su Generali, in scia alle indiscrezioni riportate da Il Sole24Ore. Da segnalare il balzo di Amplifon

di Edoardo Fagnani 23 mar 2021 ore 17:44

piazza-affari-rossoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato variazioni frazionali nella seduta del 23 marzo 2021.

Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,61% a 24.114 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 24.024 punti e un massimo di 24.218 punti. Il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,54%. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (-0,04%) e il FTSE Italia Star (+0,31%). Nella seduta del 23 marzo 2021 il controvalore degli scambi è salito a 2,53 miliardi di euro, rispetto ai 2,23 miliardi di lunedì; sono passate di mano 642.975.076 azioni (632.697.497 nella seduta di lunedì). Su 435 titoli trattati, 227 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 184; invariate le restanti 24 azioni.

Alle 17.30 il bitcoin si attestava oltre i 55.500 dollari (circa 47.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è portato a 95 punti.

L’euro si è confermato sotto gli 1,19 dollari.

 

Hanno prevalso le vendite sui titoli del settore bancario.

In calo di quasi mezzo punto percentuale IntesaSanpaolo (-0,41% a 2,289 euro). L'istituto ha comunicato i risultati finanziari definitivi del 2020, che recepiscono i primi effetti dell’integrazione con UBI Banca. Il management ha ufficializzato la distribuzione di un dividendo di 0,0357 euro.

Sotto la parità il Creval (-0,23% a 11,976 euro). La Consob ha approvato il documento relativo all’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria lanciata da Crédit Agricole Italia. Il periodo di adesione avrà inizio martedì 30 marzo 2021 e terminerà alle il 21 aprile 2021. Per ciascuna azione del Credito Valtellinese portata in adesione all’offerta, Crédit Agricole Italia offre un corrispettivo unitario di 10,5 euro (da intendersi cum dividendo).

 

Giornata decisamente negativa per Saipem (-2,7% a 2,267 euro). Gli analisti di HSBC hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere); gli esperti hanno confermato il target price di 2,6 euro.

 

Minimo calo per Generali (-0,03% a 16,8 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore il Leone di Trieste avrebbe presentato una manifestazione di interesse per le attività in Polonia messe in vendita di Aviva. Per Generali l’impegno finanziario sarebbe di oltre 2 miliardi di euro.

 

Da segnalare il balzo di Amplifon (+5,04% a 33,16 euro).

 

Giornata decisamente negativa per LU-VE (-5,72% a 14 euro). Finami e G4 hanno completato la cessione di 1.334.000 azioni ordinarie LU-VE, equivalenti al 6% del capitale della società. Il prezzo di collocamento è stato di 13,7 euro per azione, che rappresenta uno sconto del 7,7% rispetto al valore di chiusura di LU-VE nella seduta del 22 marzo 2021 (14,85 euro).

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