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Il FTSEMib chiude in rosso (ma poteva andare peggio)

La FED procederà con l’acquisto illimitato di titoli di stato e di titoli emessi da agenzie sui mutui, con l’obiettivo di sostenere i mercati finanziari. Tonfo di CNH

di Mauro Introzzi 23 mar 2020 ore 17:45

mercato-neutroAvvio di settimana negativo e caratterizzato da forte volatilità per Piazza Affari e per le borse del Vecchio Continente, con l’emergenza coronavirus sempre in primissimo piano. Sul tema si attende di capire quale sarà la posizione dell’UE, chiamata a decidere come sostenere le economie del Vecchio Continente in questa fase di grandissima emergenza. All’Ecofin di oggi e dell’Eurogruppo di domani di parlerà presumibilmente di  sospensione del Patto di Stabilità e dell’utilizzo del fondo salva Stati. Senza dimenticare l’ipotesi dei cosiddetti coronabond, emissioni di debito europee finalizzati a finanziare gli stati più colpiti dell’emergenza.

Intanto, la FED ha annunciato l’intenzione di procedere con l’acquisto illimitato di titoli di stato e di titoli emessi da agenzie sui mutui (QE illimitato), con l’obiettivo di sostenere i mercati finanziari. La banca centrale statunitense ha precisato che acquisterà tutti i titoli necessari a sostenere l’effettiva trasmissione della politica monetaria. La mossa della FED ha praticamente azzerato i ribassi delle borse europee.

Lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco di pari durata è tornato sotto i 200 punti.

 

Il FTSEMib ha subito un ribasso dell'1,09% a 15.560 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 15.092 punti e un massimo di 15.789 punti. L'All Share ha registato un calo dell'1,07%. Segno meno anche per Mid Cap (-1,73%) e Star (-0,76%). In avvio di giornata sono state numerosissime le sospensioni per eccesso di ribasso. Nella seduta del 23 marzo il controvalore degli scambi è sceso a 3 miliardi di euro, rispetto ai 4,9 miliardi di venerdì; sono passate di mano 996.746.001 azioni (1.551.907.978 nella seduta di venerdì). Su 412 titoli trattati, 214 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 185; invariate le restanti 13 azioni.

 

Tra le big cap da segnalare un rimescolamento nel paniere del FTSEMib, quello che raccoglie i principali titoli nazionali: entra nell’indice Banca Mediolanum (-0,28%) al posto di Juventus FC (+3,14%). Quest’ultima affluisce al Mid Cap, insieme a Sanlorenzo (-4,28%) al posto della stessa Banca Mediolanum e di CIR (+1,78%).

 

Il peggior titolo del paniere del FTSEMib è stato CNH Industrial, che ha lasciato sul terreno il 15%, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. La società ha annunciato, in risposta alla pandemia da Covid-19, la sospensione per qualche settimana delle operazioni nei siti produttivi europei. E reso noto che Hubertus Muehlhaeuser e Max Chiara hanno rassegnato le loro dimisisoni dalle cariche di amministratore delegato e responsabile finanziario. In scia a tali decisioni il board di CNH Industrial ha nominato ceo pro-tempore il presidente Suzanne Heywood.

 

In calo Pirelli (-3,67%). Per sostenere il titolo scendono in campo i soci forti: sia ChemCina (al 45% del capitale) che Camfin (al 10% del capitale) hanno dichiarato che sono disponibili ad acquistare azioni del gruppo della Bicocca qualora permangano le attuali condizioni di mercato.

 

Tra i bancari focus su BancoBPM (-0,84%). In un’intervista a L’Economia del Corriere della Sera il suo numero uno Giuseppe Castagna ha dichiarato che da oggi ci sarà a disposizione dei clienti un plafond da 3 miliardi di euro per sostenere le attività in difficoltà a causa dell’attuale momento di emergenza.

Chiusura decisamente positiva, invece, per BPER Banca (+14%).

 

Al FTSEMib si muovono in controtendenza Diasorin (+4,66%) e NEXI (+11,5%).

 

Nel frattempo arrivano le revisioni sullo stacco della cedola 2020 di alcune aziende. Amplifon (-2,31%) ha deciso lo scorso venerdì di approvare una nuova proposta di destinazione dell’utile d’esercizio 2019. Il suo board proporrà all’assemblea di destinare l’utile d’esercizio interamente a riserva utili portati a nuovo. Brembo (-11,7%) ha deliberato la modifica della proposta di dividendo con il board che ha quindi deciso di sospendere la delibera di distribuzione dei dividendi 2020 sugli utili 2019 già approvata il 9 marzo. Il dividendo sugli utili 2019 sarà eventualmente proposto quando l’attuale situazione legata al COVID-19 sarà superata.

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