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Milano sui massimi di giornata scommette sulla Bremain

Giornata decisamente positiva - e chiusa sui massimi di seduta - per Piazza Affari, la migliore tra le borse del Vecchio Continente. Milano ringrazia i bancari, tutti in grande spolvero

di Mauro Introzzi 23 giu 2016 ore 17:50

Giornata decisamente positiva, e chiusa sui massimi di seduta, per Piazza Affari, la migliore tra le borse del Vecchio Continente. Milano ringrazia i bancari, che hanno messo il turbo nel giorno del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea. Gli elettori britannici erano chiamati ad esprimersi su Brexit o Bremain: così sono state ribattezzate l’uscita o la permanenza di Londra nell’unione. I risultati della consultazione arriveranno domani in primissima mattinata ma gli operatori milanesi, a giudicare dalle performance di molti titoli, non scommettono su una Brexit.

Così i principali indici di Borsa Italiana hanno così registrato rialzi decisamente corposi.
Il FTSEMib è salito del 3,71% a 17.966 punti (minimo di 17.294 punti, massimo di 17.9664 punti) mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato il 3,39%. In rialzo anche FTSE Italia Mid Cap (+1,34%) e il FTSE Italia Star (+1,2%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,77 miliardi di euro, rispetto agli 1,88 miliardi di ieri. Su 332 titoli trattati, 236 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 72. Invariate le rimanenti 24 azioni.
L’euro si è attestato a 1,1377 dollari.

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Bancari stelle della giornata. Balzo del Banco Popolare (+7,38%).
L’istituto ha chiuso nelle scorse ore il suo aumento di capitale da un miliardo di euro. Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 6 giugno, sono stati esercitati poco meno di 360 milioni di diritti di opzione per la sottoscrizione di poco meno di 463 milioni di azioni, pari al 99,377% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a 990,14 milioni di euro. La promessa sposa Banca Popolare di Milano è salita del 5,43%.
Continua il processo di selezione per l’amministratore delegato di Unicredit (+7,17%)
. Nelle prossime ore si riunirà il comitato nomine dell’istituto per analizzare la rosa ristretta di nomi che i cacciatori di teste di Egon Zehnder stanno ultimando. Secondo quanto scrive La Repubblica questa “short list” dovrebbe essere limitata a 5 nomi e comprendere Fabio Innocenzi (Ubs), Giampiero Maioli (Credit Agricole), Alberto Nagel (Mediobanca), Flavio Valeri (Deutsche Bank) e almeno un candidato interno.
Tra gli altri bancari decisamente bene UBI Banca (+9,85%).
Il prossimo 27 giugno l'istituto lombardo presenterà alla comunità finanziaria il suo piano industriale al 2020. Secondo quanto circola sulla stampa e sulle agenzie il piano potrebbe prevedere la chiusura di 290 filiali (di cui 140 in tempi molto brevi), 2mila dipendenti in uscita volontaria e 700 in entrata. E la creazione di una banca unica entro meno di un anno.

Veneto Banca, nel frattempo, ha reso noti i risultati preliminari dell’offerta in opzione.
Il controvalore dell’aumento di capitale sottoscritto dagli azionisti in esercizio del diritto di opzione e del diritto di prelazione è pari a 22,23 milioni di euro, pari a circa il 2,22% del controvalore totale dell’aumento di capitale. Ora spazio, fino a domani, al collocamento istituzionale. La banca comunicherà entro il 29 giugno 2016 i risultati definitivi dell’offerta globale.

In progresso del 3,51% Atlantia
. Secondo gli analisti di Berenberg il titolo è da comprare. La banca d'affari ha iniziato a coprire l'azione con un giudizio "buy" e un target price pari a 31 euro.

Tra gli altri titoli di FTSEMib bene Mediaset (+5,05%) e Telecom Italia (+4,43%). E tra gli assicurativi balzo di Unipol (+7,25%).

Cairo (+0,23%) ha comunicato di aver ricevuto da Consob l'ok al supplemento al documento di offerta di scambio su RCS Mediagroup (+1,88%).
Nel supplemento la proposta del gruppo di Urbano Cairo è stata alzata. L'imprenditore ha deciso di portare l'offerta a 0,16 azioni ordinarie Cairo Communication per ciascuna azione ordinaria RCS portata in adesione all’offerta. Il precedenza il corrispettivo offerto era pari a 0,12 azioni ordinarie Cairo Communication per ciascuna azione ordinaria RCS.

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