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Il FTSEMib chiude in positivo: sale Telecom, banche nervose

STM chiude in rosso, nonostante i risultati trimestrali migliori delle attese comunicati dal concorrente AMS. Bene Poste Italiane, in scia alla promozione di Goldman Sachs

di Edoardo Fagnani 22 ott 2019 ore 17:47

Seduta nervosa per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali borse europee. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha segnalato che gli investitori hanno spostato la loro attenzione sui dati e in particolare sugli utili societari, che forniranno loro ulteriori indizi su come le società hanno affrontato gli impatti negativi delle controversie commerciali tra Stati Uniti e Cina nel terzo trimestre. "Per ora abbiamo visto risultati solidi, il che indica che potrebbe esserci spazio per un prolungato rally delle azioni prima di Natale se l'attuale propensione al rischio continua", ha segnalato l'esperto. Intanto, è terminato il collocamento della quindicesima tranche del BTP Italia, con scadenza nel 2027 e cedola minima netta dello 0,6%: nelle due giornate di offerta sono pervenute richieste per circa 3 miliardi di euro.

andamento-mercato_1Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,04% a 22.487 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.361 punti e un massimo di 22.525 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,11%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+0,63%) e per il FTSE Italia Star (+0,55%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,04 miliardi di euro, rispetto ai 2,12 miliardi di lunedì; sono passate di mano 472.743.212 azioni (523.858.605 nella seduta di lunedì). Su 422 titoli trattati, 191 hanno registrato una performance negativa; anche i rialzi sono stati 191. Invariate le restanti 40 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,115 dollari, mentre il bitcoin è rimasto oltre gli 8.000 dollari (poco meno di 7.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 130 punti.

 

Telecom Italia TIM chiude con un rialzo (+0,26% a 0,5389 euro). Il consiglio di amministrazione della compagnia telefonica ha deliberato all’unanimità la cooptazione di Salvatore Rossi e la sua nomina a presidente della società telefonica, in sostituzione di Fulvio Conti. Intanto, alcuni analisti non escludono che entro la fine del 2019 possa essere ufficializzata la conversione delle azioni di risparmio.

 

Senza direzione i titoli del settore bancario, dopo il recupero registrato nelle ultime sedute. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore (che ha ripreso un’analisi elaborata da Equita sim), le cedole dei titoli di stato italiani contribuiranno all’utile netto delle nove maggiori banche nel 2019 per un ammontare del 13% rispetto ai 10 miliardi di profitti stimati.

In rosso BancoBPM (-0,84% a 2,136 euro). L’istituto ha collocato un’emissione obbligazionaria senior preferred con scadenza a 5 anni e 3 mesi per un ammontare di 500 milioni di euro, portando l’ammontare complessivo delle emissioni pubbliche nel 2019 a 2,4 miliardi di euro. L’obbligazione paga una cedola fissa dell’1,75% e ha un prezzo di emissione pari a 99,908% equivalente a uno spread del 2% sopra il tasso swap di riferimento.

UniCredit ha ceduto lo 0,49% a 11,684 euro. Secondo quanto scritto su MF l’istituto si starebbe preparando a lanciare una nuova maxi-cessione di crediti deteriorati per un valore nominale di oltre 6 miliardi di euro, in un’operazione ribattezzata “Project Prisma”. Per entità questa operazione rappresenta la seconda cessione più grande dopo il Project Fino, lanciato nel 2017 con Fortress e Pimco per un ammontare di 17,7 miliardi di euro.

Chiusura positiva, invece, per BPER Banca (+1,1% a 4,062 euro).

 

Discreto progresso per ENI (+0,84% a 13,954 euro). Venerdì 25 ottobre il Cane a sei zampe diffonderà i dati relativi al terzo trimestre del 2019; i dati saranno comunicato al mercato prima dell’apertura di Piazza Affari. Sulla base delle indicazioni raccolte ed elaborate da Bloomberg, ENI dovrebbe aver terminato il terzo trimestre del 2019 con un risultato operativo adjusted pari a 2 miliardi di euro (-38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre l’utile netto Adjusted dovrebbe essere pari a 0,76 miliardi di euro (-45%).

 

Performance negativa per STM (-1,09% a 19,02 euro), nonostante i risultati trimestrali migliori delle attese comunicati dal concorrente AMS. Intanto, gli analisti del Credit Suisse hanno alzato da 19 euro a 21,5 euro il target price su STM; gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

Molto bene Poste Italiane (+1,16% a 10,925 euro). Gli analisti di Goldman Sachs hanno incrementato da 10 euro a 13 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il triennio 2019/2021 e alla revisione dei parametri di valutazione del settore di riferimento. Nel dettaglio, gli esperti prevedono che l’azienda possa chiudere il 2019 con ricavi per 10,9 miliardi di euro e un utile per azione di 0,85 euro; le precedenti stime indicavano ricavi per 10,93 miliardi di euro e un utile per azione di 0,81 euro. Il dividendo per l’esercizio 2019 è previsto in crescita a 0,47 euro. Per il solo terzo trimestre del 2019, gli analisti stimano un utile per azione di 0,19 euro. Goldman Sachs ha anche migliorato il giudizio su Poste Italiane e ora consiglia l’acquisto delle azioni.

 

Salini Impregilo ha terminato la giornata con un progresso del 4% a 1,976 euro. La società e Astaldi (+1,77% a 0,6915 euro) si sono aggiudicate il contratto per i lavori di ingegneria civile del progetto Hurontario Light Rail Transit (HuLRT), del valore di 917 milioni di euro (circa 1,3 miliardi di dollari canadesi) e commissionato da Infrastructure Ontario e Metrolinx. Salini Impregilo è leader con una partecipazione del 42% nella joint-venture per i lavori di ingegneria civile, pari a 385 milioni di euro; Astaldi ha una partecipazione del 28%, del valore di 257 milioni di euro.

 

Ancora una seduta brillante per Bio-ON. Il titolo dell’azienda, quotata all'AIM Italia e attiva nel settore dei biopolimeri di alta qualità, ha registrato un progresso del 6,87% a 10,42 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di rialzo. Bio-ON ha ricordato che le necessità finanziarie per i prossimi 12 mesi a partire dal 1° luglio 2019 sono state quantificate in 24 milioni di euro nella relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2019. Nel dettaglio, 10 milioni di euro saranno resi disponibili dai soci fondatori rilevanti Astorri e Cicognani. Ulteriori 0,9 milioni sono sati resi disponibili dal socio fondatore Capsa, mentre in relazione ai restanti 13,1 milioni di euro Bio-ON ha precisato che sono stati avviati contatti con player commerciali e investitori di natura professionale e istituzionale finalizzati a reperire risorse finanziarie, sia a titolo di capitale di rischio che di debito.

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