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Il FTSEMib ringrazia Telecom Italia e chiude in rialzo

Volatilità ridotta ai minimi per l'indice. Il CdA della compagnia telefonica ha approvato i dati dell’esercizio 2018 e del piano industriale per il triennio 2019/2021

di Edoardo Fagnani 22 feb 2019 ore 17:50

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con rialzi frazionali. Borsa Italiana era in attesa delle indicazioni di Fitch in merito al rating sul debito sovrano dell’Italia comunicate dopo la chiusura delle contrattazioni. Spicca la buona performance di Telecom Italia TIM, dopo l’approvazione dei dati dell’esercizio 2018 e del piano industriale per il triennio 2019/2021. Da segnalare anche il balzo di Inwit.

indice-azionario-positivoVolatilità ridotta ai minimi per il FTSEMib che ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,26% a 20.263 punti (minimo di 20.195 punti, massimo di 20.293 punti) e ha terminato la settimana con un minimo progresso dello 0,25%. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,37%. Performance positive anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,19%) e per il FTSE Italia Star (+0,5%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,62 miliardi di euro, rispetto ai 2,11 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 633.180.950 azioni (623.812.973 nella seduta di ieri). Su 400 titoli trattati, 216 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 146; invariate le restanti 38 azioni.

L’euro si è confermato a 1,135 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni si è attestato poco sotto i 275 punti.

 

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Buona giornata per Telecom Italia TIM. Il titolo della compagnia telefonica ha messo a segno un progresso dell’1,63% a 0,5378 euro e ha registrato la migliore performance della settimana al FTSEMib (+4,7% il rialzo complessivo tra il 18 e il 22 febbraio). Giovedì 21 febbraio si è riunito il consiglio di amministrazione di Telecom Italia TIM per l’esame dei risultati dell’esercizio 2018 e per approvazione del piano industriale per il triennio 2019/2021. La compagnia telefonica ha terminato il 2018 con ricavi per 19,11 miliardi di euro, in flessione del 3,6% rispetto ai 19,83 miliardi ottenuti l’anno precedente. Il risultato netto di Telecom Italia TIM è stato negativo per 1,41 miliardi di euro, rispetto all’utile di 1,12 miliardi contabilizzato nel 2017, in conseguenza a oneri straordinari per 2,59 miliardi relativi alla svalutazione dell’avviamento attribuito a Core Domestic e a International Wholesale; al netto di questa voce il risultato finale sarebbe stato positivo per circa 1,4 miliardi di euro. A fine 2018 l’indebitamento netto rettificato di Telecom Italia TIM era sceso a 25,27 miliardi di euro, rispetto ai 25,31 miliardi di inizio anno. Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia TIM ha proposto la distribuzione del solo dividendo alle azioni di risparmio, in ragione di 0,0275 euro per azione. Il management di Telecom Italia TIM ha approvato anche il nuovo piano industriale che coprirà il triennio 2019/2021. Il management della compagnia telefonica si focalizzerà sulla riduzione dell’indebitamento netto, che dovrebbe scendere a 22 miliardi di euro nel 2021 prima delle operazioni non organiche. Al contrario, Telecom Italia TIM non ha fornito indicazioni sulla futura politica dei dividendi.

Inwit ha registrato un balzo del 13,9% a 8,145 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo nel corso del pomeriggio. Il consiglio di amministrazione della società ha approvato il Piano Industriale 2019-2021 e ha preso atto dell'accordo preliminare sottoscritto tra Telecom Italia TIM e Vodafone Italia riguardo la collaborazione per la condivisione delle infrastrutture mobili, dando mandato all’amministratore delegato di negoziare l’integrazione con le torri Vodafone in Italia per conto della stessa Inwit. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari. Banca Akros apprezza l’accordo tra Telecom Italia TIM e Vodafone Italia e ha deciso di alzare da 7,24 euro a 8 euro il prezzo obiettivo su Inwit; gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Promozione completa da Equita sim, che ha portato da 6,2 euro a 8,5 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il 2021; gli analisti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

Qualche spunto importante tra i bancari. Il Sole24Ore ha riportato quanto scritto nei verbali della prima riunione della BCE del 2019 pubblicati il 21 febbraio. Dai documenti è emerso che la Banca Centrale Europea procederà con nuove operazioni straordinarie di liquidità in sostituzione delle TLTRO in scadenza nel 2020 e nel 2021. Tuttavia, secondo Il Sole24Ore queste operazioni non saranno ufficializzate nell'incontro che si terrà la prossima settimana. Inoltre, le condizioni non saranno vantaggiose come le precedenti.

Seduta brillante per BPER Banca (+1,17% a 3,464 euro). Gli analisti di HSBC hanno incrementato il target price sull’istituto, portandolo da 3,47 euro a 4,1 euro, come conseguenza la miglioramento delle stime sull’utile netto per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Al contrario, UBS ha ridotto da 4,05 euro a 3,85 euro il prezzo obiettivo su BPER Banca, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi trimestri; gli analisti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Chiusura negativa, invece, per il BancoBPM (-0,98% a 1,8772 euro). Gli analisti di HSBC hanno limato da 2,12 euro a 2,1 euro il target price sul BancoBPM, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile netto per il biennio 2019/2020. Per lo stesso motivo la banca d’affari ha sforbiciato da 2,75 euro a 2,4 euro il prezzo obiettivo di UBI Banca (-0,26% a 2,324 euro). Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere in portafoglio le azioni dei due istituti.

Chiusura negativa per il Monte dei paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano ha ceduto lo 0,27% a 1,2795 euro. Secondo quanto scritto su MF il Monte dei Paschi di Siena starebbe valutando la possibilità di credere due pacchetti di crediti problematici unlikely to pay per un ammontare nominale di circa 500 milioni di euro. Le due cessioni potrebbe essere ufficializzate nei prossimi giorni. Inoltre, secondo il quotidiano finanziario, potrebbero arrivare novità anche con riferimento agli immobili.

 

Juventus FC in ripresa, dopo aver terminato la seduta di giovedì con un tonfo dell’11,1%. Il titolo del club bianconero ha recuperato il 2,17% a 1,316 euro.

 

Prysmian (+2,95% a 17,595 euro) ha registrato la migliore performance di giornata al FTSEMib. Tuttavia, il titolo è stato il peggiore della settimana nel principale paniere di Borsa Italiana, segnando una flessione complessiva del 6,6%.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha registrato un minimo rialzo dello 0,15% a 13,13 euro. La società ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo 2019 (relativo all'esercizio 2018) ai portatori di azioni ordinarie pari a 0,65 euro per azione, corrispondente a una distribuzione complessiva di circa un miliardo di euro. Sulla base del prezzo di chiusura di ieri (13,11 euro) il dividendo di Fiat Chrysler Automobiles garantisce un rendimento nell'ordine del 5%.

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