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Il FTSEMib chiude in rosso. Fallito l'assalto ai 21mila punti

Segno meno anche per le principali piazze finanziarie europee, con Parigi che ha perso quasi l'1%. In ripresa i bancari, dove spicca il rialzo registrato dal BancoBPM

di Edoardo Fagnani 22 ago 2019 ore 17:45

Gli indici di Borsa Italiana hanno chiuso in frazionale ribasso la seduta del 22 agosto, dopo l'avvio in rosso di Wall Street. Segno meno anche per le principali piazze finanziarie europee, con Parigi che ha perso quasi l'1%. Gli occhi degli operatori sono puntati sulla crisi di governo in Italia. Secondo gli analisti di Amundi, i BTP potrebbero andare meglio delle azioni se la crisi politica si aggraverà o si prolungherà fino al 2020. "Dato il recente calo generalizzato dei rendimenti obbligazionari su tutta la linea, riteniamo che la caccia al rendimento manterrà l'interesse degli investitori verso le obbligazioni italiane", hanno precisato gli esperti, aggiungendo che "nonostante la recente volatilità, prevediamo che la domanda degli investitori rimarrà molto elevata, limitando nel breve termine la pressione al rialzo sui rendimenti obbligazionari".

mercato-neutroIl FTSEMib ha ceduto lo 0,14% a 20.817 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.768 punti e un massimo di 21.044 punti. Il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,15%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,33%) e per il FTSE Italia Star (-0,05%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 1,71 miliardi di euro, rispetto agli 1,69 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 502.888.311 azioni (427.833.498 nella seduta di mercoledì). Su 394 titoli trattati, 177 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 175; invariate le restanti 42 azioni.

L’euro è tornato sotto gli 1,11 dollari, mentre il bitcoin si è confermato intorno ai 10.000 dollari (circa 9.000 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 198 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

In ripresa i bancari. Il mercato ha apprezzato la decisione della vigilanza della BCE di fornire alcune indicazioni sulla gestione dei crediti deteriorati derivanti dall’accensione dei nuovi prestiti. Secondo il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, le indicazioni consentono di avere regole più definite.

Spicca il rialzo messo a segno dal BancoBPM (+2,18% a 1,736 euro).

Progressi nell’ordine del punto percentuale per IntesaSanpaolo (+1% a 1,9418 euro) e UniCredit (+1,27% a 9,755 euro).

 

Fiat Chrysler Automobiles è riuscita a chiudere in territorio positivo (+0,12% a 11,542 euro). Il Sole24Ore ha analizzato l’attuale situazione del mercato automobilistico, dopo aver segnalato nell’edizione di ieri una possibile ripresa dei contatti tra i vertici del gruppo quotato a Piazza Affari e Renault per una possibile integrazione. Secondo il quotidiano finanziario il settore è destinato ad arrivare a fusioni tra i competitor, in quanto servono maggiori investimenti per gestire i drastici cambiamenti tecnologici.

 

Sulle montagne russe Confinvest. Il titolo della compagnia, autorizzata da Banca d’Italia e iscritta al Registro degli Operatori Professionali in Oro, ha terminato la seduta con un ribasso dello 13,8% a 4,5 euro, dopo aver toccato un massimo a 6,08 euro a metà seduta.

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