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Il FTSEMib è tornato a 22mila punti nel giorno della FED

Sempre in evidenza i bancari: in ribasso il Monte dei Paschi di Siena; segno più, invece, per UniCredit. Performance brillante per Leonardo. Al MidCap rally di OVS

di Edoardo Fagnani 21 set 2022 ore 17:41

borsa-positiva_2In progresso i maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee, prima delle nuove indicazioni della FED in materia di politica monetaria.

Il FTSEMib ha registrato un rialzo dell'1,2% a 22.036 punti, il massimo di giornata (minimo di 21.615 punti). Il FTSE Italia All Share ha recuperato l'1,11%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,31%) e per il FTSE Italia Star (+0,61%). Nella seduta del 21 settembre 2022 il controvalore degli scambi è sceso a 1,56 miliardi di euro, rispetto agli 1,85 miliardi di martedì.

Il bitcoin si è confermato oltre i 19.000 dollari.

Lo spread Btp-Bund si è ristretto sotto i 225 punti, con il rendimento del Btp decennale che è tornato sotto il 4,15%.

L’euro è sceso sotto gli 0,99 dollari.

 

Sempre in evidenza i titoli del settore bancario.

Chiusura decisamente negativa per il Monte dei Paschi di Siena, dopo la forte volatilità registrata nelle precedenti sedute. Il titolo dell’istituto senese ha subito una flessione del 2,52% a 0,2934 euro.

Segno più, invece, per UniCredit (+1,69% a 10,682 euro). Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Handelsblatt il numero uno dell’istituto, Andrea Orcel, è tornato a parlare di eventuali operazioni straordinarie, non escludendo la possibilità di crescere in Germania. Intanto, UniCredit ha comunicato di aver definito le modalità attuative per l’esecuzione della seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare massimo pari a un miliardo di euro e per un numero di azioni ordinarie UniCredit non superiore a 200.000.000 (pari a circa il 9,89% del capitale).

 

Al FTSEMib spicca l’ottima performance di Leonardo (+5,54% a 8,154 euro), in linea con il trend positivo delle società europee attive nel settore della difesa.

 

In generale ripresa i titoli del settore petrolifero, nonostante il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a novembre 2022) sia sceso sotto gli 84 dollari al barile.

ENI ha registrato un progresso dell'1,8% a 11,34 euro. Bene anche Tenaris (+2,87% a 13,8 euro).

 

Rimbalzo di Telecom Italia TIM (+5,71% a 0,1907 euro).

 

Al MidCap ha brillato OVS, dopo la diffusione dei risultati finanziari del primo semestre del 2022/2023. Il titolo ha registrato un balzo del 22% a 1,877 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di rialzo. La società ha terminato il periodo in esame con ricavi e redditività in forte miglioramento. Il management di OVS prevede risultati full-year in significativo miglioramento rispetto al precedente esercizio.

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