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Lunedì nero per il FTSEMib: -3,75%

Il principale indice di Borsa Italiana ha rotto al ribasso quota 19mila punti, importante supporto di breve. Pioggia di vendite sui bancari. Male ENI e CNH Industrial

di Edoardo Fagnani 21 set 2020 ore 17:44

milano-negativaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato ribassi nell'ordine del 3-4% nella prima seduta della settimana, sui timori di una recrudescenza della pandemia da Covid-19: gli operatori temono l'introduzione di nuovi lockdown. Mobeen Tahir - associate director Research di WisdomTree - ha evidenziato che l'onda rialzista non è ancora tornata sui mercati azionari globali, a causa della crescente sensazione che sia in corso una correzione - in particolare per i titoli tech statunitensi. "Questo sentiment potrebbe esacerbare il sell-off per brevi periodi prima che i mercati si rialzino", ha ipotizzato l'esperto. Inoltre, secondo Mobeen Tahir, la volatilità potrebbe persistere nelle prossime settimane a causa di una combinazione di ulteriori vendite tattiche delle azioni, dell'incertezza sulle imminenti elezioni americane e dei crescenti timori per l'aumento dei casi di coronavirus. Michele De Michelis - responsabile investimenti di Frame Asset Management - ha evidenziato che i mercati azionari si sono presi una pausa di riflessione che si è rivelata in particolare sull’indice Nasdaq. Con riferimento ai movimenti di alcuni titoli che erano cresciuti in maniera esponenziale l'esperto ha ricordato che tutto ciò che sale di prezzo senza seguire alcun principio logico o fondamentale spesso scende altrettanto velocemente e le perdite possono essere immani. "Soprattutto per coloro che comprano azioni di una società solo perché hanno avuto un ribasso del 25/30 percento e pensano che si tratti di una occasione di acquisto, senza aver verificato i bilanci o la situazione generale della azienda", ha sottolineato Michele De Michelis. Tuttavia, secondo l'esperto, i titoli azionari rimangono ancora il posto migliore dove mettere i soldi, considerata la situazione di tassi bassi ancora per tanto tempo e nonostante i multipli non siano certo a buon mercato. "Ma senza farsi spaventare dalla volatilità che verrà e senza farsi attrarre troppo da ciò che è di tendenza", ha avvertito Michele De Michelis.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno il 3,75% a 18.793 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 18.778 punti e un massimo di 19.440 punti: il principale indice di Borsa Italiana ha rotto al ribasso quota 19mila punti, un importante supporto di breve periodo. Il FTSE Italia All Share ha perso il 3,55%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-2,65%) e il FTSE Italia Star (-2,69%). Nella seduta del 21 settembre 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 2,45 miliardi di euro, rispetto ai 3,18 miliardi di venerdì; sono passate di mano 940.184.994 azioni (1.084.118.813 nella seduta di venerdì). Su 423 titoli trattati, 371 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati solo 36; invariate le restanti 16 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,175 dollari, mentre il bitcoin si è portato a 10.500 dollari (meno di 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è tornato a 145 punti.

 

Pioggia di vendite sui titoli del settore bancario, che confermano il trend delle ultime sedute.

Spicca il ribasso di UniCredit (-6,17% a 7,097 euro), dopo aver lasciato sul terreno oltre il 6% la scorsa settimana.

In difficoltà anche il BancoBPM (-5,86%) e IntesaSanpaolo (-4,62%).

Il Creval ha terminato la seduta con un calo del 4,29%. Nel corso di un’intervista pubblicata su Il Sole24Ore nel week-end, il numero uno dell’istituto, Luigi Lovaglio, ha evidenziato che la banca punta a giocare un ruolo da protagonista in un eventuale processo di consolidamento del settore in Italia.

 

ENI ha registrato una flessione del 5,93% a 6,95 euro. Il colosso petrolifero ha staccato l’acconto sul dividendo 2021 (relativo all’esercizio 2020) per un ammontare di 0,12 euro.

Performance peggiore per Saipem (-7,44%).

 

Al FTSEMib spicca il tonfo di CNH Industrial (-8,05% a 6,28 euro). Gli operatori hanno collegato il calo del titolo alle dimissioni del fondatore della partecipata statunitense Nikola.

 

Da segnalare anche lo scivolone di Leonardo (-6,73%). In mattinata il titolo è stato anche sospeso per eccesso di ribasso.

 

Tra i pochi titoli in positivo spicca il balzo di WIIT (+5,4%). La società - attiva nel settore del could computing e nella fornitura di servizi di hosting ibridi quotata sullo STAR - ha annunciato l'acquisizione del 100% del capitale della tedesca myLoc. Il prezzo di acquisto è stato fissato in circa 50 milioni di euro.

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