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FTSEMib in rosso (con elevata volatilità)

Telecom Italia TIM non è riuscita a rimbalzare, dopo la pesante correzione subita nelle ultime due sedute. Andamento negativo per Generali e per i titoli del settore bancario

di Edoardo Fagnani 21 mag 2020 ore 17:51

mercato-neutroI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio negativo una seduta ancora una volta caratterizzata da elevata volatilità. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha segnalato che i rapporti tra Stati Uniti e Cina sono deteriorati ulteriormente dopo un'altra picconata di Trump, che ha rinfrescato le critiche alla leadership cinese attraverso una serie di tweet. "Questo inizia a rappresentare un grave problema per gli investitori, poiché queste crescenti tensioni possono mettere a rischio l'accordo di fase uno tra Washington e Pechino, rendendo i mercati azionari ancora più imprevedibili", ha sottolineato l'esperto. Inoltre, l'area studi Mediobanca ha pubblicato l’indagine sull’impatto del Covid-19 sui bilanci del primo trimestre 2020 di 25 società industriali e di servizi quotate sul FTSEMib (escluse banche e assicurazioni). Dal report emerge che l’epidemia ha prodotto, in generale, effetti dirompenti su tutti i principali indicatori: valore di borsa (-22,4%), ricavi (-13,7%), margini industriali (-48,2%) e dividendi (-7,2%). Intanto, è terminato il collocamento del Btp Italia maggio 2025: l’offerta totale è stata fissata a 22,3 miliardi di euro, cifra comprensiva degli 8,3 miliardi assegnati agli istituzionali.

Il FTSEMib ha subito un ribasso dello 0,73% a 17.087 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 16.950 punti e un massimo di 17.284 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,59%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (-0,06%) e per il FTSE Italia Star (+0,01%). Nella seduta del 21 maggio 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,87 miliardi di euro, rispetto ai 2,26 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 633.150.085 azioni (1.023.145.582 nella seduta di mercoledì). Su 420 titoli trattati, 211 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 182; invariate le restanti 27 azioni.

L’euro è tornato a 1,095 dollari, mentre il bitcoin si è riportato in zona 9.000 dollari (mano di 8.500 euro).

Lo spread Btp-Bund ha oscillato intorno ai 215 punti.

 

Telecom Italia TIM non è riuscita a rimbalzare, dopo la pesante correzione subita nelle ultime due sedute. Il titolo della compagnia telefonica ha chiuso invariato a 0,32 euro.

 

Generali ha subito un ribasso del 2,98%. La compagnia assicurativa ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2020, chiuso con un utile netto di 113 milioni di euro, in contrazione dell’84,8% rispetto ai 744 milioni contabilizzati nello stesso periodo dello scorso esercizio. Il consensus degli analisti, pubblicato sul sito Internet di Generali indicava un risultato finale di 379 milioni di euro. In miglioramento, invece, il risultato operativo, che è cresciuto del 7,6%, passando da 1,35 miliardi a 1,45 miliardi di euro. Il dato è stato superiore al consensus degli analisti (1,3 miliardi di euro). I premi lordi complessivi sono saliti dello 0,3% a 19,16 miliardi di euro, grazie alla crescita nel ramo danni (+4%), che ha compensato la riduzione subita dal ramo vita (-1,6%). Il consensus degli analisti indicava premi lordi per circa 18,61 miliardi di euro. Per il 2020 Generali prevede che il risultato operativo sia resiliente, sebbene in probabile flessione rispetto all'esercizio precedente. Inoltre, il management stima che la debolezza dei mercati finanziari e le conseguenze legate allo sviluppo della pandemia avranno un impatto negativo sul risultato netto del 2020, principalmente a causa delle svalutazioni.

 

Andamento negativo per i titoli del settore bancario.

Il BancoBPM ha registrato una flessione del 3,38%. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore l’istituto starebbe valutando la valorizzazione di un pacchetto di 2 miliardi di inadempienze probabili ancora a bilancio.

 

In generale calo anche i titoli del settore petrolifero.

ENI ha lasciato sul terreno il 2,46%.

Performance peggiori per Saipem (-3,94%) e Tenaris (-4,92%).

 

Spicca il balzo di NEXI (+7,68% a 14,8 euro). L’agenzia Bloomberg ha riportato nuove indiscrezioni relative a una possibile integrazione con SIA.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha guadagnato lo 0,23% a 7,339 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo. La Repubblica ha scritto che nel corso dell’assemblea degli azionisti di EXOR (+1,93%), John Elkann ha ribadito che l’extradividendo del prossimo anno da 5,5 miliardi di euro sarebbe la condizione essenziale per finalizzare la fusione con Psa.

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