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Il calo delle banche non frena il FTSEMib

Il principale indice di Borsa Italiana ha guadagnato lo 0,77%. Telecom Italia TIM in forte progresso, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Molto bene anche STM

di Edoardo Fagnani 21 mag 2019 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee in rialzo nella seduta del 21 maggio, dopo la correzione subita lunedì. In particolare, la borsa di Francoforte ha guadagnato cinrca un punto percentuale. Secondo Larry Hatheway - capo economista di GAM Investments – il rialzo registrato dalle borse nella prima parte del 2019 non è sostenibile con i medesimi driver del mercato degli scorsi mesi. “È necessaria una rotazione nella quale gli Stati Uniti e il settore tecnologico cedano il passo ai mercati emergenti, ai titoli ciclici e all’Europa”, ha precisato l’esperto.

andamento-milano-positivoIl FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,77% a 20.699 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.583 punti e un massimo di 20.709 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,79%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+0,94%) e il FTSE Italia Star (+1,35%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,09 miliardi di euro, rispetto ai 2,48 miliardi di lunedì; sono passate di mano 628.945.842 azioni (726.866.973 nella seduta di lunedì). Su 384 titoli trattati, 213 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 139; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro si è attestato poco sopra gli 1,115 dollari, mentre il bitcoin è rimasto sotto gli 8.000 dollari (circa 7.000 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 271 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Telecom Italia TIM ha terminato la giornata con un rialzo del 2,25% a 0,4681 euro. Il colosso telefonico ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2019. Telecom Italia TIM ha terminato il primo trimestre del 2019 con ricavi pari a 4,47 miliardi di euro, in contrazione del 4,6% rispetto ai 4,69 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’anno precedente. Invariato il margine operativo lordo confrontabile, che si è confermato a 1,79 miliardi di euro; di conseguenza, la marginalità è migliorata dal 38,3% al 40,1%. A fine marzo l’indebitamento finanziario netto rettificato era pari a 25,08 miliardi di euro, in leggero calo rispetto ai 25,27 miliardi di inizio anno. Il consensus degli analisti indicava ricavi in calo del 4,3% a 4,49 miliardi di euro e un EBITDA reported in flessione del 2,4% a 1,75 miliardi. A fine marzo 2019 l’indebitamento netto adjusted era previsto a 25,44 miliardi di euro. I vertici di Telecom Italia TIM hanno confermato i target finanziari fissati nel piano strategico per il periodo 2019/2021 diffusi a fine febbraio.

 

Giornata negativa per i bancari. Secondo quanto scritto su MF oggi era prevista la riunione del board di Commerzbank durante il quale - secondo il quotidiano finanziario - i vertici dell’istituto tedesco potrebbero alzare il velo su eventuali operazioni straordinarie.

Pesante ribasso per BPER Banca (-2,63% a 3,633 euro). Gli addetti ai lavori hanno segnalato che l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti della banca, nell’ambito dell’acquisizione di Unipol Banca da Unipol Gruppo. L’Authority ha evidenziato che, a seguito dell’operazione, BPER Banca, verrebbe a detenere una quota di mercato post merger importante in diversi mercati locali della Sardegna, consolidandosi in ciascuno di essi come primo operatore di mercato. Pertanto, il garante ritiene che l’operazione in esame possa ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva in almeno alcuni di tali mercati locali.

Male anche UBI Banca (-2,49% a 2,386 euro).

Azimut Holding ha registrato la peggiore performance di giornata al FTSEMib. Il titolo della compagnia ha perso il 2,9% a 15,4 euro.

 

STM ha recuperato parte delle perdite accumulate nella seduta di lunedì. Il titolo del gruppo italofrancese ha terminato la giornata con un rialzo del 4,45% a 14,78 euro.

 

Fiat Chrysler Automobiles è scesa dello 0,72% a 11,876 euro. Dopo lo stacco del dividendo straordinario di 1,3 euro alcune banche d’affari hanno rivisto la valutazione sul gruppo automobilistico. Equita sim e Mediobanca hanno sforbiciato il target price su Fiat Chrysler Automobiles portandolo rispettivamente 14,5 euro e a 13,7 euro. Entrambe le banche d’affari hanno confermato il giudizio “Neutrale” sul titolo.

 

Astaldi ha registrato un balzo del 7,88% a 0,6575 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo nel corso del pomeriggio. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa la società italiana avrebbe ripreso le trattative per la cessione della quota detenuta nel Ponte del Bosforo, pari al 33% del capitale. I negoziati si erano interrotti lo scorso anno in seguito alla situazione politica in Turchia.

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