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Il FTSEMib chiude in positivo (ma il rialzo è frazionale)

Giornata brillante per Leonardo. È proseguito il trend positivo dei titoli del settore bancario (ad eccezione di MPS). Seduta in rosso, invece, per le utilities.

di Edoardo Fagnani 21 giu 2022 ore 17:43

mercato_29I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta in territorio positivo, anche se lontani dai massimi toccati in mattinata. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha segnalato che l'indice STOXX-50 è tornato ai 3.500 punti, con prossima resistenza a 3.580 punti. "L'RSI mostra un breakout rialzista, mentre l'indicatore DMI mostra una pressione ribassista in calo", ha aggiunto l'esperto.

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,39% a 22.089 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.026 punti e un massimo di 22.294 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,37%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,21%) e per il FTSE Italia Star (+0,58%). Nella seduta del 21 giugno 2022 il controvalore degli scambi è salito 1,53 miliardi di euro, rispetto ai agli 1,42 miliardi di lunedì.

Lo spread Btp-Bund ha superato i 200 punti, dopo che il rendimento del titolo italiano con scadenza a 10 anni si è riportato al 3,8%.

Alle 17.30 il bitcoin si attestava oltre i 21.500 dollari (circa 20.500 euro).

L’euro ha oscillato intorno agli 1,055 dollari.

 

Giornata decisamente positiva per Leonardo (+3,51% a 10,08 euro). La società aerospaziale ha comunicato che la controllata statunitense Leonardo DRS e RADA Electronic Industries hanno firmato un accordo vincolante per la fusione di RADA in Leonardo DRS e automatica quotazione di quest’ultima.

 

È proseguito il trend positivo dei titoli del settore bancario, dopo i rialzi registrati nella seduta precedente.

Ha fatto eccezione il Monte dei Paschi di Siena (-0,43% a 0,6965 euro). Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob il 20 giugno 2022 si apprende che il 13 giugno Generali (-1,35%) ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale dell’istituto senese, portandola dal 4,319% al 2,999%.

Molto bene il BancoBPM (+2,08%).

 

Giornata negativa per le utilities. Spiccano i ribassi di Italgas (-3% a 5,34 euro) e Terna (-2,59% a 7,062 euro), dopo che Citigroup ha tagliato il target price sulle due società, portandolo rispettivamente a 5,4 euro e a 6,5 euro.

 

Al FTSEMib pessima seduta anche per Recordati (-3,4%).

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