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Alla fine si chiude ancora in positivo

Chiusura in positivo per Piazza Affari e per le principali borse del Vecchio Continente. Cresce l’attesa per il referendum che potrebbe sancire l’uscita del Regno Unito dalla UE

di Mauro Introzzi 21 giu 2016 ore 17:45

Chiusura in positivo per Piazza Affari e per le altre principali borse del Vecchio Continente. Cresce l’attesa per il referendum che potrebbe sancire l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea del prossimo giovedì 23 giugno. Un nuovo sondaggio del Telegraph indica il fronte che vuole che il Regno Unito rimanga nell’unione al 53% dei consensi rispetto al 46% dell'ipotesi Brexit. La scorsa settimana gli euroscettici erano invece avanti di un punto.

Positive le indicazioni arrivate in giornata dal fronte macroeconomico tedesco. Nel mese di giugno 2016 l’indice ZEW in Germania è balzato a 19,2 punti dai 6,4 del mese precedente. La lettura è ben oltre le attese degli analisti, che prevedevano una contrazione fino a quota 5 punti. Secondo gli analisti il miglioramento riflette la fiducia nella resilienza dell'economia tedesca. Permane comunque dell'incertezza legata al tema della Brexit.
E buone notizie per la BCE. I giudici della Corte costituzionale tedesca hanno giudicato legale il programma di acquisti OMT (acronimo di Outright Monetary Transactions) varato dall'istituto di Mario Draghi nel settembre 2012. Il piano, altrimenti conosciuto anche come "bazooka" o "antispread", prevede per i paesi che ne facciano richiesta l'acquisto illimitato, sul mercato secondario, di titoli di Stato a breve termine. Il programma OMT non è stato comunque mai applicato.

I principali indici di Borsa Italiana hanno così registrato rialzi nell’ordine del mezzo punto percentuale
. Il FTSEMib è salito dello 0,45% a 17.431 punti (minimo di 17.252 punti, massimo di 17.544 punti) mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,41%. In territorio misto FTSE Italia Mid Cap (+0,17%) e il FTSE Italia Star (-0,42%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2 miliardi di euro, rispetto ai 2,68 miliardi di ieri. Su 317 titoli trattati, 153 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 145. Invariate le rimanenti 19 azioni.
L’euro si è attestato a 1,1265 dollari.

QUOTAZIONE BLUE CHIP

borsa-italianaBancari ancora protagonisti. Secondo il Corriere della Sera il nome di Corrado Passera - indicato come uno dei candidati alla carica di amministratore delegato di Unicredit (+0,88%) da parte de Il Fatto Quotidiano - è apparso effettivamente nella lista dei papabili successori di Federico Ghizzoni. Tuttavia, secondo il Corriere della Sera, non sarà probabilmente lui il prossimo ad dell’istituto perché non ci sarebbe consenso tra i grandi soci. Intanto i papabili candidati continuano a sfilarsi. Dopo Marco Morelli (Bofa-Merrill Lynch Italia) e Carlo Cimbri (UnipolSai) anche Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, avrebbe detto ai suoi interlocutori di stare bene in Piazzetta Cuccia.
Banco Popolare in rialzo dell’1,18%. L’istituto ha ceduto a Banca IFIS (-2,09%) un portafoglio di crediti di difficile esigibilità del valore nominale di circa 152 milioni di euro corrispondente a circa 9mila debitori, composto per la maggior parte da scoperti di conto corrente (76%).
Bene UBI Banca (+2,96%). Secondo MF il gruppo starebbe trattando con Cr Cuneo e Banca del Monte per rilevare le partecipazioni che le due istituzioni detengono ancora rispettivamente in Banca Regionale Europea e Popolare Commercio e Industria.
Gli analisti di Société Générale hanno messo sotto la lente alcuni bancari di casa nostra. Gli esperti dell’istituto francese hanno alzato da “hold” (mantenere) a “buy” (acquistare) la loro raccomandazione su IntesaSanpaolo (+2,47%), valutata 3 euro.
Société Générale ha poi avviato la copertura su Monte dei Paschi di Siena (-1,58%) (“sell” – vendere – con un target price di 0,46 euro) e UBI Banca (“buy” – acquistare – con un target price di 3,6 euro).

Tra i titoli del risparmio gestito spicca il balzo di Anima (+5,53%). Gli analisti di UBS hanno promosso il gruppo. Gli esperti hanno portato da “neutrale” a “buy” (acquistare) il loro rating sulla società del risparmio gestito. Il titolo del gruppo è valutato 6,8 euro.

Eni in rialzo dell’1,27%. Il cane a sei zampe e il fondo americano SK Capital hanno convenuto di porre fine alla trattativa per la cessione di una quota di maggioranza delle azioni di Versalis avendo constatato l'impossibilità di trovare un accordo su alcuni punti negoziali tra cui, in particolare, la futura governance della società. Eni pertanto dalla prossima semestrale tornerà a consolidare integralmente Versalis nei conti di gruppo.
Tra i petroliferi spicca il +3,33% di Saipem.

Tra gli industriali male CNH Industrial (-2,44%). Il gruppo ha comunicato di aver sottoscritto il rinnovo della linea di credito revolving committed per 1,75 miliardi di euro, a 5 anni e disponibile per le generali esigenze aziendali del gruppo. Il rinnovo estende la durata della precedente linea da 1,75 miliardi di euro da novembre 2019 fino a giugno 2021.

Tra i titoli dello STAR in rialzo dell’1,04% IMA. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno ricominciato ad occuparsi del titolo con una raccomandazione “buy” (acquistare), la stessa di quanto la copertura era stata sospesa. Il target price sul titolo è pari a 60 euro, 2 in più rispetto alla precedente valutazione della banca d’affari.

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