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Piazza Affari in forte calo: FTSEMib -1,7%

Giornata negativa per i titoli del settore bancario. Spicca lo scivolone di EXOR. In rosso anche Telecom Italia TIM. Wall Street è rimasta chiusa per festività.

di Edoardo Fagnani 21 feb 2022 ore 17:40

mercato-azionario-negativoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la settimana in forte ribasso, in scia alle incertezze sulla situazione geopolitica in Ucraina. Wall Street è rimasta chiusa per festività. Secondo Geir Lode - Head of Global Equities per la divisione internazionale di Federated Hermes - le fluttuazioni registrate nelle prime settimane del 2022 continuano ad essere guidate essenzialmente da due temi chiave: inflazione e Russia. "Naturalmente, si tratta di due questioni che hanno zavorrato pesantemente l’andamento dei mercati: per intenderci, solo il FTSE100 – che è un indice sostenuto da un settore energetico relativamente sovrappesato - è riuscito a registrare un rendimento mensile positivo di recente", ha precisato l'esperto.

Il FTSEMib ha perso l'1,72% a 26.050 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 25.848 punti e un massimo di 26.703 punti. Il FTSE Italia All Share ha chiuso in calo dell'1,76%. Performance negative anche per il FTSE Italia Mid Cap (-2,25%) e per il FTSE Italia Star (-1,79%). Nella seduta del 21 febbraio 2022 il controvalore degli scambi è sceso a 2,21 miliardi di euro, rispetto ai 2,28 miliardi di venerdì.

Alle 17.35 il bitcoin aveva sfiorato i 39.000 dollari (oltre 34.000 euro), dopo aver toccato un minimo a 37.301 dollari.

Lo spread Btp-Bund ha superato i 170 punti.

L’euro si è confermato sotto gli 1,135 dollari.

 

Giornata negativa per i titoli del settore bancario.

Non ha fatto eccezione BancoBPM. Il titolo dell’istituto ha perso il 2,01% a 3,512 euro. Alla luce delle modifiche introdotte con il nuovo decreto legge, l’istituto ha ripreso la piena operatività nell’ambito del Super, Eco e degli altri bonus fiscali maturati in ambito edilizio. BancoBPM ha confermato l’obiettivo dei 3,5 miliardi di euro di volumi totali attesi entro la fine del 2023 grazie dall’operatività nell’ambito del Superbonus ed Ecobonus.

 

Banca Generali ha subito un ribasso del 2,19% a 35,26 euro. La compagnia ha staccato un dividendo di 0,6 euro per azione.

 

In rosso anche i petroliferi. Spiccano le flessioni di Saipem (-3,18%) e Tenaris (-3,14%).

 

Giornata decisamente negativa per EXOR (-4,51% a 68,96 euro). La holding della famiglia Agnelli ha raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate in merito all’operazione di fusione tra EXOR e la controllata olandese EXOR Holding. In particolare, EXOR pagherà 746 milioni di euro, di cui 104 milioni relativi a interessi. Gli effetti contabili dell’accordo si rifletteranno nel bilancio del 2021.

In forte calo anche CNH Industrial (-3,74%) e Stellantis (-2,32%).

 

Telecom Italia TIM ha registrato un calo del 2,78% a 0,395 euro. Con riferimento alle indiscrezioni di stampa circa il piano industriale la compagnia telefonica ha precisato che il piano è in via di definizione e sarà discusso nell'ambito del consiglio di amministrazione e che i relativi target quantitativi non sono stati oggetto di discussione né tantomeno sono state prese decisioni al riguardo.

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