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Il FTSEMib chiude in rosso. Affondano Juventus e Prysmian!

Seduta volatile per Telecom Italia TIM nel giorno in cui si è riunito il CdA per l’esame dei risultati del 2018 e per approvazione del piano industriale. In rosso le banche

di Edoardo Fagnani 21 feb 2019 ore 17:51

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con variazioni frazionali. Secondo Andrea Scauri, gestore azionario Italia di Lemanik Asset Management, lo slancio degli indici italiani va ad esaurirsi, dopo aver beneficiato del trend rialzista in corso. “In questa fase i titoli ciclici garantiscono migliore performance dei finanziari”, ha precisato l’esperto. Seduta volatile per Telecom Italia TIM dopo rialzo registrato nelle precedenti quattro sedute. Spiccano i ribassi subiti da Juventus FC e Prysmian.

crollo-della-borsaIl FTSEMib ha subito una flessione dello 0,47% a 20.210 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.157 punti e un massimo di 20.346 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un ribasso dello 0,42%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,08%) e per il FTSE Italia Star (-0,36%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,11 miliardi di euro, rispetto agli 1,79 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 623.812.973 azioni (589.193.903 nella seduta di ieri). Su 400 titoli trattati, 202 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 164; invariate le restanti 34 azioni.

L’euro si è attestato poco sotto gli 1,135 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni è sceso a 270 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Seduta volatile per Telecom Italia TIM dopo rialzo registrato nelle precedenti quattro sedute. Il titolo della compagnia telefonica ha terminato la giornata con un ribasso dell’1,6% a 0,5292 euro. Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione di Telecom Italia TIM per l’esame dei risultati dell’esercizio 2018 e per approvazione del piano industriale per il triennio 2019/2021.

 

In generale ribasso i bancari.

Unicredit ha lasciato sul terreno il 2,76% a 11,114 euro.

In difficoltà anche il BancoBPM (-2,35% a 1,8958 euro).

 

Chiusura positiva per Tenaris (+1,67% a 12,2 euro). La società ha comunicato i risultati del 2018, esercizio archiviato con ricavi per 7,66 miliardi di dollari, in aumento del 45% rispetto ai 5,29 miliardi realizzati nell'esercizio precedente. In forte crescita l’utile netto, che è balzato da 544,74 milioni a 876,06 milioni di dollari (+61%); l'utile per azione è cresciuto da 0,46 dollari a 0,71 dollari. I vertici di Tenaris hanno approvato la proposta di distribuire un dividendo 2019 (relativo all'esercizio 2018) di 0,41 dollari per azione. Per il 2019 i vertici di Tenaris prevedono di consolidare i livelli di vendita e di marginalità registrati lo scorso anno. In particolare, ricavi e margini dovrebbero confermare il trend evidenziato nella seconda parte del 2018. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio gli analisti di Banca Akros hanno limato da 17 euro a 16,5 euro il target price su Tenaris; tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

 

Juventus FC in forte calo. Il titolo ha lasciato sul terreno l’11,1% a 1,288 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. Ieri il club bianconero è stato sconfitto per 2 a 0 dall’Atletico Madrid nella gara di andata degli ottavi di finale della Champions League, compromettendo la qualificazione al turno successivo. Nella gara di ritorno, in programma per il prossimo 12 marzo, servirà un’impresa della squadra guidata da Massimiliano Allegri per passare ai quarti di finale.

 

Pesante ribasso anche per Prysmian (-9,48% a 17,09 euro). Con riferimento al WesternLink Cable Project la società ha comunicato che durante la trasmissione di energia regolata da un early use agreement siglato da entrambe le parti, è stato rilevato un problema che ha determinato la temporanea interruzione del sistema. In seguito al questa notizia gli analisti di Mediobanca hanno tagliato da 23,7 euro a 21,3 euro il prezzo obiettivo su Prysmian e hanno peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale” il giudizio. Per lo stesso motivo Banca Akros ha sforbiciato da 26,5 euro a 23 euro il target price sulla società; tuttavia, gli analisti hanno ribadito l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

 

Sulle montagne russe Il Sole24Ore. Il titolo della società che edita l'omonimo quotidiano ha terminato la giornata con un ribasso del 7,45% a 0,522 euro, dopo aver toccato un massimo a 0,629 euro.

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