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Chiusura sui minimi per il FTSEMib (-3,6%): nessun titolo in rialzo

Chiusura sui valori più bassi della giornata per il paniere dei principali titoli italiani. Forti vendite - in particolare - per i petroliferi, dopo l’incredibile tonfo del petrolio

di Edoardo Fagnani 21 apr 2020 ore 17:58

mercato-negativaChiusura sui valori più bassi della giornata per il paniere dei principali titoli italiani. Che non vede nessuna azione registrare un segno positivo. Tra i titoli in maggior difficoltà i petroliferi, dopo l'incredibile crollo di ieri, a New York, del future con scandenza maggio 2020. Già anche industriali e bancari.

Il FTSEMib ha così perso il 3,59% a 16.451 punti, ai minimi della seduta e dopo aver oscillato da un massimo di 16.935 punti. L'All Share è sceso del 2,93%. Performance migliori per Mid Cap (-1,28%) e Star (-0,89%).

Nella seduta del 21 aprile 2020 il controvalore degli scambi è salito a 1,7 miliardi di euro dagli 1,46 miliardi di lunedì 20 aprile. Sono passate di mano 575.366.976 azioni (473.923.369 azioni nella seduta di lunedì). Su 429 titoli trattati, 330 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 84; invariate le restanti 15 azioni.

L’euro si attesta intorno a 1,085 dollari.

Lo spread Btp-Bund si è allargato fino a 270 punti, ben 25 punti in più rispetto alla giornata di ieri. Intanto, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il Tesoro starebbe collocando il nuovo Btp a 5 anni e la riapertura del Btp a 30 anni: i due titolo avrebbero ricevuto richieste per circa 68 miliardi di euro.

 

Forti vendite (come nelle previsioni di preapertura) per i titoli del settore petrolifero, dopo l’incredibile tonfo subito dal greggio a New York: il derivato con scadenza a maggio 2020 è crollato fino a un valore negativo di oltre 30 dollari al barile, mentre quello con scadenza a giugno è sceso fin sotto i 12 dollari al barile. Nitesh Shah - Director Research di WisdomTree - la ragione del prezzo negativo del 20 aprile è che il margine stoccaggio del petrolio sta diventando molto stringente. "Si viene effettivamente pagati per acquisire il petrolio e stoccarlo", ha precisato l'esperto.

ENI ha registra uno scivolone del 5,62%. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha provveduto a depositare le liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Cane a sei zampe: Claudio Descalzi sarà confermato alla carica di amministratore delegato, alla terza nomina e nonostante le critiche di alcuni esponenti del M5S; il manager sarà affiancato alla presidenza da Lucia Calvosa.

Saipem perde il 5,18%.

Al segmento STAR spicca il rialzo di d'Amico Int. Shipping, che ha guadagnato il 14,22% dopo alcune sospensioni per eccesso di rialzo. Gli operatori ipotizzano un incremento dei noli per il trasporto di petrolio, in conseguenza alla mancanza di spazi di stoccaggio della materia prima negli Stati Uniti.

 

Prevalgono le vendite sui titoli del settore bancario.

In calo il Monte dei Paschi di Siena (-2%). Previste novità ai vertici della banca toscana: secondo le indicazioni pubblicate dal Tesoro la carica di amministratore delegato sarà affidata a Guido Bastianini, affiancato da Patrizia Grieco alla carica di presidente. Intanto, il Sole24Ore ha fornito un aggiornamento sulla situazione della banca, segnalando che l’emergenza dovuta all’epidemia da coronavirus potrebbe rimettere in discussione il calendario definito dal ministero dell’Economia e delle Finanze per l’uscita dal capitale dell’istituto senese, al momento fissata per il 2021. In particolare, il quotidiano finanziario ha segnalato che i nuovi vertici dell’istituto dovranno affrontare il nodo relativo alla “cessione del pacchetto da circa 10 miliardi di crediti deteriorati ad Amco”, un passo necessario per trovare un acquirente per il Monte dei Paschi di Siena.

Performance decisamente negative per UniCredit (-4,45%) e IntesaSanpaolo (-4,56%). Male Finecobank (-6,53%).

 

Tra gli industriali male STM (-6,61%)

 

In forte ribasso MolMed (-2,34%). Secondo quanto scritto da MF ha scritto che sull’OPA lanciata dal gruppo giapponese Agc sull società potrebbe arrivare l’intervento del governo, in conseguenza alla recente estensione del golden power su diverse società di importanza nazionale. Il gruppo nipponico ha confermato l’intenzione di procedere con l’operazione e punta a finalizzare la pubblicazione del documento di offerta nelle prossime settimane. MF ha segnalato che il governo deve dare formalmente l’OK all’OPA. “Via libera che ancora non è arrivato e questo potrebbe far slittare l'operazione”, ha segnalato il quotidiano finanziario.

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