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Il FTSEMib chiude (a sorpresa) in rosso

Oggi è stata giornata di scadenze tecniche. Seduta nervosa per i titoli del settore bancario: spicca l'ottima performance di Mediobanca. ENI ha guadagnato un punto percentuale

di Edoardo Fagnani 20 set 2019 ore 17:48

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con variazioni frazionali. A Piazza Affari è stata giornata di importanti scadenze tecniche; sono arrivati a termine i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati settembre 2019: il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 22.206 punti. Seduta nervosa per i titoli del settore bancario: spicca l'ottima performance di Mediobanca. ENI ha guadagnato un punto percentuale.

mercato-neutroIl FTSEMib ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,02% a 22.123 punti (minimo di 22.112 punti, massimo di 22.283 punti), arrivando a sfiorare la resistenza posta intorno ai 22.300 punti, livello da cui era stato respinto nel mese di luglio. L’indice ha terminato la settimana con un calo dello 0,26%. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,03%. Variazioni negative anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,07%) e per il FTSE Italia Star (-0,3%). Le scadenze tecniche hanno fatto salire il controvalore degli scambi a 3,59 miliardi di euro, rispetto ai 2,34 miliardi di giovedì; sono passate di mano 797.606.052 azioni (606.677.542 nella seduta di giovedì). Su 415 titoli trattati, 192 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 177; invariate le restanti 46 azioni.

L’euro è sceso a 1,1 dollari.

Lo spread Btp-Bund è risalito a 144 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Giornata nervosa i titoli del settore bancario, dopo le buone performance messe a segno giovedì 19 settembre.

Spicca il rialzo di Mediobanca, che ha terminato la seduta con un balzo del 2,8% a 9,972 euro. Nelle scorse ore erano circolate indiscrezioni relative alla possibilità che Leonardo Del Vecchio potesse incrementare al 10% la partecipazione nell’istituto di Piazzetta Cuccia.

UBI Banca ha perso lo 0,35% a 2,573 euro. MF ha segnalato la nascita di un nuovo patto di consultazione all’interno all’azionariato dell’istituto. L’accordo riunirà la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (oggi primo azionista al 5,9%), la Fondazione Banca del Monte di Lombardia (4,9%) e le famiglie Bosatelli, Bombassei, Pilenga, Radici e Andreoletti. A questi si dovrebbe aggiungere la famiglia bresciana Beretta (che ha chiesto di aderire al patto), portando così la quota complessiva al 17,7%.

Banca Carige sempre sospesa dalle contrattazioni. L’assemblea degli azionisti ha approvato la manovra di ristrutturazione patrimoniale dell’istituto ligure.

 

ENI ha registrato un progresso dello 0,96% a 14,522 euro. Il consiglio di amministrazione del Cane a sei zampe ha ufficializzato la distribuzione dell’acconto sul dividendo 2020 (relativo all’esercizio 2019), per un ammontare di 0,43 euro: la cedola sarà staccata il 23 settembre.

Tenaris ha ceduto lo 0,25% a 10,025 euro. La società ha comunicato che l’ Argentine National Securities Commission ha autorizzato il delisting delle azioni dalla Borsa di Buenos Aires, senza procedere con il lancio di un’offerta pubblica. Il delisting delle azioni Tenaris sarà efficace a partire dalla chiusura del mercato azionario argentino del 10 ottobre 2019.

 

Enel ha perso lo 0,59% a 6,576 euro. Gli analisti di HSBC hanno alzato da 6,3 euro a 7,4 euro il target price sul colosso elettrico; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

Juventus FC ha chiuso la giornata con un minimo progresso dello 0,18% a 1,4005 euro. Si è riunito il consiglio di amministrazione del club bianconero per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018/2019.

 

Seduta positiva pewr NEXI (+1,02% a 9,89 euro). Il titolo ha registrato la migliore performance della settimana al FTSEMib: tra il 16 e il 20 settembre le azioni hanno messo a segno un progresso del 5,21%.

La peggiore performance settimanale del maggiore listino di Borsa Italiana è stata quella di Moncler, che nel periodo in esame ha perso il 7,07%.

 

Mediaset ha guadagnato lo 0,73% a 2,721 euro. Il Corriere della Sera ha scritto che il fondo Peninsula Capital metterà a disposizione del gruppo del Biscione un miliardo di euro per coprire l’eventuale recesso dei soci francesi di Vivendi nell’ambito dell’operazione che vedrà la nascita di MFE, Media For Europe e la fusione tra Mediaset e Mediaset España.

 

Al segmento STAR spicca il balzo di ePRICE (+18,7% a 0,622 euro), dopo alcune sospensioni per eccesso di rialzo. La società ha concesso a Omni Partners (sulla base delle manifestazioni di interesse e delle lettere di offerta ricevute) un breve periodo di esclusiva e un'ulteriore “break-up fee” di 100mila euro, finalizzati all’approfondimento e alla verifica dei termini e delle condizioni di una potenziale operazione di investimento nel contesto della ricapitalizzazione della società. L'esclusiva è valida fino alle ore 08.00 di lunedì 23 settembre 2019.

 

In forte ribasso OVS (-5,31% a 1,749 euro), dopo la diffusione dei risultati del primo semestre del 2019/2020. La società ha terminato il periodo in esame con ricavi per 650,6 milioni di euro, in flessione del 2,4% rispetto 666,4 milioni realizzati nella prima metà dello scorso esercizio; a parità di perimetro il calo è stato del 4%. In forte contrazione il margine operativo lordo rettificato, passato da 81,1 milioni a 62,5 milioni di euro (-22,9%); di conseguenza, la marginalità è scesa dal 12,2% al 9,6%. OVS ha terminato lo scorso semestre con un utile netto di 16,8 milioni di euro, in forte ribasso rispetto ai 32,8 milioni contabilizzati nella prima metà del 2018/2019.

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