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Il FTSEMib chiude in forte calo. Pesano (anche) i dividendi

Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa lo stacco dei dividendi avrebbe pesato sull'indice per una percentuale nell’ordine dell’1,4%.

di Edoardo Fagnani 20 mag 2024 ore 17:39

milano-negativa_1I maggiori indici di Borsa Italiana hanno chiuso in territorio negativo la prima seduta della settimana, mentre le principali piazze finanziarie europee hanno registrato rialzi frazionali. Il FTSEMib è stato influenzato dallo stacco dei dividendi: 21 aziende del principale paniere di Borsa Italiana hanno assegnato la cedola. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa lo stacco dei dividendi avrebbe pesato sull'indice per una percentuale nell’ordine dell’1,4%.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l'1,62% a 34.825 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 34.804 punti e un massimo di 35.119 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l'1,55%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,87%) e per il FTSE Italia Star (-0,09%). Nella seduta del 20 maggio 2024 il controvalore degli scambi è sceso a 2,67 miliardi di euro, rispetto ai 3,52 miliardi di venerdì.

Alle 17.30 il bitcoin aveva superato i 67.000 dollari (poco meno di 62.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è confermato sotto i 130 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è riportato vicino al 3,8%.

L’euro ha oscillato tra gli 1,085 e gli 1,09 dollari.

 

Sempre sotto i riflettori i titoli del settore bancario.

Focus su IntesaSanpaolo (-1,6% a 3,559 euro, da una precedente chiusura di 3,617 euro, al netto del dividendo). L’istituto guidato da Carlo Messina ha staccato il saldo del dividendo relativo all’esercizio 2023, per un ammontare di 0,152 euro.

Performance peggiore per la Popolare di Sondrio (-6,09% a 7,245 euro, da una precedente chiusura di 7,715 euro, al netto del dividendo di 0,56 euro).

 

In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a giugno 2024) ha toccato gli 80 dollari al barile.

ENI ha guadagnato lo 0,42% a 14,66 euro, rispetto alla chiusura di 14,598 euro di venerdì (depurato del dividendo di 0,23 euro).

Performance positive anche per Saipem (+0,35% a 2,282 euro) e Tenaris (+0,35% a 15,795 euro, rispetto alla chiusura di venerdì di 15,74 euro, al netto del dividendo).

 

Spicca il rialzo di Unipol (+1,46% a 9,01 euro, da una precedente chiusura di 8,88 euro, al netto del dividendo di 0,38 euro). Gli analisti di Brenberg hanno alzato a 11,5 euro il target price sulla compagnia assicurativa, confermando il giudizio "Buy" (acquistare).

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