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Il FTSEMib riesce a chiudere con un rialzo (minimo)

Spicca l'ottima performance di Enel. In altalena i titoli del settore petrolifero. In forte calo, invece, CNH Industrial in scia al tonfo subito da Deere & Company

di Edoardo Fagnani 20 mag 2022 ore 17:43

piazza-affari-positivaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato progressi frazionali in una giornata caratterizzata da forte volatilità e da alcune scadenze tecniche: sono arrivati a termine i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati maggio 2022. Filippo Casagrande - Head of Insurance Investment Solutions di Generali Asset & Wealth Management -  segnala un'elevata incertezza sugli attivi più rischiosi, in quanto l’aumento dei tassi reali ha portato a una riduzione dei multipli di borsa, che non è stata accompagnata da una correzione delle stime di crescita degli utili delle imprese. "In caso di un proseguimento dei segnali di rallentamento della crescita, ciò si tradurrebbe in pressioni al ribasso sulle stime, potenzialmente pesando quindi sui listini azionari e i settori a maggior beta del mercato del credito", ha ipotizzato l'esperto.

Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,12% a 24.095 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 24.035 punti e un massimo di 24.543 punti; il principale indice di Borsa Italiana ha terminato la settimana con un progresso dello 0,19%. Il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,08%. Segno, meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,31%) e per il FTSE Italia Star (-0,15%). Nella seduta del 20 maggio 2022 il controvalore degli scambi è salito a 2,55 miliardi di euro, rispetto ai 2,13 miliardi di giovedì.

Alle 17.30 il bitcoin era sceso sotto i 29.500 dollari (poco più di 28.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è allargato oltre i 200 punti.

L’euro è sceso a 1,055 dollari.

 

Spicca l'ottima performance di Enel (+3,15% a 6,123 euro). L'assemblea degli azionisti del colosso elettrico ha approvato il bilancio dell’esercizio 2021, chiuso con un utile netto di civilistico di 4,76 miliardi di euro, e ha deliberato di distribuire un dividendo complessivo pari a 0,38 euro per azione, da cui vanno detratti gli 0,19 euro assegnati a gennaio 2022 quale acconto.

 

In altalena i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a giugno 2022) si è riportato a 112,5 dollari al barile.

ENI ha guadagnato lo 0,75% a 13,89 euro, alla vigilia dello stacco del saldo del dividendo 2022 (0,43 euro l'ammontare della cedola).

Al contrario Saipem ha perso il 4% a 1,079 euro.

Prese di beneficio su Saras, dopo il rally registrato nelle precedenti quattro sedute. Il titolo della società di raffinazione ha registrato un calo del 4,84% a 1,161 euro. Il prezzo delle azioni Saras era passato dagli 0,9846 euro del 13 maggio 2022 agli 1,22 euro della chiusura del 19 maggio.

 

In generale calo i titoli del settore bancario.

Ribasso frazionale per IntesaSanpaolo (-0,25% a 1,983 euro), alla vigilia dello stacco del saldo del dividendo 2022 (0,0789 euro l'ammontare della cedola).

Performance peggiore per UniCredit (-1,58%).

 

NEXI ha messo a segno un balzo del 4,45% a 9,064 euro. La società ha comunicato di aver siglato una partnership con Piteco (+2%) che consente a grandi corporate e PMI di disporre di una nuova soluzione di pagamento digitale.

 

In forte calo, invece, CNH Industrial (-6,25% a 13,045 euro), in scia al tonfo subito da Deere & Company a Wall Street, dopo la trimestrale.

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