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Piazza Affari in rialzo in scia ai sondaggi sulla Brexit

Giornata decisamente positiva per Piazza Affari e per le principale borse del Vecchio Continente in scia ai nuovi sondaggi sul referendum legato alla Brexit. Staccati alcuni dividendi

di Mauro Introzzi 20 giu 2016 ore 17:49

Giornata decisamente positiva per Piazza Affari e per le principale borse del Vecchio Continente. Per la prima volta da giorni nei sondaggi sul referendum per la permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea è tornato in vantaggio chi non intende votare per una Brexit. Per lo stesso motivo in rialzo anche l’apertura di Wall Street.  A Milano si staccavano alcuni dividendi tra le blue chip.

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell’ordine dei 2 punti percentuali.
Il FTSEMib è salito del 2,54% a 17.353 punti (minimo di 17.197 punti, massimo di 17.423 punti)mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato il 2,43%. Molto bene anche il FTSE Italia Mid Cap (+1,86%) e il FTSE Italia Star (+2,82%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,68 miliardi di euro, rispetto ai 3,63 miliardi di venerdì. Su 319 titoli trattati, 246 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 59. Invariate le rimanenti 14 azioni.
L’euro si è attestato a 1,1315 dollari.

QUOTAZIONE BLUE CHIP

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A Milano sono stati staccati alcuni dividendi: al FTSEMib A2A (0,041 euro), Enel (0,16 euro), Exor (0,35 euro), Poste Italiane (0,34 euro), STM (0,06 dollari; 1° tranche), Telecom Italia (0,0275 euro; risparmio) e Terna (0,13 euro; saldo). E, fuori dal FTSEMib, Acea (0,5 euro), ALBA (0,25 euro), Alerion Cleanpower (0,045 euro), Hera (0,09 euro) e Iren (0,055 euro).

Hanno frenato sul finale le banche,
calmierando i rialzi dell’intero mercato. Tra le migliori Monte dei Paschi di Siena (-4,59%) e la Popolare dell’Emilia Romagna (+4,12%).
Prosegue, per Unicredit (+3,32%) e i suoi cacciatori di teste, la ricerca del manager che succederà a Federico Ghizzoni alla carica di amministratore delegato della banca. Secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano Il Fatto Quotidiano, che non ne indica però l'origine, tra i papabili alla poltrona di numero uno della società ci sarebbe anche Corrado Passera, già a capo di Poste Italiane e IntesaSanpaolo e ministro dello sviluppo economico e ministro delle infrastrutture e dei trasporti del governo Monti. La nomina, sempre secondo queste indiscrezioni, potrebbe arrivare addirittura già in questi giorni.
La Popolare di Milano è scesa dello 0,1%. Il gruppo ha comunicato che cederà la quota eccedente il 25% che possiede nel capitale di Anima Holding. La percentuale in oggetto è quindi pari al 2,1%. L'istituto, a tal proposito, sta valutando le migliori soluzioni al fine di ottemperare, nei tempi e nei modi ritenuti più opportuni, al suddetto proprio impegno. Peggio ha fatto la promessa sposa Banco Popolare (-2,5%).

Tra i titoli del risparmio gestito balzo di Azimut Holding (+7,89%) mentre tra gli assicurativi da segnalare la buona giornata di Unipol (+6,11%).

Tra gli industriali molto bene Fiat Chrysler Automobiles (+5,13%).

Snam è salita del 2,89%. Il Sole24Ore di domenica svela qualche indicazione sul piano quinquennale che sarà presentato il prossimo 29 giugno. Il gruppo è intenzionato a concentrarsi sempre più sul suo core business di trasporto, rigassificazione e stoccaggio. Il piano dovrebbe poi sancire la separazione di Italgas, che si occupa di distribuzione, oggetto di uno scorporo parziale proporzionale.

RCS Mediagroup
è scesa dell’1,73%. Cairo Communication (+0,6%) ha deciso di alzare la sua offerta nell’ambito dell’Ops sul gruppo che edita tra gli altri il Corriere della Sera. Il gruppo ha deciso di portare la proposta da 0,12 a 0,16 azioni ordinarie Cairo Communication per ciascuna azione ordinaria RCS portata in adesione. Il termine del periodo di adesione all’offerta, inizialmente stabilito per l’8 luglio 2016, è esteso alle ore 17:30 del 15 luglio 2016.
Cairo Communication ha anche approvato il piano industriale 2017-2018. Su base stand alone, ossia senza considerare un'integrazione con il gruppo che edita tra gli altri il Corriere della Sera, i target prevedono ricavi per circa 263 milioni nel 2017 e per circa 289 milioni nel 2018 e un margine operativo lordo di circa 33 milioni nel 2017 e circa 46 milioni nel 2018. Gli investimenti previsti sono pari a circa 40-45 milioni nel biennio 2017-2018. Se invece venisse perfezionata l'offerta su RCS Mediagroup i target strategici prevederebbero ricavi per circa 1,273 miliardi nel 2017 e per circa 1,34 miliardi nel 2018. Il margine operativo lordo è atteso a 172 milioni nel 2017 e a 215 milioni nel 2018.

In calo Acea (-4,79%). Gli analisti di Kepler-Cheuvreux hanno decido di portare da 14 a 12,5 euro il loro target price sul titolo, confermando la raccomandazione “hold” (mantenere). Alla base del taglio della valutazione la vittoria al ballottaggio nelle elezioni comunali a Roma di Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle. La nuova amministrazione capitolina, azionista di maggioranza della utility, potrebbe decidere un cambio di rotta nella composizione dell’organo amministrativo della società.

Bene Falck Renewables (+7,16%). Il gruppo, tramite le sue controllate nel Regno Unito, ha sottoscritto con il gruppo svedese Vattenfall contratti per la vendita a medio-lungo termine dell’energia prodotta da tre dei suoi parchi eolici in esercizio nel Regno Unito, aventi complessivamente una potenza installata pari a circa 105 MW.

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