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Il FTSEMib riesce a chiudere (di poco) in positivo

Sulle montagne russe i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York è sceso fino a 11 dollari al barile: ENI perde oltre il 2%. Banche nervose

di Mauro Introzzi 20 apr 2020 ore 17:44

grafico-quotazioni-borsaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno rialzi variazioni fazionali dopo essere arrivate a perdere oltre l'1%. Matteo Ramenghi - Chief Investment Officer UBS WM Italy - ha evidenziato che il mercato azionario è guidato soprattutto dagli utili delle società quotate e difficilmente la redditività delle aziende ritornerà rapidamente ai livelli del 2019. "Per questo abbiamo un posizionamento neutrale sul mercato azionario, che non offre più uno sconto sufficiente a poter attutire eventuali notizie negative", ha puntualizzato l'esperto.

Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,05% a 17.064 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 16.786 punti e un massimo di 17.155 punti. L'All Share è salito dello 0,18%. Performance migliori per Mid Cap (+1,2%) e Star (+2,68%). Nella seduta del 20 aprile 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,46 miliardi di euro, rispetto ai 2,11 miliardi di venerdì; sono passate di mano 473.923.369 azioni (618.589.027 nella seduta di venerdì). Su 431 titoli trattati, 231 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 169; invariate le restanti 31 azioni.

Spread Btp-Bund poco sopra i 240 punti.

 

Sulle montagne russe i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York è sceso fino a 11 dollari al barile. Ipek Ozkardeskaya - Senior Analyst presso Swissquote - ritiene che nel medio termine possa esserci una correzione significativa del prezzo del petrolio, per quanto al momento non possa quantificarne l’ulteriore ribasso "Riteniamo che lo scivolone possa estendersi fino a 10 dollari al barile", non ha escluso l'esperto.

Male ENI, che ha registrato una flessione dell'1,78%. Gli analisti di Morgan Stanley hanno migliorato il giudizio su ENI, portandolo da “Underweight” (sottopesare) a “Equalweight” (neutrale); gli esperti hanno confermato il target price di 7,7 euro e ipotizzano un forte calo della redditività nel primo trimestre del 2020, come conseguenza al crollo del prezzo del petrolio. Al contrario, Jefferies ha peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il rating sul Cane a sei zampe; gli analisi non hanno modificato il prezzo obiettivo, che resta fermo a 8,05 euro.

Saipem ha chiuso in positivo (+1,42%). Il Consorzio Cepav due (in cui la società di impiantistica detiene una partecipazione pari al 59,09% e di cui ha la leadership operativa) ha ricevuto da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) la formale comunicazione che notifica l’avvenuta assegnazione e disponibilità di un’ulteriore tranche di risorse finanziarie per la realizzazione del secondo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità/Alta Capacità Brescia Est - Verona del valore complessivo di circa 514 milioni di euro, di cui la quota di competenza Saipem è pari a circa 304 milioni di euro.

 

In altalena le banche: UniCredit ha guadagnato lo 0,5%; IntesaSanpaolo è salita dello 0,49%.

Focus su Monte dei Paschi di Siena (+0,09%). Secondo quanto riportano molte agenzie e organi di stampa, il favorito per la poltrona di amministratore delegato dell'istituto sarebbe Guido Bastianini, ex numero uno di Banca Carige.

 

In rialzo Telecom Italia TIM (+1,16%). Nell'edizione di sabato 18 aprile il Sole24Ore scriveva che il coordinamento dei quadri della società ha dichiarato che voterà contro la distribuzione della cedola. Secondo il quotidiano, però, questo gesto "è destinato a non avere seguito, a meno che Vivendi, che detiene il 23,94% del capitale, e Elliott che ha appena limato la sua quota poco sotto il 7%, decidano di accogliere l’invito". Intanto, dalle comunicazioni diffuse dalla Consob si apprende che dal 18 marzo Partners Telecom è accreditata di una quota del 2,987% capitale di Telecom Italia TIM.

 

Sul FTSEMib spicca il progresso di Diasorin (+6,23%). Il gruppo della diagnostica ha annunciato di aver marcato CE il test LIAISON SARS-CoV-2 S1/S2 IgG. Il gruppo si dichiara pronto per sottomettere il test alla Food and Drug Administration americana per ottenerne l’approvazione ad uso di emergenza (EUA) sul territorio statunitense.

Molto bene anche Amplifon (+10,8%).

 

Ottime performance per i titoli delle squadre calcistiche, sull'ipotesi di una ripresa del campionato nelle prossimi settimane.

Spicca il balzo della Juventus FC (+12,9%), più volte sospesa per eccesso di rialzo.

Molto bene anche l'AS Roma (+3.23%). Il club giallorosso ha raggiunto un accordo finanziario con i calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff, relativo al resto della stagione 2019-2020, per mitigare l'impatto economico e finanziario causato dal rinvio mondiale di tutte le attività sportive a causa della diffusione del virus Covid-19. L'accordo raggiunto vedrà i calciatori, l'allenatore e il suo staff rinunciare a percepire gli stipendi relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, per un importo complessivo lordo pari a circa 30 milioni di euro.

 

Al segmento STAR spicca il balzo di Giglio Group (+17,8%). La società ha comunicato di aver ampliato la propria attività al settore Healthcare, che diviene stabilmente, attraverso le sue piattaforme digitali già dedicate a Fashion, Design e Food, una nuova linea di business. In particolare, la società ha siglato un accordo quadro a tempo indeterminato con Sinopharm, gruppo farmaceutico, quotato alla Borsa di Hong Kong.

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