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Piazza Affari nervosa. Il FTSEMib chiude in rosso

Spunti importanti sui titoli del settore bancario, dopo i risultati degli stress test condotti dalla BCE. In ribasso UniCredit e il Monte dei Paschi di Sien. In rosso anche Ferrari

di Edoardo Fagnani 2 ago 2021 ore 17:44

trading-graficoAvvio di settimana nervoso per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee. Secondo Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - l’umore del mercato sembra essere principalmente alimentato da due fattori: gli sviluppi del piano da 550 miliardi di dollari negli Stati Uniti, che dovrebbe passare al Senato questa settimana, e l’allentamento delle preoccupazioni in Cina dopo alcune misure repressive del governo della scorsa settimana su grosse società locali. "Anche se i timori sull'inflazione persistono, gli investitori continuano ad accogliere utili societari forti positivamente, e il che potrebbe supportare l’umore positivo del mercato quest'estate", ha ipotizzato l'esperto.

Il FTSEMib ha chiuso la seduta con una minima flessione dello 0,05% a 25.352 punti, il minimo di giornata (massimo di 25.680 punti). Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,07%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,05%) e per il FTSE Italia Star (+0,85%). Nella seduta del 2 agosto 2021 il controvalore degli scambi è sceso a 2,09 miliardi di euro, rispetto ai 2,67 miliardi di venerdì; sono passate di mano 541.372.335 azioni (875.505.675 nella seduta di venerdì).

Alle 17.35 il bitcoin si attestava sopra i 39.500 dollari (circa 33.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è riportato a 105 punti.

L’euro è rimasto sotto gli 1,19 dollari.

 

Spunti importanti sui titoli del settore bancario, dopo i risultati degli stress test condotti dalla BCE.

In ribasso UniCredit (-1,96% a 9,91 euro) e il Monte dei Paschi di Siena (-1,71% a 1,151 euro). I due istituti restano al centro del dibatto economico e politico, dopo l’offerta presentata dall’istituto guidato da Andrea Orcel per rilevare alcune attività dell’istituto senese.

Sotto la parità anche IntesaSanpaolo (-0,73% a 2,3145 euro).

Banca Carige ha lasciato sul terreno il 10,7% a 1,0668 euro. L’istituto ligure ha segnalato che l'esercizio degli stress test condotto dalla BCE, in cooperazione con l'EBA e le altre autorità di vigilanza competenti si è rivelato severo sui conti del gruppo: al 2023, l'impatto sul CET1 ratio è stimato maggiore di 900 base, con un CET+1 ratio fully loaded minore dell'8% e un leverage ratio minore del 4%.

 

In decisa flessione Ferrari (-1,88% a 180,4 euro). Il Cavallino Rampante ha comunicato i risultati finanziari del primo semestre del 2021, periodo chiuso con ricavi e redditività in forte miglioramento, con un contributo positivo da tutte le aree geografiche. Il management ha confermato le stime per l'intero esercizio, ad eccezione del dato sul flusso di cassa industriale ora stimato nell’ordine degli 0,45 miliardi di euro (0,35 miliardi la precedente stima.

 

Al MidCap spicca il forte rialzo di Saras (+5,9% a 0,6566 euro), dopo la diffusione dei risultati semestrali. Il management della società di raffinazione prevede risultati in ulteriore miglioramento nella seconda metà dell'esercizio.

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