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Il FTSEMib riesce a chiudere in rialzo

Ancora una seduta volatile (ma negativa) per Ferrari. Giornata decisamente positiva per Fiat Chrysler Automobiles. Prese di beneficio, invece, su Prysmian

di Edoardo Fagnani 19 set 2018 ore 17:48

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con progressi frazionali. Gilles Guibout, gestore del fondo di tipo PIR, AXA WF Framlington Italy di AXA Investment Managers, ritiene che il mercato azionario italiano resterà ancora volatile, in attesa di capire quanto questo governo abbia la volontà di controllare la spesa pubblica e soprattutto il debito. “Questo è fondamentale per l’andamento dei BTP e quindi per il sistema finanziario che ha un peso molto importante sul listino italiano”, ha precisato il gestore. Ancora una seduta volatile per Ferrari. Giornata decisamente positiva per Fiat Chrysler Automobiles. Prese di beneficio, invece, su Prysmian.

Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,25% a 21.281 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.091 punti e un massimo di 21.324 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share (+0,25%), che ha terminato la seduta a 23.576 punti. Progressi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,23%) e il FTSE Italia Star (+0,32%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,13 miliardi di euro, rispetto ai 2,12 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 832.421.417 azioni (653.408.259 nella seduta di ieri). Su 391 titoli trattati, 199 hanno chiuso in rialzo, mentre i segni meno sono stati 156; invariate le restanti 36 azioni.

L’euro si è confermato sotto gli 1,17 dollari; alle 17.30 il bitcoin si manteneva al di sotto dei 6.500 dollari (quasi 5.500 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-saleAncora una seduta volatile per Ferrari. Il titolo del Cavallino Rampante ha registrato un ribasso dell’1,32% a 115,85 euro. Non si sono fatte attendere le nuove indicazioni degli analisti su Ferrari. Equita sim ha aumentato da 121 euro a 132 euro il prezzo obiettivo sul titolo, sulla base dei nuovi target fissati nel piano industriale; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Al contrario, Mediobanca ha ridotto da 116 euro a 108 euro il prezzo obiettivo su Ferrari, in seguito al peggioramento delle stime sulla redditività per il biennio 2019/2020; gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Fiat Chrysler Automobiles ha guadagnato l’1,82% a 15,364 euro. L’ACEA ha comunicato che nel mese di luglio in Europa sono state immatricolate oltre 1,27 milioni di vetture, in aumento del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Più sostenuta la crescita ad agosto: lo scorso mese le immatricolazioni sono balzate del 31,2% a 1,13 milioni di unità. Buoni risultati anche per Fiat Chrysler Automobiles. A luglio il gruppo ha immatricolato oltre 91mila vetture, in aumento del 17,4% rispetto allo stesso mese del 2017, mentre ad agosto la crescita delle vendite è stata del 39,8%, con quasi 72mila immatricolazioni. Di conseguenza, ad agosto la quota di mercato in Europa di Fiat Chrysler Automobiles si è attestata al 6,3%.

 

Qualche spunto importante tra i bancari.

Unicredit ha registrato un progresso dell’1,43% a 13,904 euro.

Banca Carige ha guadagnato l’1,15% a 0,0088 euro. Domani si riunirà l’assemblea degli azionisti dell’istituto ligure, chiamata a eleggere il nuovo consiglio di amministrazione.

 

Mediaset ha ceduto lo 0,19% a 2,62 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno tagliato il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, portandolo da 4,11 euro a 3,7 euro, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda e al peggioramento delle stime per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

Giornata negativa per Prysmian (-2,66% a 21,63 euro). Nel corso della conference call a commento dei risultati del primo semestre del 2018 i vertici dell’azienda hanno precisato che i costi legati al progetto Western Link saranno di 200 milioni di euro oltre le attese. Il management prevede che il progetto sarà completato entro la fine del 2018. Prysmian stima che a fine 2018 l’indebitamento netto potrebbe attestarsi tra i 2,3 e i 2,35 miliardi di euro, in conseguenza al rallentamento dei nuovi ordini e ai maggiori costi per il progetto Western Link. Intanto, dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Equita sim hanno limato da 25,8 euro a 25 euro il target price su Prysmian, in seguito alla revisione delle stime finanziarie per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Indicazione simile da Mediobanca, che ha ridotto da 27,7 euro a 27,5 euro il prezzo obiettivo sull’azienda, in seguito alla revisione delle stime sulla generazione di cassa per i prossimi trimestri; tuttavia, gli esperti hanno ribadito il rating “Outperform” (farà meglio del mercato). Kepler Cheuvreux, invece, si è limitata a migliorare le stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019, dopo la diffusione dei risultati semestrali; gli esperti hanno confermato il target price di 28 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Spicca l’ottima performance di Astaldi. Il titolo della società di costruzioni ha terminato la seduta con un balzo del 12,5% a 1,292 euro, dopo essere stato sospeso per eccesso di rialzo.

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