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Riesce il rialzo a Piazza Affari

Giornata nervosa per i bancari, dopo i deludenti risultati trimestrali di Morgan Stanley. In decisa flessione Saipem. Buone performance, invece, per Telecom ed Exor

di Edoardo Fagnani 19 ott 2015 ore 17:48

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in territorio positivo. Giornata nervosa per i bancari, dopo i deludenti risultati trimestrali comunicati da Morgan Stanley; focus sui titoli degli istituti popolari. In decisa flessione Saipem. Buone performance, invece, per Telecom Italia ed Exor.
Il FTSEMib ha registrato un rialzo dello 0,37% a 22.420 punti, mentre il FTSE Italia All Share è salito dello 0,45% a 24.031 punti. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+1,17%) e il FTSE Italia Star (+0,94%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,18 miliardi di euro, rispetto ai 2,86 miliardi di ieri. Su 330 titoli trattati, 182 hanno terminato la giornata con un progresso, mentre i segni meno sono stati 128. Invariate le restanti venti azioni.
L’euro è sceso a 1,13 dollari. L’oro è tornato a 1.170 dollari.

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mercato_positivo3Giornata nervosa per i bancari, dopo i deludenti risultati trimestrali comunicati da Morgan Stanley.
CorrierEconomia, l'inserto economico settimanale del Corriere della Sera, è tornato sulle possibili alleanze nel mondo delle banche popolari, analizzando quella - più volte ipotizzata - tra UBI Banca (+0,07% a 6,986 euro) e il Banco Popolare (+1,57% a 14,23 euro), dalla cui unione nascerebbe il terzo polo creditizio nazionale per capitalizzazione: la prima vale 6,15 miliardi di euro mentre la seconda capitalizza 5 miliardi. Sui primi due gradini del podio rimarrebbero comunque IntesaSanpaolo (+0,74% a 3,28 euro) e Unicredit (-0,09% a 5,81 euro). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della banca guidata da Federico Ghizzoni. L’istituto norvegese è accreditato del 2,076% del capitale di Unicredit.
Chiusura positiva per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è salito dell’1,77% a 1,67 euro.
Banca Carige ha guadagnato il 2,21% a 1,62 euro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters l’istituto ligure avrebbe collocato un bond garantito della durata di cinque anni per un ammontare di 500 milioni di euro. Il rendimento sarebbe stato fissato a 100 punti base oltre tasso mid swap di pari durata.

In decisa flessione Saipem (-2,59% a 8,1 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica gli istituti bancari sarebbero studiando il rifinanziamento della società per un ammontare compreso tra i 4,5 miliardi e i 5 miliardi di euro. Inoltre, Saipem dovrebbe procedere con un aumento di capitale di 3,5 miliardi di euro.

Telecom Italia ha recuperato il 3,16% a 1,076 euro. Il consiglio di amministrazione del colosso telefonico ha esaminato la proposta ricevuta da FSI/F2i su Metroweb, relativamente all’opportunità di condividere un piano di investimenti nelle reti FTTH. Il management ha deciso di approfondire gli studi di verifica della sostenibilità economica di un’eventuale collaborazione fra le due società volta a esplorare la fattibilità di un’ulteriore accelerazione del piano di Telecom Italia, avviando contatti con le controparti e con le Autorità competenti.

Exor è salita del 2,89% a 45,22 euro. La holding ha perfezionato l’acquisizione di 6,3 milioni (pari al 27,8%) di azioni ordinarie e di 1,26 milioni (pari al 100%) di azioni speciali “B” del gruppo The Economist. Exor ha sborsato 287 milioni di sterline, circa 392 milioni di euro.

Prysmian è scesa dello 0,05% a 18,85 euro. Goldman Sachs ha limato da 23 euro a 22 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Danieli&C ha messo a segno un balzo del 5,78% a 19,57 euro. Lo scorso venerdì la società ha fornito alcune indicazioni per l’esercizio 2015/2016. Il management prevede di chiudere il periodo in esame con ricavi compresi tra i 2,7 miliardi e i 2,85 miliardi di euro, rispetto ai 2,77 miliardi contabilizzati lo scorso esercizio. Il margine operativo lordo dovrebbe collocarsi tra i 240 e i 260 milioni di euro, dai 250,5 milioni del 2014/2015. Alla fine dell’esercizio in corso il portafoglio ordini dovrebbe attestarsi tra i 3 miliardi e i 3,1 miliardi di euro. Sulla base di queste indicazioni Equita sim ha incrementato a 24,8 euro il target price su Danieli&C. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere i titoli in portafoglio. Promozione completa da Kepler Cheuvreux, che ha alzato da 19 euro a 21 euro il prezzo obiettivo sull’azienda e ora consiglia l’acquisto delle azioni.

Mondo TV ha guadagnato il 5,41% a 3,7 euro. La società ha annunciato che il canale televisivo pubblico dell’Oman ha acquistato i diritti di trasmissione “Free TV” della prima stagione della serie Yoohoo & Friends. La licenza ha natura non esclusiva e prevede la concessione dei diritti di trasmissione in lingua araba in Medio Oriente e Nord Africa per un periodo di due anni.

 

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