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Il FTSEMib chiude in rosso: male BPER Banca e Telecom

La seduta di Piazza Affari è stata caratterizzata importanti scadenze tecniche. In forte calo i titoli del settore petrolifero. Ottima seduta, invece, per Enel

di Edoardo Fagnani 19 mar 2021 ore 17:47

milano-negativaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio negativo l’ultima seduta della settimana, giornata caratterizzata importanti scadenze tecniche: sono andati in scadenza i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a marzo 2021. Secondo Hans-Jörg Naumer - Director Global Capital Markets & Thematic Research - dall’analisi del contesto tecnico dei mercati non emergono pressioni di vendita. "I nostri indicatori di forza relativa per i principali mercati oscillano generalmente in territorio neutrale", ha evidenziato l'esperto che ha aggiunto "su un periodo rolling di 18 mesi, l’afflusso di capitali è tuttora a livelli record e vi sono ancora consistenti volumi di liquidità da investire". Hans-Jörg Naumer ritiene che al momento i mercati siano adeguatamente “vaccinati” contro eventuali ribassi, sulla base di liquidità, economia e fattori tecnici.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno lo 0,66% a 24.199 punti (minimo di 23.967 punti, massimo di 24.370 punti), ma ha terminato la settimana con un rialzo dello 0,36%. Il FTSE Italia All Share ha chiuso in calo dello 0,51%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,43%) e per il FTSE Italia Star (-0,57%). Nella seduta del 19 marzo 2021 il controvalore degli scambi è balzato a 5,35 miliardi di euro (in seguito alle scadenze tecniche), rispetto ai 3,12 miliardi di giovedì; sono passate di mano 1.558.690.760 azioni (817.533.637 nella seduta di giovedì). Su 443 titoli trattati, 259 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 139; invariate le restanti 45 azioni.

Alle 17.35 il bitcoin si attestava poco sotto i 59.000 dollari (circa 49.500 euro).

Lo spread Btp-Bund ha oscillato intorno ai 95 punti.

L’euro è tornato a 1,19 dollari.

 

Forti vendite sui titoli del settore bancario.

In forte ribasso BPER Banca (-3,98% a 1,956 euro). Unipol, l’azionista di riferimento dell’istituto, proporrà un cambio al vertice della banca e dovrebbe presentare una lista in cui non figurerà nessuno degli attuali consiglieri, compreso l’attuale amministratore delegato, Alessandro Vandelli. Alla guida di BPER Banca potrebbe andare Piero Montani.

Male anche Mediobanca (-3,06%) e UniCredit (-3,42%).

BancoBPM (-1,78% a 2,426 euro) si è allineata al trend negativo del settore. Tuttavia, il titolo ha registrato la migliore performance della settimana al FTSE, registrando un rialzo del 6,83% tra il 15 e il 19 marzo 2021.

 

Telecom Italia TIM ha registrato uno scivolone del 7,37% a 0,43 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di seduta. Gli operatori hanno collegato il calo del titolo del colosso telefonico alle recenti dichiarazioni di alcuni esponenti del governo guidato da Mario Draghi, che avrebbero dato parere negativo all'ipotesi che Telecom Italia TIM possa avere il controllo della rete unica ultraveloce. Telecom Italia TIM ha registrato la peggiore performance della settimana al FTSEMib (-5,97% tra i 15 e il 19 marzo).

 

Chiusura negativa per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio (future con scadenza ad aprile 2021) era sceso sotto i 60 dollari al barile, per poi tornare a sfiorare i 61 dollari.

ENI ha perso l'1,59% a 10,174 euro.

In rosso anche Saipem (-0,55% a 2,365 euro) e Tenaris (-2,26% a 9,324 euro).

 

Ottima giornata per Enel (+3% a 8,306 euro). Il colosso elettrico ha diffuso i risultati finanziari dell’esercizio 2020 e ha fornito alcune stime per il 2021. I vertici di Enel prevedono di chiudere l’esercizio in corso con un margine operativo lordo compreso tra i 18,7 miliardi e i 19,3 miliardi di euro, mentre l’utile netto ordinario dovrebbe collocarsi tra i 5,4 e i 5,6 miliardi di euro. Inoltre, il management ha proposto la distribuzione di un dividendo 2021 (relativo all’esercizio 2020) di 0,358 euro per azione, da cui vanno detratti gli 0,175 euro corrisposti a gennaio 2021 quale acconto. Il dividendo 2021 di Enel è aumentato del 9,1% rispetto agli 0,328 euro corrisposti lo scorso esercizio.

 

Poste Italiane ha ceduto oltre un punto percentuale (-1,1% a 10,34 euro). Il gruppo ha presentato il nuovo piano strategico con scadenza nel 2024. La società punta ad arrivare a fine piano con ricavi per 12,7 miliardi di euro, dai 10,5 miliardi del 2020, mentre l'utile netto è previsto a 1,6 miliardi di euro, dagli 1,2 miliardi contabilizzati nel 2020. Poste Italiane ha fornito anche indicazioni sulla politica dei dividendi che sarà adottata nei prossimi esercizi e sarà legata alla performance di gruppo. Nel dettaglio, il dividendo per azione iniziale sarà di 0,55 euro per l'esercizio 2021 (payout ratio del 60%, +14% rispetto al 2020), per poi crescere del 6% annuo (2019-2024).

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