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Debole la seduta delle borse europee orfane di Wall Street

Andamento incerto per le borse europee in una giornata in cui i mercati USA sono rimasti chiusi per la festività del Juneteenth Holiday 2024. A Piazza Affari in territorio misto i bancari

di Mauro Introzzi 19 giu 2024 ore 17:49

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Andamento incerto per le borse europee in una giornata in cui i mercati USA sono rimasti chiusi per la festività del Juneteenth Holiday 2024. A Piazza Affari, che ha chiuso poco sotto la parità, misti i bancari con molti industriali in deciso calo.

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib ha chiuso in calo dello 0,29% a 33.220 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 33.215 punti e un massimo di 33.506 punti. Il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,32%. In calo anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,79%) e il FTSE Italia Star (-0,77%). Nella seduta del 19 giugno 2024 il controvalore degli scambi è sceso a 2,06 miliardi di euro, rispetto ai 2,52 miliardi di martedì.

Alle ore 17.30 il bitcoin era sceso sotto i 65.000 dollari (circa 60.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è confermato sopra i 150 punti, con il rendimento del Btp decennale intorno al 3,95%.

L’euro si è attestato a 1,075 dollari.

 

In territorio misto i bancari dopo i rialzi della seduta precedente. UniCredit ha perso un minimo 0,06% mentre IntesaSanpaolo è salita dell'1,2%. MPS è cresciuta dello 0,77%, BancoBPM dello 0,93%. In calo BPER Banca (-0,22%).

 

Vendite su STM (-4,67%) in scia al profit warning lanciato dalla tedesca SMA Solar, attiva nella componentistica per gli impianti fotovoltaici, che ha ridotto le stime sulla marginalità operativa lorda del 60%.

 

In calo dello 0,78% Enel. La controllata Enel Finance International ha collocato un sustaintability-linked bond multi tranche rivolto agli investitori istituzionali nei mercati USA e internazionali per un importo complessivo di 2 miliardi di dollari, equivalenti a circa 1,9 miliardi di euro. L'emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste in esubero per circa 3 volte, totalizzando ordini complessivi per un importo pari a circa 5,6 miliardi di dollari. L'emissione è strutturata in due tranche collegate a key performance indicator. Si prevede che il ricavato dell’emissione sia utilizzato per finanziare l’ordinario fabbisogno del gruppo, incluso il rifinanziamento del debito in scadenza.

 

Varas, società interamente posseduta da Vitol, rende noto che si sono verificati i presupposti per promuovere un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulla totalità delle azioni Saras (-0,31%) quotate su Euronext Milan. L'operazione nasce in quanto Vitol detiene, direttamente e indirettamente tramite Varas, il 45,48% del capitale sociale della società. L'offerta avrà ad oggetto il 54,52% del capitale sociale Saras. Il corrispettivo è fissato a 1,6 euro per ogni azione portata in adesione. Il periodo dell'offerta sarà concordato con Borsa Italiana nel rispetto dei termini previsti. L'offerta è finalizzata alla revoca di Saras dalle negoziazioni (delisting) su Euronext Milan.

 

Iren (+0,69%) e Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno sottoscritto una nuova linea di credito in formato green, di 200 milioni di euro e della durata di 18 anni, che servirà a supportare gli investimenti sostenibili del gruppo nell’arco 2023-2027 relativi ai progetti di resilienza delle reti elettriche.

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