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Piazza Affari sulla parità. Ma è la migliore in Europa

Giornata positiva per Piazza Affari, che evita un ribasso - generalizzato sulle altre borse europee - e chiude poco lontana dalla parità. A sostenere Milano ci hanno pensato i bancari

di Mauro Introzzi 19 giu 2018 ore 17:40

Giornata tutto sommato positiva per Piazza Affari che si salva dal ribasso generalizzato delle altre piazza. La borsa italiana è stata infatti la migliore tra quelle del Vecchio Continente. In rosso gli indici Usa in apertura. In recupero soprattutto i titoli del comparto bancario, dove spicca il balzo di BancoBPM.

Sullo sfondo sempre il tema dazi Usa-Cina. Le tensioni, che già hanno condizionato le sedute delle piazze asiatiche, sono legate alle nuove paure di una guerra commerciale dopo l'annuncio da parte del presidente americano Donald Trump di nuovi dazi sui prodotti cinesi. Nelle scorse ore l'inquilino della Casa Bianca ha minacciato di imporre dazi del 10% su 200 miliardi di dollari di prodotti in arrivo da Pechino se quest'ultima imporrà nuovi dazi sui 50 miliardi di dollari di importazioni dagli Usa. Se la Cina attuerà altre reazioni, il passo successivo degli Usa sarà quello di introdurre ulteriori dazi su altri 200 miliardi di dollari. Il totale arriverebbe così a 450 miliardi di dollari.

 

borsa-italiana_1Così in chiusura il FTSEMib (arrivato a perdere anche l'1,5% circa) ha registrato un minimo ribasso dello 0,07% a 22.084 punti (minimo di 21.717 e massimo di 22.172) mentre l'All Share guadagna lo 0,09%. In territorio misto Mid Cap (+0,04%) e Star (-0,51%). Nella giornata di oggi sono passate di mano 649.995.687 azioni (556.195.5979 nella seduta di ieri) per un controvalore totale di poco meno di 2,4 miliardi di euro contro gli 1,97 miliardi della giornata di ieri. Su 388 azioni con scambi, 138 hanno registrato un rialzo, 221 un calo e 29 sono rimaste invariate.

Euro sceso sotto gli 1,16 e bitcoin a circa 6.800 dollari (circa 5.900 euro)

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

A Piazza Affari benei bancari, mediamente in rialzo dopo una partenza decisamente incerta.

Su tutti BancoBPM (+5,59%), anceh sospesa per eccesso di rialzo. Secondo quanto scrive il Sole24Ore la banca guidata da Giuseppe Castagna starebbe accelerando sull’attività di smaltimento dei suoi non performing loan. In primis smaltendo uno stock da circa 3,5 miliardi di euro di crediti non performanti, poi alzando l’asticella fino a 9,5 miliardi di crediti problematici. Infine valutando di cedere la piattaforma di gestione dei crediti deteriorati come fatto da IntesaSanpaolo con Intrum Iustitia.

A proposito dell’accordo tra IntesaSanpaolo (+0,49) e Intrum, secondo quanto riporta MF sarebbe stata avviata la procedura per la creazione del veicolo necessario alla partnership. La nuova società, chiamata Tersia, è già stata costituita dal gruppo italiano, e sarà pienamente operativa dopo le scissioni parziali di alcune controllate della banca.

Ieri, dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti è emerso che lo scorso 12 giugno Blackrock è scesa al 4,947% nel capitale di IntesaSanpaolo. Il fondo americano aveva in precedenza, dal precedente 30 maggio, una partecipazione del 5,314%.

Tra gli altri bancari Unicredit è salita dello 0,77%, UBI Banca del 3,07% e BPER Banca del 3,39%.

 

Tra i titoli in maggiore difficoltà al FTSEMib da segnalare CNH Industrial (-3,12%), STM (-4,24%) e Moncler (-3,09%).

 

Blackrock, lo scorso 12 giugno, ha ridotto la sua partecipazione nel capitale di Enel (-0,06%), passando dal 5,615% annunciato lo scorso 15 agosto 2017 al 4,887%.

 

In calo dell'1,09% doBank. L'istituto ha diffuso il piano industriale 2018-2020, che contempla anche una ridefinizione societaria. Le previsioni per l'anno in corso indicano ricavi pari a 230 milioni di euro (dai 213 milioni del 2017) e una crescita del margine operativo lordo ordinario. Per l'intero piano sono previsti ricavi di gruppo in crescita tra l’8% ed il 9% in media tra il 2017 ed il 2020 e un margine operativo lordo di gruppo in crescita di oltre il 15% in media tra il 2017 ed il 2020. Il Business Plan 2018-2020 conferma infine l’obiettivo di un’elevata remunerazione degli azionisti attraverso un dividend payout ratio pari almeno al 65% dell’utile consolidato ordinario.

 

Autogrill in rialzo di una quota superiore ai 4 punti percentuali (+4,06%). A spingere il gruppo della ristorazione le voci, diffuse dall'agenzia di stampa Bloomberg che la danno sul punto di valutare la possibilità di cedere una partecipazione di minoranza della statunitense HmsHost. I vertici del gruppo hanno comunque smentito, indicano che non hanno in corso studi di fattibilità su operazioni straordinarie.

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