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Il FTSEMib chiude con un +1%. Banche ancora protagoniste

Il risiko bancario ha portato i riflettori sul BancoBPM e sul Monte dei Paschi di Siena. Campari ha registrato un forte ribasso, dopo la diffusione dei dati di bilancio del 2019

di Edoardo Fagnani 19 feb 2020 ore 17:48

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta del 19 febbraio in territorio positivo. Secondo Antonio Amendola - gestore dei fondi PIR di AcomeA (Italia e Europa) - gli operatori sembrano aver abbandonato la via delle valutazioni e dei fondamentali a vantaggio del trend e della FOMO (fear of missing out, cioè la paura di perdere l’opportunità quando tutto il mercato sale), esponendosi a rischi di concentrazione. In questo contesto Antonio Amendola continua a preferire i titoli con fondamentali solidi, basso indebitamento e presenza internazionale. in particolare nel mercato azionario italiano, dove le opportunità nel comparto delle piccole e medie imprese sono molteplici. "Rimaniamo inoltre con una buona dose di liquidità pronta a essere utilizzata per cogliere le opportunità che si presenteranno nel momento in cui torneranno di moda i fondamentali e molti vincitori diventeranno vinti", ha aggiunto il gestore. I titoli del settore bancario sono stati ancora protagonisti a Piazza Affari. Spicca anche l’ottima performance di Pirelli, dopo la diffusione del piano industriale per il triennio 2020/2022.

mercato-positivo_2Il FTSEMib ha guadagnato l’1,01% a 25.478 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 25.272 punti e un massimo di 25.483 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dell’1,02%. Chiusura positiva anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,18%) e per il FTSE Italia Star (+1,13%). Nella seduta del 19 febbraio il controvalore degli scambi è sceso a 3,02 miliardi di euro, rispetto ai 3,8 miliardi di martedì; sono passate di mano 749.675.663 azioni (1.162.609.143 nella seduta di martedì). Su 430 titoli trattati, 252 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 146; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,08 dollari, mentre il bitcoin è tornato oltre i 10.000 dollari (circa 9.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è salito a 136 punti.

 

I titoli del settore bancario sono stati ancora protagonisti a Piazza Affari, dopo la forte volatilità registrata il 18 febbraio, in seguito alla decisione di IntesaSanpaolo (+0,13% a 2,6035 euro) di promuovere un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulla totalità delle azioni ordinarie di UBI Banca (+0,23% a 4,323 euro). Il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Victor Massiah ha comunicato di aver visionato la comunicazione relativa all’offerta proposta da IntesaSanpaolo e ha conferito una delega al consigliere delegato di nominare gli advisor finanziari e legali che assisteranno l'istituto nello svolgimento delle attività di valutazione delle informazioni finora rese pubbliche, del documento di offerta una volta disponibile, con le alternative possibili. Intanto, sono arrivate le prime indicazioni delle banche d’affari sull’OPS di IntesaSanpaolo. Banca Akros apprezza l’operazione e ha deciso di alzare da 2,5 euro a 2,65 euro il target price sull’istituto guidato da Carlo Messina, confermando l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Equita sim e Deutsche Bank, invece, hanno alzato il prezzo obiettivo su UBI Banca, portandolo rispettivamente a 4,1 euro e a 4,25 euro, in linea con la nuova valutazione proposta da IntesaSanpaolo; entrambe le banche d’affari hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Promozione completa da Berenberg: gli analisti hanno aumentato da 2,5 euro a 4,25 euro il prezzo obiettivo su UBI Banca e hanno migliorato da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere) il rating.

Il risiko bancario ha portato i riflettori anche sul BancoBPM (+1,91% a 2,456 euro). Il Corriere della Sera ha segnalato che l’istituto sembrava essere il partner ideale di UBI Banca; di conseguenza, con la mossa da IntesaSanpaolo, il quotidiano ipotizza che il BancoBPM possa virare sul Monte dei Paschi di Siena (+11,5% a 2,11 euro), anche in chiave difensiva.

UniCredit è salita dello 0,51% a 14,132 euro. Il numero uno dell’istituto, Jean Pierre Mustier, ha precisato che la banca non è interessata a operazioni straordinarie con altri soggetti bancari.

Volatilità elevata per BPER Banca; il titolo dell’istituto ha ceduto lo 0,34% a 4,127 euro, dopo aver oscillato tra un minimo di 4,01 euro e un massimo di 4,248 euro. Gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 5,1 euro a 4,8 euro il target price su BPER Banca, evidenziando alcuni rischi nella decisione di rilevare gli sportelli che saranno messi in vendita da IntesaSanpaolo per rilevare il controllo di UBI Banca. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio.

 

Non si è fermato il rally di NEXI (+2,13% a 16,386 euro). Gli analisti di Citigroup hanno incrementato da 13,7 euro a 20 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2021/2022. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Spicca il forte rialzo messo a segno da Pirelli (+3,33% a 4,866 euro), dopo la presentazione del piano industriale per il triennio 2020/2022. Il management prevede ricavi in crescita a circa 5,4 miliardi di euro nel 2020 per raggiungere i 5,8 miliardi nel 2022, con un tasso medio di crescita annuo pari a circa il 3%. L’Ebit Adjusted nel 2020 è previsto pressoché stabile rispetto al 2019, mentre l'indebitamento netto del gruppo, incluso l’impatto dei nuovi principi contabili, è atteso in calo dai 3,5 miliardi del 2019 ai circa 3,3 miliardi del 2020 fino ai circa 2,5 miliardi del 2022. Pirelli ha comunicato anche i risultati preliminari del 2019, esercizio chiuso con ricavi per oltre 5,32 miliardi di euro, in aumento del 2,5% rispetto ai 5,19 miliardi ottenuti nel 2018 e leggermente superiore  al consensus degli analisti. In aumento anche il margine operativo lordo adjusted, che lo scorso anno è cresciuto da 1,23 miliardi a 1,31 miliardi di euro (+6,1%); al contrario l’EBIT adjusted è sceso da 955 milioni a 917,3 milioni di euro (-3,9%).

 

Ferrari ha registrato un progresso dell’1,36% a 167,2 euro. Il management del Cavallino Rampante ha proposto la distribuzione di un dividendo 2020 (relativo all’esercizio 2019) di 1,13 euro per azione in aumento dell’8% rispetto all’ammontare assegnato lo scorso anno (1,03 euro). L’operazione comporterà un esborso complessivo di 210 milioni di euro. Il dividendo Ferrari sarà staccato lunedì 20 aprile 2020 e messo in pagamento il 5 maggio.

 

Campari ha terminato la giornata con una flessione del 3,39% a 8,68 euro. La società ha diffuso i dati finanziari del 2019, esercizio terminato con ricavi per 1,84 miliardi di euro, in aumento del 7,6% rispetto agli 1,71 miliardi realizzati nell’anno precedente. Campari ha terminato il 2019 con un utile netto rettificato di 267,4 milioni di euro, in aumento del 7,3% rispetto ai 249,3 milioni dell’anno precedente. L’utile netto è stato pari a 308,4 milioni di euro (+4,1%). Il management di Campari prevede il conseguimento di una crescita a valore dell’EBIT nel 2020, guidata dalle principali combinazioni di prodotti a elevata redditività nei mercati chiave del gruppo. Dopo la diffusione dei risultati del 2019 gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno limato le stime sull’utile per azione di Campari. Al contrario, Jefferies ha incrementato da 10 euro a 10,7 euro il prezzo obiettivo, apprezzando la decisione di trasferire la sede legale in Olanda; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Anche Banca Akros ha aumentato il prezzo obiettivo su Campari, portandolo da 9 euro a 9,3 euro; tuttavia, gli esperti hanno ribadito il rating “Neutrale”.

 

Al segmento STAR spicca il balzo di Fiera Milano (+8,89% a 5,39 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo). Gli analisti di Banca Akros hanno alzato da 5,2 euro a 6,8 euro il target price, ipotizzando che l’azienda possa confermare i tassi di crescita registrati negli scorsi esercizi; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio, portandolo da “Accumulate” a “Buy” (acquistare).

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