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Forte calo per Piazza Affari: FTSEMib -2%

La giornata è stata caratterizzata da alcune scadenze tecniche. Forti vendite sui titoli bancari: spicca il ribasso di UniCredit. Male anche Telecom Italia TIM

di Edoardo Fagnani 19 ago 2022 ore 17:43

mercato-azionario-negativoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso l'ultima seduta della settimana con ribassi nell'ordine dell'1-2%. La giornata è stata caratterizzata da alcune scadenze tecniche: sono arrivati a termine i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati agosto 2022.

Il FTSEMib ha perso l'1,96% a 22.535 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.522 punti e un massimo di 22.931 punti; nell'intera settimana il principale indice di Borsa Italiana ha lasciato sul terreno l'1,9%. Il FTSE Italia All Share ha subito un ribasso dell'1,9%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,49%) e per il FTSE Italia Star (-1,87%). Nella seduta del 19 agosto 2022 il controvalore degli scambi è salito a 1,45 miliardi di euro, rispetto agli 1,16 miliardi di giovedì.

Alle 17.30 il bitcoin era sceso sotto i 21.500 dollari (meno di 21.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 225 punti, dopo che il rendimento del Btp con scadenza decennale ha sfiorato il 3,5%.

L’euro è sceso a 1,005 dollari.

 

Forti vendite sui titoli del settore bancario.

Spicca il ribasso di UniCredit (-3,8% a 9,645 euro).

Male anche BancoBPM (-3,54%), BPER Banca (-3,27%), IntesaSanpaolo (-2,94%) e Mediobanca (-3,72%).

 

FinecoBank (-4,77%) ha guidato il calo dello compagnie attive nel risparmio gestito.

 

In rosso CNH Industrial (-1,93% a 12,445 euro). Il titolo ha risentito della deludente trimestrale di Deere; inoltre, il concorrente statunitense ha rivisto la stima sull'utile netto per l'intero esercizio 2021/2022.

 

In decisa flessione Telecom Italia TIM. Il titolo della compagnia telefonica ha lasciato sul terreno il 3,44% a 0,2163 euro.

 

Focus sui titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a settembre 2022) si è riportato oltre i 91 dollari al barile.

Prese di beneficio su Tenaris (-2,48% a 12,965 euro), dopo il forte rialzo messo a segno il giorno precedente.

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