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Il FTSEMib inizia la settimana con un ribasso

Sul principale indice di Borsa Italiana ha pesato anche lo stacco del dividendo di IntesaSanpaolo e Generali. Chiusura negativa per Atlantia e Stellantis

di Edoardo Fagnani 18 ott 2021 ore 17:45

mercato-azionario-negativoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la settimana con variazioni negative. Sul FTSEMib ha pesato anche lo stacco del dividendo di IntesaSanpaolo e Generali.

Il principale indice di Borsa Italiana ha chiuso in calo dello 0,83% a 26.269 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 26.156 punti e un massimo di 26.386 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,73%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,04%) e per il FTSE Italia Star (+0,12%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,31 miliardi di euro, rispetto ai 3,35 miliardi di ieri; sono passate di mano 756.570.407 azioni (591.568.682 nella seduta di ieri).

Alle 17.30 il bitcoin era risalito a 62.000 dollari (circa 53.500 euro), dopo aver toccato un massimo intraday di 62.626 punti.

Lo spread Btp-Bund si è attestato poco sotto i 105 punti.

L’euro si è riportato a 1,16 dollari.

 

Spunti importanti per i titoli del settore bancario.

In rosso IntesaSanpaolo (-3,24% a 2,4915 euro). L’istituto guidato da Carlo Messina ha staccato un dividendo di 0,0996 euro.

Performance positive, invece, per BancoBPM (+2,18% a 2,906 euro) e per BPER Banca (+1,58% a 2,063 euro).

 

Seduta nervosa per i titoli del settore petrolifero, nonostante nel corso della giornata il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a novembre 2021) abbia toccato gli 83,5 dollari al barile.

ENI è salita dello 0,23% a 12,236 euro.

 

Generali ha perso il 2,05% a 18,405 euro. Il Leone di Trieste ha staccato un dividendo di 0,46 euro per azione, relativo alla quota della cedola del 2019 non distribuita.

 

Anche sulle performance di Banca Mediolanum (-7,36% a 9,136 euro) e Unipol (-4,71% a 4,972 euro) pesa lo stacco del dividendo.

 

Atlantia ha registrato un ribasso dell’1,05% a 15,98 euro. La holding delle infrastrutture ha comunicato che Autostrade per l'Italia ha sottoscritto l’atto transattivo con il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili a chiusura del procedimento di contestazione per presunto grave inadempimento avviato a suo tempo dal concedente in seguito al tragico crollo del Ponte Morandi a Genova. L’importo complessivo della transazione è pari a 3,4 miliardi di euro. Inoltre, in merito alla sottoscrizione dell’accordo per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia tra Atlantia e il consorzio costituito da CDP Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie European Infrastructure Fund 6, la holding ha precisato che è pervenuta comunicazione da parte del consorzio acquirente dell’avveramento della condizione sospensiva relativa alla conferma, da parte della Consob, che Autostrade per l'Italia non debba lanciare un’OPA su Autostrade Meridionali in conseguenza dell’operazione.

 

Vendite anche su Stellantis (-1,82% a 16,892 euro). Il gruppo automobilistico ha comunicato di aver stipulato con LG Energy Solution un memorandum d'intesa per la creazione di una joint venture mirata alla produzione di celle e moduli batteria per il Nord America.

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