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FTSEMib positivo. Banche protagoniste (nel bene e nel male)

Il risiko sul settore bancario italiano, innescato dall’offerta pubblica di scambio lanciata da IntesaSanpaolo su UBI Banca, ha influenzato la seduta di Borsa Italiana

di Edoardo Fagnani 18 feb 2020 ore 17:47

Il risiko sul settore bancario italiano, innescato dall’offerta pubblica di scambio lanciata da IntesaSanpaolo su UBI Banca, ha influenzato la seduta di Borsa Italiana. UBI Banca ha registrato un balzo superiore al 23%, in seguito all’offerta promossa da IntesaSanpaolo. Pesante ribasso, invece, per BPER Banca, che ha annunciato un aumento di capitale da un miliardo di euro per rilevare alcuni sportelli di IntesaSanpaolo.

andamento-mercato_1Il FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,41% a 25.224 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 24.970 punti e un massimo di 25.389 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,36%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,07%) e per il FTSE Italia Star (-0,32%). Nella seduta del 18 febbraio il controvalore degli scambi è balzato a 3,8 miliardi di euro, rispetto ai 2,09 miliardi di lunedì; sono passate di mano 1.162.609.143 azioni (631.967.656 nella seduta di lunedì). Su 431 titoli trattati, 250 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 147; invariate le restanti 34 azioni.

L’euro è sceso fino a 1,08 dollari, mentre il bitcoin ha sfiorato i 10.000 dollari (oltre 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è riportato a 135 punti.

 

Settore bancario in subbuglio.

IntesaSanpaolo ha terminato la giornata con un rialzo del 2,36% a 2,6 euro, mentre UBI Banca è balzata del 23,6% a 4,313 euro. L’istituto guidato da Carlo Messina ha comunicato di aver assunto la decisione di promuovere un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie della banca con a capo Victor Massiah. L’operazione prevede che per ogni 10 azioni di UBI Banca portate in adesione all’offerta, IntesaSanpaolo offrirà un corrispettivo di 17 titoli di nuova emissione. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di IntesaSanpaolo rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a 2,502 euro), il corrispettivo esprime una valorizzazione pari a 4,254 euro per ciascuna azione di UBI Banca. Di conseguenza, l'offerta incorpora un premio del 27,6% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni dell'istituto guidato da Victor Massiah rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (3,333 euro). Le azioni di IntesaSanpaolo offerte quale corrispettivo saranno emesse grazie a un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione. L'istituto guidato da Carlo Messina stima che il nuovo gruppo possa consentire di realizzare utili consolidati superiori a 6 miliardi di euro dal 2022, oltre a creare valore per gli azionisti tramite la distribuzione di flussi di dividendi sostenibili nel tempo anche grazie alle sinergie derivanti dall’aggregazione e stimate a regime in circa 730 milioni di euro ante imposte per anno. Il management ha segnalato che l'entità aggregata dovrebbe distribuire un dividendo di 0,2 euro per azione con riferimento all'esercizio 2020, per un esborso complessivo di circa 3,9 miliardi. La cedola dovrebbe superare gli 0,2 euro nell'esercizio successivo, pur mantenendo un CET1 superiore al 13%, in linea con le stime del piano di impresa di IntesaSanpaolo per il periodo 2018/2021. Nell'operazione sarà coinvolta anche BPER Banca (-10,8% a 4,141 euro, dopo alcune sospensioni al ribasso). L'istituto ha sottoscritto con IntesaSanpaolo un contratto con il quale prevede, in caso di perfezionamento dell’offerta pubblica di scambio, di acquisire un ramo d’azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie, ubicate in prevalenza nel nord del Paese, e da attività, passività e rapporti giuridici ad essi riferibili. BPER Banca ha precisato che l’operazione sarà supportata da un aumento di capitale in opzione ai propri azionisti stimato in via prudenziale fino a un massimo di un miliardo di euro. Secondo il numero uno di BPER Banca, Alessandro Vandelli, il controvalore della ricapitalizzazione di aggirerà intorno agli 800 milioni di euro, in modo da incrementare del 6% l'utile per azione dell'istituto nel 2021. IntesaSanpaolo ha coinvolto anche la galassia Unipol. Nel dettaglio, UnipolSai Assicurazioni ha sottoscritto con l'istituto guidato da Carlo Messina un accordo per la successiva acquisizione (direttamente o per il tramite di società controllata) di rami d’azienda riferibili a una o più compagnie assicurative attualmente partecipate da UBI Banca (BancAssurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita). Dopo l’annuncio dell’operazione gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 3,1 euro a 3,5 euro il target price su UBI Banca. Promozione completa da Banca Akros, che ha portato dal 3 euro a 4,3 euro il prezzo obiettivo sull’istituto e ora consiglia di accumulare le azioni in portafoglio.

Il risiko bancario ha portato sotto i riflettori anche il BancoBPM: il titolo ha registrato un balzo del 4,78% a 2,41 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di rialzo.

Ottima performance anche per il Monte dei Paschi di Siena (+5,11% a 1,893 euro) e per la Popolare di Sondrio (+10,3% a 2,688 euro).

 

Vendite su STM (-1,21% a 27,84 euro). Il titolo del gruppo italofrancese risente del revenue warnig (allarme ricavi) lanciato ieri da Apple, in conseguenza, principalmente alla situazione sanitaria in Cina dovuta al coronavirus, che ha rallentato gli investimenti nel paese e ha influenzato la domanda dei prodotti del gruppo di Cupertino. Apple ha segnalato che non riuscirà a raggiungere il target di fatturato per il trimestre in corso, fissato in un intervallo compreso tra i 63 e i 67 miliardi di dollari.

 

Enel ha registrato un rialzo dello 0,87% a 8,467 euro. Dalle comunicazioni diffuse il 17 febbraio 2020 dalla Consob si apprende che dal 10 febbraio BlackRock detiene una partecipazione aggregata del 5,049% del capitale del colosso elettrico.

 

Chiusura negativa per Fiat Chrysler Automobiles (-0,93% a 12,206 euro). L’ACEA ha comunicato che nel mese di gennaio 2020 sono state immatricolate nell'Unione Europea circa 957mila vetture, in calo del 7,5% rispetto alle 1,03 milioni dello stesso periodo del 2019. In calo anche le vendite di Fiat Chrysler Automobiles a gennaio 2020, anche se in misura minore rispetto a quello del mercato: il gruppo quotato al FTSEMib ha registrato una flessione delle immatricolazioni del 6,7% con poco più di 54mila vetture vendute.

 

NEXI ha consolidato il rally registrato nelle ultime settimane. Il titolo ha registrato un rialzo dello 0,91% a 16,044 euro. Matteo Oddi di Exante ha segnalato che il rally della società - attiva nel settore dei pagamenti digitali - prosegue da fine novembre 2019, quando il titolo ha rotto al rialzo il livello tecnico e psicologico dei 10 euro. “Da cinque sessioni consecutive il titolo continua ad aggiornare i massimi storici, a dimostrazione di una forza relativa davvero notevole”, ha evidenziato l’esperto. Secondo Matteo Oddi tutti i principali indicatori tecnici non forniscono indicazioni di imminente debolezza e sono orientati verso una prosecuzione del rally. “I prossimi target, basati esclusivamente su proiezioni di prezzo dato che il titolo si trova sui massimi storici, sono fissati a quota 17 e 20 euro”, ha puntualizzato l’esperto. Tuttavia, Matteo Oddi segnala una forte situazione di squilibrio dovuta all’improvviso breakout di volatilità e non esclude prese di beneficio a breve. “Nello scenario attuale ogni ritracciamento costituisce occasione di acquisto, specie in caso di retest dei supporti a 15,3 euro, 14,65 euro, 13,7 euro e 13,05 euro; per chi ha operazioni rialziste aperte è consigliabile mantenere le posizioni, a meno di assistere a chiusure settimanali inferiori a 12,9 euro.”, ha suggerito l’esperto.

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