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Piazza Affari, FTSEMib poco sotto la parità

In calo nell'ultima seduta della settimana i principali mercati europei. A Piazza Affari scadevano future e contratti di opzione su azioni e indici. Giù Pirelli, su Telecom

di Mauro Introzzi 18 dic 2020 ore 17:54

piazza-affari-rossoIn calo nell'ultima seduta della settimana i principali mercati europei. A Piazza Affari scadevano oggi i future e dei contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a dicembre 2020. Tra i maggiori titoli bene Telecom Italia mentre le banche sono peggiorate nel corso delle contrattazioni del pomeriggio.

 

Il FTSEMib ha così registrato un calo dello 0,16% a 21.976 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.910 punti e un massimo di 22.144 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,29%. A velocità diverse il FTSE Italia Mid Cap (-0,4%) e il FTSE Italia Star (+0,56%). Nella seduta del 18 dicembre il controvalore degli scambi è salito a 3,35 miliardi di euro, rispetto ai 2,13 miliardi di giovedì; sono passate di mano 886.301.383 azioni (642.127.318 nella seduta precedente). Su 440 titoli trattati, 183 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 226; invariate le restanti 31 azioni.

L’euro ha rimasto sotto gli 1,225 dollari, mentre il bitcoin è tornato sotto i 23.000 dollari (oltre 18.500 euro), dopo aver superato i 23.600 dollari ieri.

Lo spread Btp-Bund si è attestato poco sopra i 110 punti.

 

Tra i peggiori sull'intero mercato Pirelli (-6,19%). La concorrente transalpina Michelin ha pubblicato nelle scorse ore i dati sulle vendite di novembre, da cui emerge che il comparto sta attraversando un momento non esaltante.

 

Tra i bancari in calo il Monte dei Paschi di Siena (-0,46%). La banca ha approvato il piano strategico 2021-2025 che sarà trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze che avvierà poi un confronto in sede europea con DG Comp (la direzione generale della concorrenza). Dal punto di vista patrimoniale, il piano sottende un rafforzamento tale da consentire a MPS di ripristinare gli indicatori di patrimonio regolamentare, con indicatore di CET1 phased-in costantemente superiore al 12% e di affrontare oneri di ristrutturazione legati alla riduzione sostenibile della base costi. MPS è impegnata a predisporre un nuovo capital plan da sottoporre alla BCE entro il 31 gennaio 2021. Il capital plan conterrà una indicazione dei fabbisogni di capitale, quantificati tra 2 e 2,5 miliardi. Il piano prevede un risultato netto in pareggio nel 2022 e in utile a partire dal 2023. Per quanto concerne la dinamica degli organici del gruppo, la riduzione stimata - che tiene conto delle uscite, tramite il ricorso al fondo di solidarietà e turnover naturale, e dei nuovi ingressi - nell’arco di piano 2021-2025 è di circa 2670 persone.

In calo IntesaSanpaolo (-0,47%). Secondo quanto indicato dal quotidiano Il Messaggero l'istituto riunirebbe oggi un cda straordinario per discutere sull'ipotesi di una distribuzione di dividendi fino al 15% degli utili 2019-2020. Nei giorni scorsi sarebbero infatti arrivate alcune indicazioni sul tema da parte della Bce.

In flessione anche Unicredit (-0,83%).


Tra big del listino in lieve calo Enel (-0,16%). Il board ha deliberato di avviare le procedure finalizzate alla cessione di un minimo del 40% e fino al 50% (ossia l'intera partecipazione detenuta) del capitale di Open Fiber al fondo australiano Macquarie Infrastructure & Real Assets. In base all’offerta finale pervenuta il corrispettivo per la cessione del 50% del capitale di Open Fiber risulterebbe pari a 2,65 miliardi di euro. L'operazione sarebbe finalizzata entro il prossimo 30 giugno 2021.

La notizia ha spinto Telecom Italia (+1,17%) perché potrebbe favorire la nascita della rete unica.

Enel ha poi reso noto che, nel contesto dell’operazione di riorganizzazione indirizzata a integrare le attività rinnovabili non convenzionali del gruppo in Centro e Sud America, Cile escluso, nella controllata cilena Enel Américas, lancerà una offerta pubblica di acquisto volontaria parziale per l’acquisizione delle azioni e delle American Depositary Shares - ADS - di Enel Américas, fino al 10% dell’attuale capitale della società. Il corrispettivo complessivo dell’operazione di OPA, che si stima ammonti fino a un massimo di 1,2 miliardi di euro, sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente e dalla capacità di indebitamento esistente.


Tra gli energetici nuove indiscrezioni su Saipem (-0,6%) e Eni (-1,03%). Secondo rumor raccolti da Il Sole24Ore il dossier della partecipazione della seconda nella prima potrà presto tornare d'attualità, con la possibile riduzione delle quote nell'azienda infrastrutturale a favore di Cdp. Si parlerebbe, sempre secondo Il Sole24Ore, di alcuni strumenti, tra cui un bond convertibile a lunga scadenza, operazione che risulterebbe in linea con una strategia applicata in passato da Eni per ridimensionare le partecipazioni in aziende controllate.

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