NAVIGA IL SITO

Il FTSEMib chiude in rosso: il calo è stato superiore all'1%

Il principale indice di Borsa Italiana è stato penalizzato dalle vendite sui bancari: in particolare, Mediobanca ha registrato una flessione dell'1,9%. In rosso anche Enel

di Edoardo Fagnani 17 set 2020 ore 17:45

borsa-rossoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso la giornata in territorio negativo. In particolare, il FTSEMib è stato penalizzato dalle vendite sui titoli del settore bancario e dal calo di Enel. John Plassard -Investment Specialist del Gruppo Mirabaud - ha segnalato il 2020 sarà caratterizzato da un'elevata volatilità, fenomeno da non sottovalutare, come hanno dimostrato le ultime sedute dei principali mercati azionari. "Ci sono diverse ragioni per cui la volatilità potrebbe rimanere alta nei prossimi mesi e persino aumentare", ha evidenziato l'esperto. John Plassard ne segnala tre in particolare: elezioni presidenziali americane, ribilanciamento tra i settori e Covid-19.

Il FTSEMib ha subito una flessione dell'1,12% a 19.740 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.630 punti e un massimo di 19.811 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l'1,07%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,03%) e il FTSE Italia Star (-0,41%). Nella seduta del 17 settembre 2020 il controvalore degli scambi è stato pari a 1,79 miliardi di euro, lo stesso ammontare di mercoledì; sono passate di mano 1.112.207.404 azioni (1.072.704.607 nella seduta di mercoledì). Su 406 titoli trattati, 231 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 142; invariate le restanti 33 azioni.

L’euro è tornato oltre gli 1,18 dollari, mentre il bitcoin ha sfiorato gli 11.000 dollari (poco più di 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 145 punti.

 

Giornata negativa per i titoli del settore bancario.

In rosso IntesaSanpaolo (-0,95% a 1,7434 euro). L’istituto guidato da Carlo Messina ha comunicato le modalità e i tempi della procedura congiunta nei confronti degli azionisti di UBI Banca (-0,78% a 3,562 euro). IntesaSanpaolo riconoscerà agli azionisti di UBI Banca il corrispettivo in azioni (ossia 1,7 azioni ordinarie di IntesaSanpaolo di nuova emissione in esecuzione dell’aumento di capitale al servizio dell’offerta) e il corrispettivo in denaro (ossia 0,57 euro) oppure in alternativa il corrispettivo integrale in contanti, vale a dire 3,539 euro. Conclusa l'operazione Borsa Italiana disporrà la revoca delle azioni ordinarie di UBI Banca dalla quotazione (ossia opererà il delisting) a decorrere da lunedì 5 ottobre 2020.

Mediobanca ha subito un ribasso dell'1,9% a 7,112 euro. L’istituto di Piazzetta Cuccia ha comunicato i risultati definitivi dell’esercizio 2019/2020 (l’istituto chiude il bilancio il 30 giugno), periodo chiuso con un utile netto di 600,4 milioni di euro, in contrazione del 27% rispetto agli 823 milioni contabilizzati nell’esercizio precedente. Mediobanca ha ricordato che, in ottemperanza alle raccomandazioni della Banca Centrale Europea, all’assemblea degli azionisti del 28 ottobre 2020 non sarà proposta la distribuzione di dividendi.

 

In rosso Enel, che ha lasciato sul terreno il 2,57% a 7,38 euro. Il colosso elettrico ha comunicato che il consiglio di amministrazione è stato informato della avvenuta ricezione dell’offerta vincolante inviata da Macquarie Infrastructure & Real Assets per l’acquisto del 50% del capitale detenuto in Open Fiber, società attiva nella realizzazione di un’infrastruttura in fibra ottica in Italia. In particolare, l'offerta prevede il riconoscimento di un corrispettivo pari a circa 2,65 miliardi di euro (al netto dell’indebitamento) per l’acquisto della partecipazione, con meccanismi di aggiustamento ed earn out.

 

In difficoltà anche Telecom Italia TIM, in ribasso del 2,79% a 0,362 euro.

 

STM si è allineata al trend negativo dei titoli del settore tecnologico. Le azioni del gruppo italofrancese hanno chiuso in calo del 2,65% a 26,1 euro.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha limitato il ribasso allo 0,44%. L’ACEA (l'associazione europea che raggruppa i produttori di automobili) ha comunicato che nel mese di agosto 2020 sono state immatricolate nell'Unione Europea circa 770mila vetture, in calo del 18,9% rispetto alle 949mila dello stesso periodo del 2019. In diminuzione anche le vendite di Fiat Chrysler Automobiles a agosto 2020, anche se ha fatto meglio rispetto al trend del mercato: il gruppo quotato al FTSEMib ha registrato una flessione delle immatricolazioni del 6,6% con circa 48mila vetture vendute; di conseguenza, la quota di mercato in Europa del gruppo si è attestata al 6,2%.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

ABCRisparmio

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Il cassetto fiscale è un archivio online tramite il quale ogni contribuente può consultare qualsiasi informazione riguardante la propria posizione fiscale Continua »