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Il FTSEMib chiude in rialzo la seduta e la settimana

Generali ha chiuso in ribasso dopo la diffusione della trimestrale. Performance generalmente positive per i titoli bancari: bene IntesaSanpalo e UniCredit

di Edoardo Fagnani 17 nov 2023 ore 17:45

milano-positivaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio positivo l'ultima seduta della settimana, giornata caratterizzata da alcune scadenze tecniche: sono arrivati a termine i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati novembre 2023. Secondo Hans-Jörg Naumer - Director Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors - la situazione tecnica non è chiara, in quanto, sui maggiori mercati azionari, gli indici principali sono vicini alla media mobile a 30 giorni, mentre gli indici di forza relativa sono a livelli neutrali. "In base al prezzo relativo dell'oro (come indicatore di cautela) e del rame (spesso un indicatore anticipatore della crescita economica), prevale un atteggiamento di cautela", ha segnalato l'esperto.

Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,82% a 29.498 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 29.320 punti e un massimo di 29.540 punti; nell'intera settimana il principale indice di Borsa Italiana ha recuperato il 3,49%. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share (+0,82%). Performance positive per il FTSE Italia Mid Cap (+0,85%) e per il FTSE Italia Star (+0,62%). Nella seduta del 17 novembre 2023 il controvalore degli scambi è sceso a 2,42 miliardi di euro, rispetto ai 2,51 miliardi di giovedì.

Il bitcoin è sceso a 36.000 dollari (circa 33.000 euro).

Lo spread Btp-Bund ha superato i 175 punti, con il rendimento del Btp decennale che è risalito oltre il 4,35%.

L’euro ha oscillato tra gli 1,085 e gli 1,09 dollari.

 

Generali ha registrato una flessione dello 0,64% a 19,46 euro. Il Leone di Trieste ha comunicato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2023. I dati hanno mostrato un miglioramento della redditività e dei premi lordi, mentre il Combined Ratio è sceso a 94,3%. Nei primi nove mesi del 2023 le perdite da catastrofi naturali sono state pari a 875 milioni di euro (837 milioni tenendo conto dell’attualizzazione). Il management di Generali ha confermato gli obiettivi strategici e finanziari per il 2023 e la politica dei dividendi per il triennio 2022-2024.

 

Hanno prevalso i rialzi tra i titoli del settore bancario.

In evidenza il BancoBPM (+0,46% a 5,274 euro). L'istituto ha annunciato un'offerta di riacquisto per cassa di tutto o parte del proprio prestito obbligazionario perpetuo "300 milioni 8,75% Additional Tier 1 Notes" con un importo nominale complessivo in circolazione di 300 milioni di euro. Parallelamente, il BancoBPM ha annunciato una nuova emissione di un titolo obbligazionario perpetuo di tipo Additional Tier 1 a tasso fisso reset per un importo nominale pari a 300 milioni di euro.

Performance migliori per IntesaSanpaolo (+1,44% a 2,6845 euro) e per UniCredit (+1,11% a 25,035 euro).

 

Anima Holding ha guadagnato l'1,09% a 4,066 euro. La compagnia ha comunicato di avere sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Kairos Partners SGR dalla controllante Kairos Investment Management. Il corrispettivo massimo concordato per l'operazione è pari all’eccedenza patrimoniale (attualmente stimata tra 20 e 25 milioni di euro) rispetto ai requisiti minimi di vigilanza della società, soggetto ad eventuale aggiustamento in funzione dell’andamento delle masse gestite successivamente alla firma dell’accordo.

 

Interpump ha registrato un ribasso del 2,11% a 42,24 euro. L'azionista Gruppo IPG Holding ha perfezionato la cessione di 1.800.000 azioni per un controvalore di 75,78 milioni di euro, al lordo di oneri e commissioni. L’operazione si è perfezionata ad un prezzo unitario di 42,1 euro.

 

Carel Industries è salita dello 0,23% a 21,65 euro. La società ha comunicato i termini definitivi dell'aumento di capitale in opzione deliberato dall'assemblea degli azionisti il 14 settembre 2023. Il consiglio di amministrazione ha deliberato di emettere massime 12.499.205 nuove azioni da offrire in opzione agli azionisti, nel rapporto di una nuova azione ogni 8 azioni Carel Industries possedute, al prezzo unitario di 16 euro. Il prezzo di sottoscrizione incorpora uno sconto pari al 23,73% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni Carel, sulla base del prezzo di riferimento al 16 novembre 2023 (21,6 euro).

 

Non si è fermata la corsa di Portobello, dopo il balzo messo a segno nelle precedenti sedute. Il titolo ha terminato la giornata con un balzo del 16,9% a 8,42 euro.

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