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Le parole di Mario Draghi spingono al rialzo Piazza Affari

Il presidente della BCE ha ribadito che l’istituto è pronto ad adottare politiche monetarie non convenzionali. Spicca l’ottima performance del Monte dei Paschi di Siena

di Edoardo Fagnani 17 nov 2014 ore 17:49

Inizio di settimana all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. Tuttavia, i mercati azionari hanno preso la via del rialzo nel corso del pomeriggio, dopo che il presidente della BCE, Mario Draghi, ha ribadito che l’istituto è pronto ad adottare politiche monetarie non convenzionali. Gli operatori hanno segnalato anche l’indicazione di Jp Morgan, che ora consiglia di sovrappesare l’azionariato europeo a discapito di quello statunitense. Seduta positiva per i bancari, dove spicca l’ottima performance messa a segno dal Monte dei Paschi di Siena. Giornata positiva anche per Cattolica Assicurazioni e per i diritti relativi all’aumento di capitale della compagnia assicurativa.
Il FTSEMib è salito dell’1,33% a 19.217 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,24% a 20.268 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,61%) e il FTSE Italia Star (+0,59%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,9 miliardi di euro, rispetto ai 2,79 miliardi di ieri. Su 324 titoli trattati, 199 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 112. Invariate le restanti 13 azioni.
L’euro è sceso a 1,245 dollari. L’oro è risalito a 1.185 dollari.

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mercato6_2Seduta positiva per i bancari.
Segno più per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è salito del 3,05% a 0,6925 euro. L'amministratore delegato, Fabrizio Viola, ha dichiarato che la banca è al lavoro per ristrutturare l'istituto dopo la bocciatura dei test europei. Intanto, la banca senese avrebbe chiesto un risarcimento danni per un ammontare di 1,5 miliardi di euro a Nomura, nell’ambito della ristrutturazione dello strumento derivato denominato Alexandria. Secondo i vertici dell’istituto toscano, il colosso giapponese era a conoscenza che l'accordo sui derivati aveva lo scopo di nascondere le perdite. Monte dei Paschi di Siena ha precisato che la ristrutturazione di Alexandria ha avuto un impatto negativo per 411 milioni di euro sul Common Equity Tier 1 dell’istituto. Intanto, gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato da 1,2 euro a 0,64 euro il prezzo obiettivo sul Monte dei Paschi di Siena, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per il 2016. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.
Banca Carige è salita del 2,02% a 0,0707 euro. Rispondendo ad alcune richieste avanzate dalla Fondazione Carige, i vertici dell’istituto ligure hanno precisato di non avere alcuna preclusione verso eventuali ipotesi di aggregazione, anche se operazioni di questo tipo non potranno concretizzarsi prima del nuovo aumento di capitale. Il management della banca ligure ha aggiunto che non saranno utilizzati strumenti ibridi in occasione della prossima ricapitalizzazione.
In forte rialzo UBI Banca (+3,41% a 5,765 euro) e Unicredit (+3,24% a 5,425 euro). Gli analisti di Nomura hanno tagliato il prezzo obiettivo sui due istituti, portandolo a 6,7 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2015/2017. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto per entrambe le banche. Sempre Nomura ha alzato da 2,3 euro a 2,4 euro il target price su IntesaSanpaolo (+1,72% a 2,248 euro). Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale” sull’istituto guidato da Carlo Messina.
Il Banco Popolare ha recuperato il 3,01% a 9,935 euro. Gli analisti di Nomura hanno tagliato da 13,4 euro a 12,2 euro il target price sull’istituto. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Indicazione simile da Equita sim, che ha ridotto da 14,5 euro a 13,5 euro il prezzo obiettivo sul Banco Popolare, in seguito al peggioramento delle stime per il triennio 2015/2017. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
La Popolare di Milano è salita dell’1,89% a 0,54 euro. Nomura ha tagliato da 0,7 euro a 0,66 euro il prezzo obiettivo sulla banca. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
La Popolare dell’Emilia Romagna ha messo a segno un progresso del 3,38% a 5,195 euro. Gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato da 7,7 euro a 6,8 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime finanziarie per il triennio 2015/2017. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.
Il Credem ha guadagnato l’1,43% a 6,015 euro. Banca IMI ha limato da 7,9 euro a 7,88 euro il prezzo obiettivo sull’istituto emiliano. Tuttavia, gli esperti hanno migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni, in seguito al recedente ribasso subito dal titolo.
Banca Generali ha guadagnato lo 0,05% a 21,05 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica la compagnia dovrebbe chiudere l’esercizio in corso con una raccolta di 3,7 miliardi di euro, mentre le masse complessive dovrebbero collocarsi tra i 35,5 miliardi e i 36 miliardi. A fine 2014 il Core Tier 1 a fine 2014 dovrebbe attestarsi poco sotto al 13,9% di fine settembre, in conseguenza all’acquisizione del ramo d'azienda dei private banker di Credit Suisse Italia. Il dividendo relativo all’esercizio 2014 dovrebbe ammontare a 0,95 euro, confermando la cedola staccata lo scorso 19 maggio.
Anima Holding ha ceduto l’1,4% a 3,944 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato da 5,2 euro a 4,9 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia, in quanto i numeri del periodo luglio-settembre sono stati valutati inferiori alle attese. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquistare le azioni.

Buona seduta per Cattolica Assicurazioni (+1,27% a 5,19 euro), mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono scesi dell’1,65% a 1,07 euro. Il Sole24Ore di domenica ha intervistato il numero uno della compagnia, Giovan Battista Mazzucchelli. Il manager è ottimista sull’esito dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro e ha puntualizzato che l’operazione è funzionale alla crescita della compagnia. Mazzucchelli ha precisato che i risultati dei primi nove mesi del 2014 sono in linea con i target fissati per l’intero esercizio, che dovrebbe chiudersi con un utile netto superiore ai 100 milioni di euro. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Polygon Global Partners ha incrementato la posizione corta su Cattolica Assicurazioni, portandola dallo 0,71% all’1,08%.
Generali ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,17% a 16,44 euro. Lo scorso venerdì la compagnia triestina ha collocato nuovi titoli perpetui per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di euro. L’emissione ha raccolto ordini per 3,1 miliardi e servirà per rifinanziare l’offerta di riacquisto su tre serie di titoli perpetui. Il titolo garantisce una cedola annuale del 4,596% fino al 21 novembre 2025, e successivamente pari al tasso Euribor a 3 mesi più 450 punti base con pagamento trimestrale posticipato. Intanto, gli analisti del Credit Suisse hanno limato le stime sull’utile per azione di Generali per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Al contrario, Jp Morgan ha ritoccato al rialzo la stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso, mentre ha ridotto quelle relative al biennio 2015/2016. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare) sulla compagnia assicurativa e il target price di 20 euro.

Segno meno per Tenaris (-0,07% a 14,58 euro). Gli analisti di Macquarie hanno tagliato a 16,6 euro il prezzo obiettivo sulla società. Tuttavia, gli esperti hanno migliorato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio, sulla base della posizione dell’azienda in Messico e in Argentina.
ENI ha guadagnato lo 0,99% a 16,39 euro. Sonangol, la compagnia petrolifera nazionale dell'Angola, e il Cane a sei zampe hanno firmato un accordo strategico su future attività di collaborazione e progetti comuni nel settore del petrolio e del gas da sviluppare nel paese.

Telecom Italia ha recuperato l’1,28% a 0,912 euro. In merito alle notizie pubblicate nei giorni scorsi dalla stampa, la compagnia telefonica ha precisato che non è allo studio alcuna operazione di aumento del capitale. Intanto, gli analisti di Citigroup hanno incrementato da 0,5 euro a 0,6 euro il prezzo obiettivo su Telecom Italia, in seguito al miglioramento delle stime per i prossimi esercizi. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.

Exor ha messo a segno un progresso dello 0,88% a 34,3 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di UBS hanno alzato da 33 euro a 35 euro il target price sulla holding di casa Agnelli, sulla base del potenziale incremento di valutazione per lo scorporo di Ferrari da Fiat Chrysler Automobiles. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Autogrill ha ceduto il 2,51% a 5,64 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti del Credit Suisse hanno migliorato da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale” il giudizio sulla società di ristorazione, in seguito all’incremento delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso. Tuttavia, gli esperti hanno tagliato da 6,4 euro a 5,8 euro il prezzo obiettivo.

World Duty Free ha registrato un balzo del 5,13% a 6,965 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di NatIxis hanno alzato da 6,5 euro a 7 euro il target price sulla società, in seguito ala miglioramento delle stime sul fatturato e sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Kepler Chevreux, invece, ha migliorato da “Reduce” (ridurre) a “Hold” (mantenere) il giudizio su World Duty Free, in seguito all’arrivo del nuovo amministratore delegato. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 6,7 euro.

Tod’s ha limitato il rialzo allo 0,22% a 66,85 euro. Citigroup ha tagliato da 109 euro a 90 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il triennio 2014/2016. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, non escludendo che l’azienda possa diventare un target per future acquisizioni.
YOOX ha guadagnato il 3,63% a 16,56 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno tagliato da 33,73 euro a 26,3 euro il target price su YOOX, in seguito alla riduzione delle stime sui ricavi e sulla redditività per il triennio 2014/2016. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

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