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Giornata positiva per le borse

Chiusura in rialzo per Piazza Affari e le altre borse del Vecchio Continente. La Consob ha rinnovato il divieto di vendita allo scoperto. La volatilità rimane ancora elevata, specie sui bancari

di Edoardo Fagnani 17 mar 2020 ore 17:47

mercato-andamentoChiusura in rialzo per Piazza Affari e le altre borse del Vecchio Continente. La volatilità rimane comunque ancora elevata, specie sui bancari. Tra i singoli titoli da segnalare il momento no di FCA e i balzi di Telecom Italia e Terna.

Intanto, la Consob ha comunicato di aver rinnovato il divieto giornaliero di vendita allo scoperto di 20 titoli azionari quotati a Piazza Affari, ai sensi del Regolamento europeo. Il provvedimento sarà operativo nella giornata del 17 marzo 2020.

Il FTSEMib ha registrato un progresso del 2,23% a 15.315 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 14.696 punti e un massimo di 15.810 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato il 2,08%. In territorio misto il FTSE Italia Mid Cap (-0,28%) e il FTSE Italia Star (+0,61%).

Nella seduta del 17 marzo il controvalore degli scambi è sceso a 4,08 miliardi di euro, dai 4,62 miliardi di euro della seduta precedente; sono passate di mano 1.444.056.240 azioni (1.602.436.216 nella seduta del giorno precedente). Su 423 titoli trattati, 229 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 169; invariate le restanti 25 azioni.

L’euro è scivolato sotto gli 1,1 dollari, mentre il bitcoin è tornato oltre i 5.000 dollari (più di 4.500 euro). Lo spread Btp-Bund è risalito a 260 punti.

 

Volatilità elevata sui bancari. MF ha segnalato che, in seguito al pesante ribasso registrato dai mercati azionari nelle ultime settimane, alcune banche italiane sarebbero appetibili per eventuali scalate, in quanto la quotazione di molti istituti risulta decisamente inferiore al patrimonio netto. Solo per fare un esempio, UniCredit (+3,96%) ha un price to book value di 0,24, con una capitalizzazione di 17,6 milioni di euro. Inoltre, MF ha ricordato che gran parte delle banche italiane ha un azionariato diffuso, situazione che “ne aumenta notevolmente la contendibilità”.

Performance positiva anche per UBI Banca (+4,81%), IntesaSanpaolo (+3,46%) e BancoBPM (+6,89%).

 

Tra i titoli più comprati Telecom Italia (+11,27%), Terna (+7,81%) e Pirelli (+5,17%).

 

In difficoltà Fiat Chrysler Automobiles (-4,24%, dopo diverse sospensioni per eccesso di ribasso). Il Sole24Ore è tornato sul processo di fusione con la francese PSA. I vertici del colosso transalpino hanno confermato che l’operazione prosegue nei tempi previsti, nonostante il tracollo dei mercati dovuto all’epidemia da coronavirus. Tuttavia, il quotidiano finanziario non esclude la possibilità che sull’operazione possano arrivare modifiche. “Se l’impianto della fusione per ora regge il colpo, difficilmente i tempi riusciranno a essere rispettati”, ha segnalato Il Sole24Ore, secondo cui potrebbero slittare i termini dell’accordo, inizialmente stabiliti per la fine del 2020.

 

Male anche Azimut (-5,02%) e Generali (-3,94%).

 

Poco mossa Salvatore Ferragamo (-0,33%). Secondo Matteo Oddi di Exante la struttura tecnica sul titolo del gruppo del lusso è comunque debole ormai da inizio anno e la crisi legata al covid-19 (coronavirus) non ha fatto altro che accentuare la pressione dei venditori. "Nell’attuale mese di marzo il prezzo delle azioni di Salvatore Ferragamo è sceso del 26,28%, mentre da inizio anno la performance negativa è di quasi il 50%", ha ricordato l'esperto. Matteo Oddi ritiene che, nonostante il rimbalzo messo a segno lunedì 16 marzo, non vi siano al momento chiari segnali di inversione rialzista, motivo per il quale non è escluso di assistere a nuovi scivoloni del titolo. "Per l’apertura di nuove posizioni in acquisto sarà quindi necessario attendere un chiaro miglioramento della struttura tecnica, ovvero una chiusura giornaliera superiore alla resistenza posizionata a quota 14,75 euro; a quel punto con target fissato a quota 19 euro", ha concluso l'esperto.

 

MolMed ha registra un balzo dell'80,89%. AGC (società di diritto giapponese) ha deciso di promuovere - direttamente ovvero attraverso una società del proprio gruppo ovvero un veicolo di nuova costituzione interamente controllato - un’offerta pubblica di acquisto volontaria avente ad oggetto il 100% delle azioni ordinarie della società quotata a Piazza Affari. L'offerente ha messo sul piatto 0,518 euro per azione, pagati interamente in contanti.

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