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Colpo di coda del FTSEMib che chiude sopra la parità

In evidenza i titoli del settore petrolifero. Hanno prevalso le vendite sui bancari. Al MidCap spicca il rialzo di Salvatore Ferragamo dopo la diffusione dei risultati semestrali

di Edoardo Fagnani 16 set 2020 ore 17:49

borsa-positiva_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta con minimi rialzi, prima delle decisioni di politica monetaria da parte della FED. Secondo Gilles Guibout - gestore del fondo PIR AXA WF Framlington Italy per AXA Investment Managers - sui mercati è tornato l’appetito per il rischio. L'esperto ha evidenziato che i mercati azionari hanno approfittato della pausa estiva per riprendere il loro percorso al rialzo, sulla scia di notizie relative alla ripresa economica e agli sviluppi della situazione sanitaria. Tuttavia, secondo Gilles Guibout l’indicazione più forte che arriva dal mese d’agosto è sul lato delle valute, sulle quali ci sono stati volumi enormi. "Il dollaro si è ulteriormente indebolito e, se questo dovesse continuare, potrebbe finire per avere un impatto sulla crescita delle aziende europee", ha avvertito l'esperto.

Il FTSEMib è salito dello 0,04% a 19.964 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.803 punti e un massimo di 20.033 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,01%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,04%) e per il FTSE Italia Star (+0,1%). Nella seduta del 16 settembre 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,79 miliardi di euro, rispetto agli 1,94 miliardi di martedì; sono passate di mano 1.072.704.607 azioni (1.225.412.392 nella seduta di martedì). Su 417 titoli trattati, 197 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 183; invariate le restanti 37 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,185 dollari, mentre il bitcoin ha toccato gli 11.000 dollari (oltre i 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato 145 punti.

 

In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio (future con scadenza a ottobre 2020) ha sfiorato i 40 dollari al barile.

ENI è salita dello 0,51% a 7,651 euro. Il colosso petrolifero ha deliberato di attribuire agli azionisti un acconto sul dividendo 2021 (relativo all'esercizio 2020) di 0,12 euro per azione; la cedola sarà staccata lunedì 21 settembre 2020 e sarà messa in pagamento il 23 settembre. ENI ha ricordato che la nuova politica dei dividendi prevede una cedola annuale composto da un floor "dividend" di 0,36 euro commisurato a una media annua del Brent pari ad almeno 45 dollari/barile e una componente variabile per Brent superiori ai 45 dollari/barile.

Performance migliori per Saipem (+4,33%) e per Tenaris (+4,16%).

 

Hanno prevalso le vendite sui titoli del settore bancario.

In calo di quasi mezzo punto percentuale UniCredit (-0,38% a 7,92 euro). L’istituto ha reso noto di avere collocato un prestito obbligazionario senior non preferred callable con scadenza nel 2026 e opzione di richiamo dopo 5 anni dall'emissione. Il bond è rivolto a investitori istituzionali e ha un controvalore di un miliardo di dollari. La domanda è stata pari a 4 miliardi di dollari e proveniente da oltre 170 operatori internazionali.

IntesaSanpaolo ha ceduto lo 0,49%. Dalle comunicazioni diffuse il 16 settembre 2020 dalla Consob si apprende che dal 10 settembre BlackRock è accreditata di una partecipazione del 5,032% del capitale dell'istituto.

In forte ribasso FinecoBank (-1,59% a 12,095 euro). Gli analisti di UBS hanno tagliato da 14,5 euro a 12,,4 euro il target price sulla compagnia; gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”, in seguito al forte rialzo messo a segno dal titolo negli ultimi sei mesi.

 

È proseguito il rally di NEXI, in scia alle voci relative alla fusione con SIA. La società ha guadagnato l'1,72% a 17,14 euro, dopo aver fissato il massimo storico a 17,46 euro.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha chiuso in rosso (-0,64%), dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta precedente.

 

Ottima giornata per DiaSorin (+2,48%). La società di diagnostica ha reso noto di avere ottenuto la marcatura CE al test Simplexa Covid19 Direct con campioni di saliva. DiaSorin ha precisato che il nuovo metodo di prelievo sarà più efficiente nelle tempisitche di rilevamento e diminuirà il numero di tamponi da effettuare.

 

Moncler ha guadagnato il 3,24% a 37,93 euro. Gli analisti di UBI Banca hanno iniziato la copertura sul gruppo dei piumini con un prezzo obiettivo di 44,6 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Il nuovo target price implica un rialzo di oltre il 20% per Moncler rispetto al prezzo di chiusura della seduta precedente (36,74 euro).

 

Al MidCap spicca il rialzo di Salvatore Ferragamo (+8,03% a 13,18 euro) dopo la diffusione dei risultati del primo semestre del 2020, valutati migliori delle attese da alcune banche d'affari. La società del lusso ha terminato il periodo in esame con ricavi per 376,53 milioni di euro, in contrazione del 46,6% rispetto ai 704,87 milioni ottenuti nei primi sei mesi dello scorso esercizio. In decisa flessione anche il margine operativo lordo, che è sceso da 184,18 milioni a 29,74 milioni di euro (-83,9%); di conseguenza, la marginalità si è ridotta al 7,9%. Il risultato finale (esclusa la quota di terzi) è stato negativo per 81,9 milioni di euro, rispetto all’utile di 58,07 milioni contabilizzato nei primi sei mesi del 2019. I vertici di Salvatore Ferragamo hanno confermato gli obiettivi di medio lungo termine, ma non ritengono di potere formulare previsioni dettagliate circa la performance di vendita nei vari mercati e canali distributivi per l’esercizio in corso, pur confermando l’impegno di riduzione dei costi atti a contenere le dinamiche sfavorevoli del periodo attraversato.

 

Da segnalare anche il forte ribasso di Rai Way (-5,59%). Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa un azionista avrebbe effettuato un collocamento di azioni della società.

 

Falck Renewables ha subito una flessione del 4,42%. La società ha comunicato di avere collocato un green bond senior unsecured equity linked per il controvalore di 200 milioni di euro. Il prestito obbligazionario con scadenza nel 2025 non maturerà interessi e avrà un prezzo fissato in 101,25 con un rendimento lordo annuo pari a -0,25%. I bond potranno essere convertiti in azioni ordinarie.

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