NAVIGA IL SITO

Il FTSEMib chiude in rosso (e torna sotto quota 22mila)

Ottime performance per i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York ha superato i 60 dollari al barile. Altro scivolone, invece, per Atlantia

di Edoardo Fagnani 16 set 2019 ore 17:46

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con una seduta negativa, nonostante le buone performance messe a segno dai titoli del settore petrolifero, dopo il rally registrato dal greggio. In mattinata la Banca d’Italia ha comunicato l’aggiornamento sul debito pubblico italiano, che a fine luglio aveva superato i 2.400 miliardi di euro.

milano-negativaIl FTSEMib ha terminato la seduta con una flessione dello 0,96% a 21.969 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.898 punti e un massimo di 21.139 punti. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno lo 0,91%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,65%) e per il FTSE Italia Star (+0,15%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,64 miliardi di euro, rispetto ai 2,51 miliardi di venerdì; sono passate di mano 634.978.651 azioni (745.646.248 nella seduta di venerdì). Su 414 titoli trattati, 251 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 130; invariate le restanti 33 azioni.

L’euro è sceso a 1,1 dollari, mentre il bitcoin è rimasto oltre i 10.000 dollari (quasi 9.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è confermato a 133 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Seduta spumeggiante per i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York ha superato i 60 dollari al barile, in conseguenza all’attacco a due impianti petroliferi in Arabia Saudita da parte dei ribelli dello Yemen. Secondo quando riportato da alcune agenzie stampa sarebbero venute meno il 5% delle forniture mondiali di petrolio. "Gli attacchi hanno causato danni che richiederanno probabilmente settimane per essere riparati, con un impatto che Reuters stima in ben 5,7 milioni di barili al giorno, sebbene in parte compensati dagli stessi sauditi con misure di emergenza", hanno segnalato gli analisti di IntesaSanpaolo.

ENI ha terminato la seduta con un progresso dell’1,92% a 14,314 euro, nonostante la bocciatura di Berenberg. Gli analisti hanno tagliato da 18 euro a 15,5 euro il target price sul Cane a sei zampe, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere).

Performance migliori per Saipem (+2,79% a 4,683 euro) e per Tenaris (+2,78% a 10,52 euro).

 

I titoli del settore bancario si sono adeguati al trend negativo del FTSEMib.

Ha fatto eccezione il Monte dei Paschi di Siena (+1,84% a 1,663 euro). Secondo quanto scritto su Milano Finanza ci sarebbe un progetto per accelerare la cessione della banca senese. “Gli npl finirebbero in una bad bank gestita da SGA, mentre la good bank sarebbe messa sul mercato”, ha precisato il settimanale finanziario.

Ribassi superiori al punto e mezzo percentuale per IntesaSanpaolo (-1,76% a 2,1435 euro) e UniCredit (-1,71% a 11,26 euro).

 

Altro crollo di Atlantia (-7,84% a 20,44 euro), dopo aver chiuso la seduta di venerdì 13 settembre con un calo superiore all’8%. La concessionaria ha deliberato l’avvio immediato di un audit sui fatti emersi la scorsa settimana (contestazione del reato di falso circa alcuni dati di monitoraggio relativi ai viadotti Pecetti e Paolillo), finalizzato a verificare la corretta applicazione delle procedure aziendali da parte delle società e delle persone coinvolte. Inoltre, Atlantia ha annunciato che domani si terrà un consiglio di amministrazione avente ad oggetto, tra l’altro, comunicazioni dell’amministratore delegato.

 

In frazionale rialzo CNH Industrial (+0,25% a 10,155 euro). Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa il fondo Elliott Management starebbe valutando la possibilità di rilevare una quota nella società, dopo l’annuncio del progetto di separazione delle attività commerciali da quelle relative alle macchine agricole.

 

ePRICE ha terminato la giornata con un ribasso del 2,19% a 0,537 euro. La società quotata al segmento STAR ha chiuso il primo semestre 2019 con ricavi pari a 63 milioni di euro, in calo del 16% rispetto ai 74,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2018. Il semestre si è chiuso con una perdita di 23,76 milioni di euro, dai 5,72 milioni del pari periodo 2018. Il management di ePRICE ha preso atto delle linee guida aggiornate del piano industriale 2019-2024, che prevedono un aggiornamento al ribasso della guidance sull'intero 2019, un margine operativo lordo positivo a partire dal 2020 e un fabbisogno complessivo di cassa per supportare l’esecuzione del piano pari a circa 10 milioni di euro entro il 2020. Inoltre, il gruppo dell'ecommerce ha reso noto che nelle scorse settimane "è pervenuta una manifestazione d'interesse da parte di un investment manager di fondi che agisce per conto di alcuni investitori disponibili a valutare un investimento".

 

Performance peggiore per Fidia (-7,53% a 4,175 euro). La società ha terminato lo scorso semestre con una perdita netta (esclusa la quota di terzi) di 3,51 milioni di euro, rispetto al rosso di 2,29 milioni contabilizzato nei primi sei mesi del 2018. Nel periodo in esame il fatturato si è ridotto del 13,5%.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Il contratto di lavoro a chiamata

Il contratto di lavoro a chiamata consente di svolgere lavoro a intermittenza (job on call, in inglese). Tramite questo contratto, il datore di lavoro può ricorrere a lavoratori per brevi periodi di tempo in cui ha particolari necessità

da

ABCRisparmio

Lotteria degli scontrini: come si partecipa (e si vince)

Lotteria degli scontrini: come si partecipa (e si vince)

La lotteria degli scontrini è una delle manovre che secondo l’attuale esecutivo dovrebbe favorire il riemergere di una certa parte di sommerso. Vediamo cos’è e come funziona Continua »