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Il FTSEMib ringrazia le banche e chiude ancora in rialzo

L'indice si è confermato sopra quota 22.300 punti, arrivando a toccare i 22.500. Brillano i bancari, dopo la trimestrale di Bank of America e la riduzione dello spread

di Edoardo Fagnani 16 ott 2019 ore 17:56

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno terminato la seduta del 16 ottobre con variazioni frazionali. Ancora in rialzo i titoli del settore bancario, dopo le ottime performance messe a segno martedì, in scia alla positiva trimestrale di Bank of America e alla riduzione dello spread Btp-Bund, che è sceso fino a 130 punti, per chiudere la giornata a 132 punti. In primo piano la politica italiana: gli analisti di IntesaSanpaolo hanno ricordato che il governo ha approvato il disegno di legge di bilancio e il decreto fiscale collegato, e inviato il Documento Programmatico di Bilancio alla Commissione UE.

mercato-sale_1Il FTSEMib ha registrato un rialzo dello 0,28% a 22.428 punti (minimo di 22.286 punti, massimo di 22.514 punti), confermandosi sopra l'importante resistenza di quota 22.300 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,3%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,33%) e per il FTSE Italia Star (+0,87%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,56 miliardi di euro, rispetto ai 2,36 miliardi di martedì; sono passate di mano 762.136.042 azioni (628.987.368 nella seduta di martedì). Su 419 titoli trattati, 222 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 153; invariate le restanti 44 azioni.

L’euro è risalito oltre gli 1,105 dollari, mentre il bitcoin è sceso a 8.000 dollari (poco meno di 7.500 euro).

 

Ancora in rialzo i titoli del settore bancario, dopo le ottime performance messe a segno martedì. Riflettori ancora puntati a Wall Street, dove erano in programma altre trimestrali dei colossi finanziari statunitensi: spiccano i numeri di Bank of America, che ha terminato il terzo trimestre del 2019 con ricavi e utile superiori alle attese degli analisti.

In evidenza UniCredit che ha registrato un progresso dell’1,77% a 11,412 euro.

Performance migliore per BancoBPM (+3,11% a 2,155 euro).

Il Monte dei Paschi di Siena è salito dell’1,55% a 1,504 euro. La presidente dell’istituto senese, Stefania Bariatti, ha dichiarato che non intende valutare la possibilità di applicare tassi negativi ai conti correnti, come recentemente ipotizzato da UniCredit. Con riferimento al piano di pulizia sui crediti deteriorati dell’istituto, Stefania Bariatti ha precisato che le trattative riguardano il Tesoro e la Commissione Europea.

FinecoBank ha registrato un rialzo del 2,02% a 10,055 euro. Gli analisti di HSBC hanno iniziato la copertura sulla compagnia con un prezzo obiettivo di 11,2 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Seduta positiva per Fiat Chrysler Automobiles (+1,04% a 12,2 euro). L’ACEA ha comunicato che nel mese di settembre 2019 sono state immatricolate nell'Unione Europea circa 1,25 milioni di vetture, in aumento del 14,5% rispetto allo stesso periodo del 2018.Nello stesso mese il gruppo quotato al FTSEMib ha registrato un aumento delle immatricolazioni del 13,6% con poco più di 68mila vetture vendute; di conseguenza, la quota di mercato in Europa del gruppo si è attestata al 6,2%.

Bene anche Ferrari (+2% a 145,15 euro). Gli analisti di UBI Banca hanno iniziato la copertura sul titolo del Cavallino Rampante con un prezzo obiettivo di 163 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Telecom Italia TIM ha recuperato lo 0,3% a 0,5394 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno analizzato una possibile conversione delle azioni di risparmio, fornendo un giudizio favorevole all’operazione, anche nel caso in cui la compagnia telefonica offrisse un premio del 10% rispetto all’attuale prezzo delle azioni. Intanto, gli analisti hanno limato da 0,69 euro a 0,67 euro il prezzo obiettivo su Telecom Italia TIM.

 

Al contrario, Moncler ha lasciato sul terreno l’1,26% a 33,64 euro. Gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 43 euro a 41,5 euro il target price sul gruppo dei piumini, in seguito alla revisione delle stime sui ricavi e sulla redditività per il 2019. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

È tornata a correre GEDI, dopo le prese di beneficio di martedì. Il titolo della società editoriale è salito del 6,43% a 0,306 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa l’azionisti di controllo CIR starebbe studiando la possibilità di separare le attività di GEDI. Le banche d’affari segnalano che questa soluzione potrebbe fare emergere valore in alcuni asset del gruppo, in particolare la divisione radiofonica.

 

Al segmento STAR spicca l’ottima performance di Mondo TV (+9,43% a 1,265 euro). La società ha comunicato di aver sottoscritto con lo studio cinese York Animation un nuovo accordo di cooperazione per la fornitura da parte di York di servizi di produzione di quattro nuovi progetti nei prossimi tre anni.

 

Riflettori ancora accesi su Bio-ON, dopo il rimbalzo messo a segno nelle ultime due sedute. Il titolo dell’azienda, quotata all'AIM Italia e attiva nel settore dei biopolimeri di alta qualità, è balzato del 18,6% a 10,2 euro, dopo essere rimasto sospeso per eccesso di rialzo per gran parte della giornata. Intanto, secondo quanto riportato dalla Consob, il 15 ottobre il fondo hedge Engadine Partners ha incrementato la posizione corta su Bio-ON, portandola dall’1,89% al 2,02% del capitale, scommettendo su un ribasso del titolo. Al contrario, il giorno prima Cadian Capital Management aveva ridotto dallo 0,55% allo 0,28% lo “short” su Bio-ON. In precedenza, l’11 ottobre Think Investments aveva aumentato all’1,32% la posizione corta sul titolo, dal precedente 1,12%.

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