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Piazza Affari, riesce il rialzo

Anche oggi vendite su Fincantieri. Società del lusso sempre sotto i riflettori: spicca il calo di Salvatore Ferragamo. Giornata positiva per FCA e per Mediaset

di Edoardo Fagnani 16 ott 2015 ore 17:46

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso la seduta odierna in territorio positivo, dopo i buoni rialzi messi a segno ieri. Anche oggi vendite su Fincantieri. Società del lusso sempre sotto i riflettori: spicca il calo di Salvatore Ferragamo. Giornata positiva per Fiat Chrysler Automobiles e per Mediaset.
Il FTSEMib è salito dello 0,54% a 22.338 punti, terminando la settimana con un rialzo dello 0,36%. Performance simile per il FTSE Italia All Share che ha registrato un progresso dello 0,47% a 23.923 punti. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,02%) e il FTSE Italia Star (+0,28%). Oggi sono scaduti i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a ottobre. Il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 22.371 punti. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,86 miliardi di euro, rispetto ai 2,74 miliardi di ieri. Su 329 titoli trattati, 189 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 130. Le rimanenti dieci azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri.  
L’euro è sceso a 1,135 dollari.

Anche oggi vendite su Fincantieri (-2,43% a 0,582 euro). Dopo il profit warning della controllata Vard, Equita sim ha tagliato da 0,87 euro a 0,76 euro il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il triennio 2015/2017. Gli esperti consigliano di mantenere le azioni in portafoglio.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo_2Società del lusso sempre sotto i riflettori. Oggi il comparto ha risentito della decisione di Hugo Boss di tagliare le stime per l’esercizio in corso.
Salvatore Ferragamo è stata la peggiore al FTSEMib. Il gruppo del lusso ha subito una flessione del 5,49% a 23,75 euro.

Fiat Chrysler Automobiles ha guadagnato lo 0,63% a 14,27 euro. L’ACEA ha comunicato che nel mese di settembre le immatricolazioni di automobili in Europa sono cresciute del 9,8%, con oltre 1,39 milioni di veicoli venduti. Il gruppo guidato da Sergio Marchionne è andato meglio del mercato, registrando un incremento delle vendite del 15,6% con quasi 80mila veicoli venduti. Di conseguenza, la quota di mercato di Fiat Chrysler Automobiles in Europa è salita dal 5,4% al 5,7%.

Giornata nervosa per i bancari.
In frazionale calo il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è sceso dello 0,3% a 1,641 euro.
Spicca il balzo di Banca Intermobiliare (+9,48% a 3,14 euro), in scia alle indiscrezioni relative a un’accelerazione delle trattative per il passaggio di controllo dell’istituto da Veneto Banca a BSI (Banca Svizzera Italiana).

Enel Green Power ha ceduto l’1,36% a 1,746 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 1,5 euro a 1,3 euro il target price sulla società energetica. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. Intanto, Enel Green Power ha comunicato che è stato raggiunto un accordo con F2I per la costituzione di una joint-venture paritetica tra Enel Green Power e F2i SGR, unitamente alle rispettive società controllate Enel Green Power Solar Energy e F2i Energie Rinnovabili.

Seduta nervosa per Saras (+0,1% a 2,052 euro). Dopo la presentazione dei target finanziari alla comunità finanziaria gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 2,7 euro a 2,9 euro il target price sulla società di raffinazione, in seguito al miglioramento della stima sulla redditività per il triennio 2015/2017. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Mediaset ha guadagnato il 3,97% a 4,558 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 4,5 euro a 5,1 euro il target price sul gruppo del Biscione, stimando un incremento della raccolta pubblicitaria nel triennio 2015/2017. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

Telecom Italia è scesa dello 0,67% a 1,043 euro. La società telefonica ha preso atto della decisione assunta dalla Aftic argentina (Autoridad Federal de Tecnologías de la Información y las Comunicaciones) che ha negato l’autorizzazione al trasferimento a Fintech della partecipazione di controllo in Telecom Argentina. Fintech ha comunicato a Telecom Italia l’intendimento di impugnare la decisione.

Atlantia ha registrato un rialzo dello 0,16% a 24,94 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato di attribuire agli azionisti un acconto sui dividendi dell’esercizio 2015 pari a 0,4 euro per azione (pari al 50% del dividendo complessivo per azione del 2014). La cedola sarà staccata il 23 novembre 2015 e messa in pagamento il 25 novembre 2015. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 9 ottobre BlackRock ha ridotto la partecipazione detenuta nella concessionaria autostradale, portandola dal 5,018% al 4,952%.

Sorin è salita dell’1,7% a 2,87 euro. Oggi era l’ultimo giorno di quotazione della società a Piazza Affari, in seguito alla fusione con Livanova. Da lunedì 19 ottobre il titolo sarà negoziato sul NASDAQ Global Market e sul mercato principale del London Stock Exchange.

Buzzi Unicem ha guadagnato lo 0,54% a 14,84 euro. Deutsche Bank ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo a 21 euro, sulle prospettive di un miglioramento dell’operatività negli Stati Uniti. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

YOOX Net a Porter Group ha recuperato lo 0,35% a 28,8 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 5 ottobre la quota detenuta da Oppenheimerfunds si è ridotta dal 3,285% al 2,618%. La comunicazione è stata effettuata a seguito dell'efficacia della fusione per incorporazione di Largenta Italia in YOOX, che contestualmente ha assunto la denominazione di YOOX Net a Porter Group

BB Biotech ha registrato un progresso del 2,36% a 238,5 euro. La società svizzera ha terminato i primi nove mesi del 2015 con un utile netto di 141,41 milioni di franchi svizzeri, risultato che si confronta con i 743,89 milioni contabilizzati nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Il risultato è stato penalizzato da perdite nette su titoli per 567,02 milioni di euro nel solo terzo trimestre. Per il quarto trimestre BB Biotech prevede la pubblicazione dei risultati di numerosi ulteriori studi clinici e di importanti aggiornamenti in occasione dei convegni medici in programma.

 

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