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FTSEMib positivo con i bancari. Tonfo di FCA

Sul titolo della società automobilistica ha pesato l'indicazione negativa di Goldman Sachs, che consiglia di vendere le azioni. Molto bene MPS e UniCredit

di Edoardo Fagnani 16 lug 2019 ore 17:46

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta del 16 luglio con progressi frazionali. Buone performance per i bancari, dopo che lo spread tra Btp e bund è sceso a 191 punti; inoltre, il comparto ha beneficiato delle indicazioni positive dalle trimestrali Goldman Sachs e Jp Morgan. In forte ribasso, invece, Fiat Chrysler Automobiles: Goldman Sachs consiglia di vendere le azioni.

mercato-positivo_2Il FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dello 0,12% a 22.204 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.079 punti e un massimo di 22.273 punti. Il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,13%. Sopra la parità anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,29%) e il FTSE Italia Star (+0,33%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,01 miliardi di euro, rispetto agli 1,74 miliardi di lunedì; sono passate di mano 881.889.157 azioni (541.778.431 nella seduta di lunedì). Su 406 titoli trattati, 210 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 159; invariate le restanti 37 azioni.

L’euro è tornato sotto gli 1,125 dollari, mentre il bitcoin si è riportato a 10.500 dollari (meno di 9.500 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Buone performance per i bancari; il comparto ha beneficiato della riduzione dello spread e delle indicazioni positive dalle trimestrali Goldman Sachs e Jp Morgan.

Sulle montagne russe il Monte dei Paschi di Siena, dopo aver perso il 6,58% nella seduta del 15 luglio; il titolo dell’istituto toscano ha terminato la giornata con un rialzo del 3,9% a 1,653 euro.

UniCredit ha messo a segno un progresso del 2,61% a 11,736 euro. L’agenzia S&P Global ha migliorato l’outlook della banca, portandolo da "Negativo" a "Stabile" Secondo gli esperti l'istituto ha significativamente migliorato la capacità di resilienza a un ipotetico default del debito sovrano italiano. S&P ha confermato i rating di UniCredit a "BBB" (lungo termine) e "A2" (breve termine).

 

Azimut Holding ha subito una flessione dello 0,4% a 17,65 euro. La Repubblica ha intervistato il numero uno di della compagnia, Pietro Giuliani. Il manager ha confermato l'attuale strategia dell’azienda focalizzata sulla crescita al di fuori dell'Italia e ha negato la possibilità di procedere con una crescita per linee esterne. Il Pietro Giuliani ha anche smentito la possibilità di vendere Azimut Holding.

 

In deciso ribasso Fiat Chrysler Automobiles (-3,1% a 12,18 euro). Gli analisti di Goldman Sachs hanno ripreso la copertura sulla società automobilistica con un prezzo obiettivo di 13,5 dollari e l’indicazione di vendita delle azioni. Gli esperti prevedono una crescita limitata della redditività nei prossimi trimestri, in particolare in Nord America.

La stessa banca d’affari ha incrementato da 119 euro a 150 euro il target price su Ferrari (+1,34% a 151,3 euro), ipotizzando una crescita a due cifre della redditività nel triennio 2019/2021. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

 

Atlantia ha perso il 2,35% a 24,08 euro. Ferrovie dello Stato ha comunicato di aver individuato la società quotata al FTSEMib quale partner da affiancare a Delta Air Lines e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’operazione Alitalia.

 

Performance decisamente negativa per Pirelli (-2,49% a 5,554 euro). Gli operatori hanno collegato il calo del titolo al rallentamento delle vendite di pneumatici di Michelin nel mese di giugno.

 

Salini Impregilo ha terminato la giornata con un ribasso dello 3,3% a 1,702 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato di trasmettere ad Astaldi (+0,27% a 0,745 euro) una nuova offerta destinata a superare e sostituire la precedente. In particolare, l'offerta prevede un aumento del capitale di Salini Impregilo (con esclusione del diritto di opzione) per complessivi 600 milioni di euro. Inoltre, la manovra complessiva prevede la concessione di diverse linee di credito, destinate, in particolare, a supportare le esigenze di cassa di Astaldi, oltre a coprire le esigenze finanziarie di Salini Impregilo nel contesto dell’implementazione del Progetto Italia.

 

Trevi Group è scesa dell’1,79% a 0,247 euro. La società ha approvato i bilanci relativi agli esercizi 2017 e 2018, redatti e approvati sulla base del presupposto della continuità aziendale. In particolare, lo scorso esercizio si è chiuso con ricavi per 618,08 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 772,54 milioni ottenuti l’anno precedente. Il risultato finale è stato negativo per 143,43 milioni di euro, rispetto al rosso di 539,58 milioni contabilizzato nel 2017.

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