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Le banche frenano il rialzo del FTSEMib

Spicca il calo di IntesaSanpaolo, mentre Enel ha chiuso in rialzo. Il bitcoin ha superato la soglia dei 20.000 dollari, arrivando a sfiorare i 20.900 dollari

di Edoardo Fagnani 16 dic 2020 ore 17:44

borsa-positiva_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee sono riusiciti a chiudere in territorio positivo, prima delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. In evidenza Francoforte, che ha guadagnato oltre un punto percentuale.

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,23% a 21.987 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.888 punti e un massimo di 22.176 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,28%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,09%) e per il FTSE Italia Star (+0,82%). Nella seduta del 16 dicembre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 2,31 miliardi di euro, rispetto agli 1,96 miliardi di martedì; sono passate di mano 658.599.260 azioni (515.342.741 nella seduta di martedì). Su 434 titoli trattati, 220 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 171; invariate le restanti 43 azioni.

L’euro ha toccato gli 1,22 dollari, mentre il bitcoin ha superato per la prima volta la soglia dei 20.000 dollari, arrivando a sfiorare i 20.900 dollari (oltre 17.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è avvicinato ai 110 punti.

 

In generale ribasso i bancari. La BCE ha confermato la raccomandazione agli istituti europei di utilizzare estrema prudenza nella distribuzione dei dividendi e nei piani di acquisto di azioni proprie (buy back). In particolare, la vigilanza della banca centrale ha raccomandato alle banche di non distribuire dividendi (o di limitare la distribuzione) e di procedere con acquisti di azioni proprie fino a settembre 2021. Inoltre, sulla base dell’attuale scenario di riferimento la BCE si aspetta che l’ammontare dei dividendi e dei piani di acquisto di azioni proprie rimanga sotto il 15% degli utili cumulati nel biennio 2019/2020 e non superi di 20 punti base il CET1 ratio, sulla base del minore dei due valori.

BancoBPM ha perso lo 0,88% a 1,801 euro. L'istituto ha comunicato a Cattolica Assicurazioni (-1,48% a 4,662 euro) l’avvenuto esercizio dell’opzione di acquisto della quota del 65% detenuta dalla compagnia assicurativa nel capitale delle joint-venture Vera Vita (che detiene il 100% della compagnia assicurativa irlandese Vera Financial DAC) e Vera Assicurazioni (che detiene il 100% di Vera Protezione). BancoBPM ha precisato che la comunicazione di esercizio dell’opzione di acquisto riporta le ragioni che portano a ritenere che l’acquisizione, da parte di Generali (+0,1%) del 24,46% del capitale di Cattolica Assicurazioni tramite la sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato effettuato in data 23 ottobre abbia determinato un cambio di controllo e pertanto dia titolo a BancoBPM a esercitare l’opzione di acquisto. Cattolica Assicurazioni ha contestato questa operazione, segnalando che la posizione assunta dal BancoBPM è del tutto priva di fondamento, sotto ogni profilo, non trovando riscontro in alcuna previsione né di legge né di contratto come attestato da pareri legali indipendenti e dagli orientamenti espressi dalle Autorità di Vigilanza, in particolare col provvedimento di autorizzazione rilasciato da IVASS all’ingresso di Generali nel capitale.

Performance peggiore per IntesaSanpaolo (-1,62% a 1,943 euro). A margine di un evento il numero uno dell’istituto, Carlo Messina, ha precisato che al momento non sono previste altre acquisizioni dopo la recente integrazione con UBI Banca.

 

Enel ha registrato un progresso dell'1,45% a 8,162 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore il 17 dicembre è in programma un consiglio di amministrazione del colosso elettrico chiamato a esaminare la cessione della quota del 50% di OpenFiber al fondo australiano Macquarie.

 

Molto bene Amplifon (+2,53% a 33,67 euro). Il consiglio di amministrazione della società ha approvato il progetto di ridefinizione della struttura societaria del gruppo principalmente attraverso la separazione delle attività operative in Italia dalle attività di indirizzo e gestione del gruppo, svolte dalla controllante quotata.

 

Forte volatilità su OVS (-0,29% a 1,025 euro), dopo la diffusione dei risultati finanziari dei primi nove mesi del 2020/2021: in particolare, il terzo trimestre dell’esercizio ha evidenziato una crescita del fatturato del 6,1%. Inoltre, il management ha precisato che è stata presentata un’offerta vincolante volta all’acquisizione di alcuni asset di Stefanel (in amministrazione straordinaria) tra cui in particolare il brand storico.

 

Debutto brillante per Comal all’AIM Italia. Il titolo ha registrato un balzo del 15,5% a 2,31 euro, rispetto ai 2 euro del valore di collocamento.

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